Roma, maxi furto di rame: "Acqua potabile a rischio"

Sono entrati nell'impanto che eroga l'acqua potabile e hanno rubato tutto il rame. Se non ci fosse stato la struttura di emergenza, Roma sarebbe rimasta senza acqua depurata

Se non ci fosse stato il sistema supplementare di erogazione elettrica, Roma oggi sarebbe rimasta senza acqua potabile: quattro albanesi, nella notte, hanno rubato 3240 chili di rame dal valore di cinquanta mila euro.

Cinquantadue matasse di rame, utilizate per collegare i tralicci elettrici che depurano l'acqua, sono stati rubati questa notte da quattro albanesi. Gli stranieri hanno rotto tutto l'impianto per mettere a segno il loro furto. I ladri, si legge nella denuncia, hanno scardinato il cancello di ingresso, poi, sono entrati nella struttura di "Acqua Vergine" di Roma con tre auto e hanno saccheggiato l'impanto di quasi tutto il rame.

Il furto di due chilometri di lunghezza di materiale ha reso l'impanto inutilizzabile, ma fortunatamente la struttura ha un sistema di emergenza che interviene in caso di mal funzionamento di quello principale. In questo modo, è stato possibile fare affidamento sul sistema supplementare e tutta la città di Roma ha evitato il disagio di rimanere senza acqua potabile.

I carabinieri, dopo un rocambolesco inseguimento, hanno fermato i quattro albanesi che avevano con sé il bottino. Oggi, i ladri sono comparsi in tribunale per essere giudicati con rito direttissimo. Il giudice ha convalidato il loro fermo e ha emesso l'ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Commenti
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llull

Ven, 01/04/2016 - 20:04

Tanto domani saranno già fuori. Scomettiamo?

tiromancino

Ven, 01/04/2016 - 22:06

E certo,sotto i cinque anni è reato amministrativo. Come antifurto l'alta tensione potrebbe bastare

franco-a-trier-D

Ven, 01/04/2016 - 23:02

ajajja queste barzellette prima di andare a dormire ci stanno bene. ajajaj

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stock47

Sab, 02/04/2016 - 03:39

Sul fatto c'è poco da scherzare, è di una GRAVITA' ASSOLUTA. Non mi riferisco al furto in sè, fatto gravissimo già di per sè, ma alla possibilità che costoro o chiunque volesse, potesse inquinare, avvelenare l'acqua che rifornisce milioni di persone. Non solo il veleno ma anche a colture batteriche e di virus mortali o elementi radioattivi. Se chiunque può entrare così facilmente, in un posto che dovrebbe essere vigilato come una centrale nucleare se non meglio, allora siamo nelle mani di chiunque voglia fare un massacro. Com'è posibile che abbiano potuto fre una cosa del genere? Abbiamo delle istituzioni piene di imbecilli.

Giorgio5819

Sab, 02/04/2016 - 10:58

Sono i "protetti" dal buonismo peloso della sinistra, sono quelli che vanno ai seggi con i pulmini della feccia comunista.