Alfio Molteni, svolta nelle indagini: "Omicidio voluto dalla moglie"

Daniela Rho, ex moglie di Alfio Molteni, ucciso il 14 ottobre del 2015, avrebbe deciso la morte del marito per assicurarsi l'affidamento esclusivo delle figlie

Daniela Rho, ex moglie di Alfio Molteni, ucciso il 14 ottobre del 2015, avrebbe deciso la morte del marito per assicurarsi l'affidamento esclusivo delle figlie dopo una separazione definita "turbolenta". Per questo, secondo i magistrati coordinati dal procuratore capo di Como Nicola Piacente, la donna, insieme ad Alberto Brivio, arrestato con la Rho in mattinata e con la quale avrebbe avuto per l'accusa una relazione, avrebbero messo a punto una serie di azioni sempre più violente nei confronti dell'architetto per dipingerlo come una persona dalle relazioni pericolose. La premessa di intimidazioni e omicidio, secondo gli inquirenti, sta nella decisione di Molteni di revocare "il suo consenso all'accordo di separazione consensuale con l'ex moglie Daniela Rho" e promuovere "giudizio di separazione giudiziale con addebito".

"Il movente di tutti i reati contestati ed in particolare dell'omicidio del 14 ottobre 2015 -si legge in una nota dell procuratore capo- va ricondotto alla turbolenta separazione tra la vittima Alfio Molteni e Daniela Rho, ai contrasti intercorsi tra i due sull'affidamento delle figlie (che la Rho cercava di ottenere in via esclusiva) . Le indagini hanno altresì evidenziato che gli atti intimidatori antecedenti l'omicidio sono stati utilizzati dalla Rho per dipingere Molteni come persona dalle frequentazioni equivoche e pericolose e come pretesto perchè a Molteni fosse impedito, da parte del Tribunale di Como, di vedere le figlie, per preservarne la incolumità".