Aeroporto di Palermo, disabile resta a terra per 15 ore

Un disabile paraplegico in sedia a rotelle è rimasto fermo per 15 ore all'aeroporto di Palermo insieme alla compagna e al figlio minore di quest'ultima

Un disabile paraplegico in sedia a rotelle è rimasto fermo per 15 ore all'aeroporto di Palermo insieme alla compagna e al figlio minore di quest'ultima. Una piccola compagnia aerea, la Volotea, gli ha impedito di imbarcarsi per la tratta Ancona-Palermo-Ancona per presunti motivi di sicurezza.

La carrozzina del disabile originario di Ancona, Michael Baioni Bechtol è, infatti, dotata di una batteria al litio e questo sarebbe stato l'impedimento. Tutto ha inizio quando l'uomo, dopo aver ricevuto l'ok all'imbarco sia della carrozzina sia della relativa batteria dall'assistente aeroportuale, deve prendere il volo di ritorno. A Palermo, la stessa compagnia aerea non rilascia le medesime autorizzazioni. L'uomo si presenta in aeroporto alle 18, due ore della partenza del volo e chiede che la sua carrozzina venga imbarcata, esattamente come per il viaggio di andata ma, stavolta l’addetta al check-in si rivolge al "responsabile" e la vicenda prende una brutta piega. Baioni propone allora di lasciare la batteria in custodia al servizio deposito aeroportuale o alle forze dell’ordine ma, secondo quanto si legge nella nota dell'Unione nazionale consumatori, riceve una risposta negativa dal "responsabile" ma positiva dalla stazione dei Carabinieri dell’aeroporto. Il tempo di andare dal bancone del check-in alla stazione dei carabinieri e tornare e Baioni si ritrova a terra in quanto l'imbarco ormai era stato chiuso.

E così i suoi amici partono ma lui no, è costretto a dormire in aeroporto fino all'indomani mattina quando parte con un'altra compagnia aerea verso Roma senza ricevere alcun tipo di assistenza e arrivando a casa dopo 18 ore di disagi. "Una vicenda che ha dell'incredibile. Per questo non solo abbiamo inviato reclamo alla compagnia aerea, chiedendo il legittimo risarcimento del danno, ma abbiamo altresì chiesto l'intervento dell'Enac, affinché effettui tutti gli accertamenti necessari ed adotti i provvedimenti opportuni. Sono stati interessati del caso anche il Sindaco di Palermo ed il Presidente della Regione Sicilia, per fare luce sulla vicenda per evitare il ripetersi di simili gravi eventi" afferma l'avvocato Corrado Canafoglia, dell'Unione Nazionale Consumatori, che difende Baioni.

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