Algerino prende a calci e pugni una vetrata in ospedale a Genova

Nello stesso nosocomio venerdì notte un uomo aveva rotto un polso a un infermiere

Ha preso a calci e pugni la porta d’ingresso e la vetrata della portineria e le ha sfasciate. Per questo un cittadino algerino di 53 anni è stato sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio (tso), dopo che era ricoverato al pronto soccorso dell’ospedale Galliera di Genova.

Sul posto sono arrivati i carabinieri mentre l’uomo è stato bloccato e sedato. Il personale è stato costretto a interrompere le cure dei pazienti gravi e l’organizzazione interna del nosocomio ha così dovuto subire notevoli ritardi.

Come riportato da Genova Today, un episodio analogo era accaduto nella notte di venerdì, sempre all’ospedale Galliera. Un uomo di 36 anni con problemi di tossicodipendenza è arrivato al pronto soccorso accompagnato da un’ambulanza. Mentre gli operatori lo stavano curando, il giovane ha iniziato ad agitarsi in modo sempre più evidente finché si è lanciato contro un infermiere rompendogli il polso. Il personale ha chiamato la polizia, che una volta giunta in ospedale ha calmato l’uomo a fatica e l’ha denunciato per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Nella stessa notte al nosocomio genovese si è verificato un black out elettrico a carico del quadro generale nel reparto di geriatria. I pazienti sono stati trasferiti in un altro reparto per consentire che la situazione tornasse alla normalità.

Pronte le reazioni politiche. Il consigliere regionale del Pd Pippo Rossetti ha sottolineato che sono "troppi i casi di violenza contro il personale del pronto soccorso. Chiediamo all’assessore Viale di prendere provvedimenti per garantire la sicurezza". E l'assessore alla Sanità della Regione Liguria Sonia Viale ha evidenziato l'importanza di "pene piú severe per chi aggredisce chi presta assistenza sanitaria. Nessun buonismo che per troppo tempo ha bloccato ogni inasprimento di pena".