"Agli islamici la sala gratis mentre le suore ​devono pagare"

Polemica a Verbania, sul Lago Maggiore, per la concessione degli spazi pubblici a islamici e suore

Una nuova polemica su rapporti tra islam e cristianesimo. Questa volta siamo a Verbania, piccolo e meraviglioso centro sul Lago Maggiore. A finire nel mirino della consigliera di opposizione, Stefania Minore, è la decisione del Comune guidato da una civica di sinistra di concedere l'utilizzo della villa storica Villa Giulia per una cerimonia musulmana. Gratis. E al tempo stesso invece avrebbe chiesto, scrive Libero, il pagamento di una quota alle suore Rosminiane per l'uso del Teatro maggiore per la recita di fine anno.

Disparità di trattamento da parte dell’amministrazione comunale tra musulmani e cattolici", ha detto la consigliera a VCOAzzurraTv .

Alle polemiche della consigliera sono arrivate le pronte repliche del sindaco. "Come tutte le scuole e le associazioni hanno sperimentato, - ha detto Marchionini - il teatro è stato finora concesso per ogni manifestazione, così come Villa Giulia, nei limiti della programmazione. Alle illazioni astiose non ho altro da dire”.

"La delibera in questione concede gratuitamente due sale al piano giardino di Villa Giulia all’associazione culturale italo araba per un incontro religioso. La richiesta - spiega ancora la consigliera Minore - è datata 12 giugno e la sindaca Marchionini ha riunito in due giorni la Giunta per emettere l’atto di concessione gratuita”. A scandalizzarla è il fatto che “l’Istituto Rosmini ha chiesto al Comune di Verbania di ottenere come le altre scuole il Teatro Maggiore per la recita di fine anno e l’ente ha presentato alla scuola cattolica un preventivo di circa 800 euro". Il motivo? "Il fatto che c'era poco tempo per poter ottenere gli spazi gratuitamente”.

Commenti
Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Gio, 21/06/2018 - 20:29

si devono integrare si?

Divoll

Gio, 21/06/2018 - 23:30

Via i musulmani dall'Italia e dall'Europa! Arroganti, approfittatori, vengono qui solo per conquistare il nostro territorio (come si e' espresso Erdogan) coni ventri delle loro donne. Non possiamo, non dobbiamo permetterlo!