Abusi, prete francese ucciso con un crocifisso in gola

Un sacerdote, che in passato era stato accusato di abusi, è deceduto in Francia. Il prete è stato asfissiato per il tramite di un crocifisso. Fermato un sospettato

Non è ancora detto che le precedenti accuse e l'episodio in sè siano collegati, ma di sicuro c'è come un sacerdote francese, che in passato era stato chiamato in causa per abusi sessuali ai danni di chierichetti, tanto da essere pure stato sospeso a divinis, sia stato ucciso. I fatti in questione, brutali per le modalità, sono avvenuti in Francia, nello specifico nella Piccardia, dove il consacrato ha perso la vita per il tramite di un crocifisso mediante cui è stato asfissiato. Una morte atroce, dunque, che apre degli interrogativi sul perché. In realtà, bisogna soprattutto comprendere chi sia stato a mettere in atto un gesto simile. In base a questo elemento, sarà possibile ricercare il movente. E c'è qualche ipotesi che circola attorno al responsabile dell'assassinio.

Stando a quanto riportato dal quotidiano Le Parisien, infatti, è già possibile parlare di un fermo subito da un ragazzo di nome Alexandre. Il giovane è il principale sospettato degli inquirenti, che però devono tenere in considerazione lo stato psicologico della persona individuata: considerando le condizioni mentali in cui si trova, Alexandre è attualmente ricoverato presso un nosocomio ospedaliero. Si parla, in questo senso, di una vittima di "alterazione e delirio". Con ogni probabilità, ci si domanderà se l'omicidio sia o no derivato da abusi inflitti dal prete. Siamo quindi dinanzi una storia davvero complessa. La sensazione è che tra Alexandre e Roger Matassoli - questo è il nome dell'ecclesiastico deceduto all'inizio di questa settimana - possa esistere un trait d'union di qualche tipo, ma è ancora presto per poter definire il quadro con delle certezze. E davvero nulla può essere dato per certo.

In Piccardia, dunque, si indaga sia sul movente sia sul nome dell'assassino. Qualche dettaglio in più dovrebbe emergere nel caso in cui gli organi deputati a farlo riuscissero a sentire la versione di Alexandre. Ma sino a questo momento non sono emersi dettagli derivanti da un eventuale interrogatorio.

Commenti
Ritratto di mbferno

mbferno

Gio, 07/11/2019 - 15:18

Che dire:il messaggio è chiarissimo.

kennedy99

Gio, 07/11/2019 - 15:58

ma il caro bergoglio non dice niente. già è piu impegnato tutti i giorni a raccontare la solita filastrocca dei muri e dei ponti.

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navigatore

Gio, 07/11/2019 - 17:50

NON è LA TONACA CHE FA IL PRETE,è SEMPRE UN ESSERE UMANO CON VIZI E VIRTU' (POCHE )NESSUNO LO RIMPIANGERA'

pilandi

Gio, 07/11/2019 - 18:02

Finalmente il crocifisso é servito a qualcosa.

baronemanfredri...

Gio, 07/11/2019 - 18:12

SE E' VERO NON HO PIETA', SEMPRE SE E' VERO IL REATO. GIUSTIZIATO AL POSTO DELLA SEDIA ELETTRICA O DELLA CAMERA A GAS. QUESTO NON E' OMICIDIO E' VERA GIUSTIZIA

antonmessina

Gio, 07/11/2019 - 18:49

ma sto giornalista è almeno andato alle elementari? oppure la scuola è diventata totalmente inutile? ma come scrive? povera Italia

Ritratto di mailaico

mailaico

Gio, 07/11/2019 - 19:59

be che dire ... se non è vero è in paradiso. se è vero è all'inferno. In ogni caso, al Sommo giudice il verdetto. Chi l'ha fatto si è guadagnato un posto coi sinistrati.