Addio Gillo, grande giovane vecchio

Gillo Dorfles era vecchio da giovane, ed è diventato giovane da vecchio. Questo è il suo vero miracolo. Da vecchio, oltre il tempo, ci parlava di ciò di cui non aveva mai parlato quando indicava le tendenze dell'arte contemporanea o inventava, con felicissima intuizione, il kitsch come modalità dell'esperienza estetica, tanto dominante da avere invertito il senso del gusto. La nostra è l'epoca del cattivo gusto perché anche l'arte si è fatta democratica. E l'arte contemporanea non è selettiva, e non prevede né ingegno né talento né mestiere. Inevitabile che il kitsch la superi e indichi le rotte e gli strumenti di navigazione per il mare di merda che ci sommerge. Di questo nessun è stato miglior nocchiero di Dorfles. Ma quando, ai suoi tardi e luminosi anni, andavi a parlargli, ti riportava con la memoria agli anni della sua formazione, a Trieste, e ti parlava come coetanei di Silvio Benco, di Italo Svevo, di Carlo Sbisà, di Leonor Fini. Erano quelli gli stessi giorni di Dorfles innamorato di Leonor, troppo moderna e spregiudicata per i tempi, e invece Gillo, composto, sobrio, agitato dentro, nella città più freudiana d'Italia. Spero che l'amico Luigi Sansone, che gli è stato vicino come un figlio, abbia trascritto i racconti di Gillo, che hanno reso «vita nuova» la sua vecchiaia, in un perpetuo ricordo della sua giovinezza che non gli ha mai veramente consentito di diventare vecchio. Ed era nato quando, fra balli e feste, Trieste era ancora capitale del regno austro-ungarico.

Commenti
Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Sab, 03/03/2018 - 17:26

Fra dodici giorni avrebbe compiuto centootto anni. - Non si può non rimanere affascinati dal territorio dell'estetica nel quale si aggirava. La sua immagine fisica è decisamente accattivante, quale espressione di un nobile filosofare distaccato dalla odierna devastante tribalità. Con tanto amore, vivrà per sempre dentro di me. -- 17,26 - 3.3.2018

Ritratto di BIASINI

Anonimo (non verificato)

Guido_

Dom, 04/03/2018 - 03:07

Dai Sgarbi, non si scomodi, a Dorfles lei non gli arriva neanche all'altezza dell'ultimo pelo dell'alluce. Cultura e Televendite non possono competere.

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Dom, 04/03/2018 - 07:08

Uno dei pochi testimoni, se non l'unico, di un'era tramontata ovvero la sua anima era intrisa della cultura plurima che imperava a Trieste.

Ernestinho

Dom, 04/03/2018 - 13:57

Egregio sgarbi, non c'entra con l'argomento in oggetto. Ma io ho deciso di votare "5 Stelle" dopo quella sua sceneggiata sulla tazza del cesso!

un_infiltrato

Dom, 04/03/2018 - 13:57

Dario Maggiulli (Sab, 03/03/2018 - 17:26) - Ah Maggiù! Dentro de te? Ma che stai a dì? Ma che c'entri tu - ah Maggiù - co' Gillo Dòrflese?