Abbiamo dimenticato la forza dell'umiltà

Per secoli la cultura cristiana ha dato una grande importanza all'umiltà

Per secoli la cultura cristiana ha dato una grande importanza all'umiltà. Il mondo moderno invece non la considera una virtù, anzi la guarda con compatimento, come fosse un segno di debolezza. Non mi sembra di aver mai sentito elogiare una persona di valore dicendo che è umile.

Quando penso a coloro che si affrontano nei dibattiti in tv noto che quasi tutti cercano di prevaricare gli altri, svalutano quanto dicono e si preoccupano solo di emergere come vincitori anche quando gli argomenti sono insignificanti. D'altronde, se vi dico «immaginate una persona umile» vi viene in mente un uomo piccolo, povero, con le spalle curve, che sta zitto quando gli altri parlano, che non si ribella, insomma un debole, un vinto. E viene in mente questa immagine perché si è perso il significato profondo, spirituale dell'umiltà. L'umiltà implica il senso del proprio limite, la consapevolezza della nostra piccolezza di fronte all'immensità dei problemi e all'immensità del sapere e il punto in cui ci dobbiamo fermare.

Anche quando abbiamo studiato, anche quando siamo estremamente esperti nel nostro settore basta un attimo per renderci conto che non sappiamo nulla al di fuori della nostra specialità. Ogni volta che apro quello che considero il più completo dei miei libri mi accorgo ad ogni riga che dovrei riprendere gli studi daccapo. E ogni volta che apro un libro che tratta un argomento nuovo resto meravigliato dalla sua ricchezza. Così quando discuto con persone realmente competenti sento il bisogno di imparare. Umile vuol dire rendersi conto che con gli altri spesso assumiamo un atteggiamento arrogante. Soprattutto quando siamo più ricchi e potenti di loro. E dovremmo invece ascoltare con maggior rispetto quello che ci dicono perché anch'essi hanno molte cose da insegnarci ed è la nostra arroganza a renderci sordi. L'umiltà è la forza che ci spinge a pensare, a riflettere, a collaborare, ad essere tolleranti, a non credere nei faciloni e nei fanatici, ad essere riconoscenti verso chi ci ha soccorso, ad elogiare chi merita, ad aiutare chi ha bisogno, ad essere cortesi e gentili con tutti, a ringraziare, a chiedere scusa e ad avere pazienza.

Commenti

Massimo Bocci

Dom, 18/12/2016 - 16:28

Come non sono atti di vera umanità, i golpe Ucraino,Italiano,gli asservimenti Euro, le guerre terroristiche ISIS per destabilizzare e asservire tutto il medio oriente,la procreazione di clandestini ( con metodi super avicoli) tutti atti criminali attuati con la supervisione e l'assistenza Meticcia (Onlus Soros) finalizzati all'invasione e distruzione dell'Occidente,la corruzione endemica di tutto e tutti, poi sarebbe bene cominciare a chiamare le cose con il suo vero e nuovo nome,(padronale) via il termine generico di umanità chiamate i suddetti già schiavi con il loro vero status,servi Meticci.

Iterumruditleo

Dom, 18/12/2016 - 17:43

L'umiltà è merce rara (con differenza dal significato di umanità --- Bocci --- leggere gli articoli prima di commentare servirebbe). Profonda riflessione questa di Alberoni. A mio parere l'umiltà dei singoli è una virtù apprezzabile, elegante, rara, francescana, ma va distinta da quella collettiva, di popolo. I popoli non dovrebbero mai essere umili, soprattutto i grandi popoli, che possono vantare un grande passato. L'Italia a mio avviso dovrebbe tornare ad essere arrogante su taluni temi (Italiani vs migranti - frontiere - lingua italiana per gli Italiani prossimi all'Italia).

VittorioMar

Dom, 18/12/2016 - 17:49

..e non solo:la RISERVATEZZA...il senso del DOVERE...l'ONESTA'.....la RINUNCIA...la DIGNITA'....oggi solo parole vuote!!!

venco

Dom, 18/12/2016 - 17:56

Il buon cristiano non è solo umile, ma pure non cerca il benessere materiale-consumistico che tutti cerchiamo, si accontenta di poco e ne è contento.

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Dom, 18/12/2016 - 18:19

Caro Dott. Alberoni, già che lei parla di umiltà vorrei, se mi consente, parlarle di un padre spirituale che al primo incontro con una persona gli dice: "sono orgoglioso di essere umile"; questa frase è la base del loro rapporto quarantennale ma l'umiltà fatica ad emergere. Facile dire che quella persona che cammina a testa bassa sia umile; io penso che a lungo andare divenga gobba e nasconda gli occhi ai suoi interlocutori. L'umiltà è scritta a carattere cubitali nel Vangelo quando si parla delle due case: l'una costruita sulla sabbia e l'altra sulla roccia. Io voglio partire da quest'immagine devastante per ricordarmi e ricordarVi che l'umiltà è una fondazione sulla quale realizzare la propria casa. Shalòm e Forza Italia

fisis

Dom, 18/12/2016 - 19:01

In un mondo violento e intollerante, in una società italiana dominata dall'aggressivià e dal turpiloquio volgare, le parole del prof. Alberoni sulla gentilezza e umiltà risultano consolanti e incoraggianti.