Airbus, l'ultima ipotesi: "Lo schianto forse causato ​da un attacco hacker"

Un esperto di navigazione aerea al Financial Times: "Gli inquirenti diffondono interpretazioni affrettate: l'accelerazione della discesa potrebbe essere causata dall'hacking elettronico"

Che il Financial Times possa essere sensibile alle sirene dei complottisti, è davvero difficile da credere: eppure appena ieri l'autorevole giornale londinese pubblicava la lettera di un esperto di aviazione che ipotizzava una ricostruzione inedita dell'incidente dell'Airbus A320.

All'origine della sciagura sulle Alpi francesi potrebbe esserci addirittura un attacco hacker, spiega Matt Anderson della Indigo Aerospace. Nella versione dell'esperto pubblicata poi dal Financial Times viene smontata tutta l'impostazione dell'indagine ufficiale.

"Gli incidenti aerei sono eventi complessi - esordisce Andersson nella sua lettera - che richiedono indagini approfondite da parte di esperti, e anche di testare più variabili indipendenti. Le interpretazioni dell'audio del velivolo restano non verificate. Queste e altre letture dei dati continuano ad essere fornite da magistrati e funzionari pubblici che ovviamente non possono essere esperti in materia di indagini di sicurezza aerea - e che potrebbero pregiudicare una valutazione tecnica formale".

Andersson, ad esempio, punta il dito contro le ricostruzioni frettolose e approssimative a proposito delle possibili cause dello schianto e dell'improvvisa accellerazione che Lubitz avrebbe impresso all'aereo in fase di discesa. "Che - spiega l'esperto - potrebbe derivare da un qualsiasi numero di cause, tra cui l'hacking elettronico esterno dei sistemi di controllo e di navigazione del velivolo attraverso malware o intercettazione elettromagnetica."

È per questo motivo, conclude Andersson, che i velivoli militari e dei capi di Stato normalmente installano schermature e protezioni speciali, mentre quelli civili non lo fanno. L'invito, insomma, è a una maggiore cautela: lasciamo parlare gli esperti. L'avviso è rivolto a tutti. A partire dagli inquirenti.

Commenti
Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Gio, 09/04/2015 - 18:19

E daje con il complottismo... Esistono dei dati abbastanza strani, ossia il fatto che tre capi di stato (non uno ma tre!) si siano riuniti in fretta e furia sul luogo del disastro. Il contenuto di una delle due scatole nere viene a mancare in parte (rimosso forse?) e allo stesso tempo v'era un'esercitazione NATO col laser (HELLADS) in corso per intercettare presunte testate nucleari - cosa che in passato ha creato non pochi problemi a voli di linea, inclusi voli Lufthansa. Ora all'improvviso si accusa un pilota che è deceduto e non può difendersi e gli inquirenti 'rimuovono il computer e rinvengono una serie di informazioni che suggerirebbero il pilota fosse malato di mente'. Può essere, però può essere che sia tutta una fabbricazione pure per coprire una Ustica 2. Oppure anche Ustica è un complotto eh?!

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Gio, 09/04/2015 - 18:20

Ma l'attacco hacker chiude anche la porta del pilota?? Non è che si sta ingarbugliando la questione per non pagare le vittime????

mandalini

Gio, 09/04/2015 - 18:25

Sacrosanta la richiesta di cautela nell'esprimere giudizi, nell'attesa della relazione degli esperti. Rimane sempre possibile l'intervento degli extraterrestri.

Anonimo (non verificato)

Blueray

Gio, 09/04/2015 - 18:55

Mi risulta che ai piloti, in emergenza, è sempre possibile riprendere il controllo manuale di un velivolo, cosa che non è stata minimamente tentata. Chi non ha assistito alle manovre manuali apparentemente da brivido che fanno i piloti con i jet di linea quando sostengono gli esami e i test non hanno idea cosa si può e cosa non si può fare con questi apparecchi. Certo non looping, candele e tonneau ma tanto da far svenire una persona comune

Happy1937

Gio, 09/04/2015 - 18:57

Balle, se cosi`fosse il secondo non avrebbe impedito l'ingresso del comandante in cabina di pilotaggio.

diwa130

Gio, 09/04/2015 - 19:47

Questa e' la piu' grossa balla sentita su questa vicenda. I sistemi di controllo degli aerei sono sistemi chiusi non connessi con nessun altro sistema esterno. Qualunque ingegnere aeronautico (anche non esperto di avionica) lo sa benissimo. Non c'e' nessuna possibilita' di hackeraggio tanto meno "elettromagnetico" ma chi cz. le scrive (e riporta) ste putt. te?