Via ai test universitari per 115mila diplomati

Oggi tocca agli aspiranti veterinari, lunedì prossimo a Medicina e Odontoiatria e il 10 settembre ad Architettura

Test di ammissione a Medicina slla Seconda Università di Napoli

Anche quest'anno riprende la corsa ai test per entrare all'università. Oltre 115mila diplomati hanno, infatti, deciso di iscriversi ai corsi di laurea a numero limitato. I primi a cimentarsi coi quesiti a risposta multipla sono stato gli aspiranti veterinari: questa mattina in quasi 11mila hanno tentato il test. Domani toccherà alle professioni sanitarie, lunedì prossimo a Medicina e Odontoiatria e il 10 settembre ad Architettura.

Come ogni anno, il drappello più nutrito degli aspiranti universitari è, senza alcun dubbio, rappresentato dai potenziali camici bianchi: 84.165 iscritti ai test per 10.157 posti a disposizione. Ai candidati verranno sottoposte sessanta domande per un massimo di novanta punti (1,5 punti per ogni risposta esatta, meno 0,4 per ogni risposta sbagliata, nessun punto per le risposte non date). La soglia minima per superare il test è di venti punti. Quest’anno entra in gioco anche un bonus legato al punteggio conseguito alla maturità. Bonus che "regala" da uno a dieci punti extra in relazione al voto ottenuto all’esame di Stato a condizione che questo non sia inferiore all’80° percentile della commissione d’esame. La graduatoria sar… nazionale a differenza della passate edizioni quando erano previste aggregazioni territoriali.

Per quanto riguarda il test di Medicina verrà dato, a partire da quest'anno, uno spazio maggiore ai quesiti che richiedono un ragionamento logico: venticinque sui sessanta complessivi. Ci saranno poi cinque domande di cultura generale, quattordici di biologia, otto di chimica e altrettante di fisica e matematica. Cento minuti per risolvere il test, ridotti rispetto ai 120 concessi lo scorso anno per risolvere gli ottanta quesiti.

Sul corretto svolgimento delle prove anche quest’anno vigilerà l’Unione degli universitari che annuncia un ricorso collettivo nazionale per impugnare non soltanto il bonus maturità, ma tutto il sistema a numero chiuso definendolo "assolutamente incostituzionale e lesivo dei diritti degli studenti". "Anche quest’anno - ha spiegato il coordinatore dell’associazione studentesca, Michele Orezzi - decine di migliaia di studenti si sottoporranno alla lotteria dei test d’ingresso a crocette per accedere alla facoltà scelta; anche quest’anno la maggior parte di loro resterà esclusa a causa della carenza dei posti disponibili rispetto alle richieste di iscrizione e anche quest’anno, anzi soprattutto a partire da quest’anno, subiranno tantissime ingiustizie e discriminazioni". Per l'Unione degli universitari, infatti, il bonus maturità creerà "discriminazioni di partenza che 'falseranno' di fatto la graduatoria impedendo a migliaia di studenti, pur meritevoli, di entrare nel percorso di studi scelto".

In ordine sparso si stanno svolgendo le prove di accesso anche negli atenei che, al di là delle programmazioni a livello nazionale, hanno deciso di introdurre il numero chiuso per alcune facoltà. Ieri e oggi, per esempio, si sono svolte le ultime sessioni dei test per ingegneria al Politecnico di Milano, mentre alla Sapienza di Roma si sono tenute le prove di accesso per le lauree di Psicologia.

Commenti

nino47

Mar, 03/09/2013 - 10:19

Questo del numero chiuso e conseguenti test di ammissione, è l'esempio più lampante del minimalismo e superficialità coi quali i nostri governanti affrontano il problema. Monti affrontò i suoi problemi adottando la tecnica del Passator Cortese. Lo stato affronta il problema del sovraffollamento universitario col numero chiuso, togliendo alla selezione naturale la possibilità di ottenere il meglio. Io ho conosciuto dei benemeriti fannulloni alle scuole medie, che sono usciti dall'università come ottimi professionisti pur non sapendo chi aveva vinto l'oscar e mi chiedo come si fa a negare a chiunque il diritto ad iscriversi dove gli pare!!!!Uno stato che paventa le nascite zero e poi ricorre a questi rimedi perché i giovani sono troppi mi fa solo schiattare dalle risate, come le sue leggi, i suoi promotori ed i suoi tecnici! Sono come delle supposte scadute che si agitano in un blister a tenuta stagna!!!

Roberto Casnati

Mar, 03/09/2013 - 12:39

L'imbecillità di chi ha istituito il numero chiuso è pari solo alla sua ignoranza!

paolonardi

Mar, 03/09/2013 - 14:32

Il buon senso suggerirebbe che quando una riforma non ha dato i risultati sperati o addirittura opposti a quanti ipotizzato, il buon senso imporrebbe di tornare sui propri passi. Ma il buon senso e' merce di impossibile reperimento e allora modifiche su modifiche che non fanno che peggiorare la situazione. Forse tornare all'antico non guasterebbe. Due capisaldi: primo accesso limitato ai soli licenziati dai licei classico scientifico senza aggettivi; secondo scuole medie superiori selettive e non meri diplomifici e che impartiscano preparazione vera, anche nozionistica, per preparare i giovani alle difficoltà degli studi e del lavoro.