Allarme della Coldiretti: "Frutta tossica spagnola"

I ministeri della Salute e dell’Ambiente hanno vietato l’uso di agrofarmaci contenenti la molecola etossichina che sono invece ancora permessi in Spagna

"È allarme in Italia per la presenza di frutta spagnola tossica perché trattata con una sostanza pericolosa per la salute utilizzata per allungarne la conservazione". A denunciarlo è la Coldiretti che chiede controlli con il blocco immediato delle importazioni dalla Spagna dopo che i Ministeri della Salute e dell’Ambiente hanno vietato l’uso di agrofarmaci contenenti la molecola etossichina che sono invece ancora permessi in Spagna. "Una misura necessaria per tutelare la salute dei consumatori e difendere i produttori italiani dalla concorrenza sleale", ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel chiedere che "il governo si adoperi a livello comunitario per la definizione di norme che siano comuni a tutta l’Ue".

Per evitare amare sorprese, conclude la Coldiretti, è bene verificare sull’etichetta la provenienza della frutta. "La Spagna - sottolinea la Coldiretti - è il principale fornitore di frutta in Italia con un valore delle importazioni che è aumentato del 5% nel 2013 per un totale di 478 milioni di chili dei quali ben 22 milioni di chili sono rappresentati da pere sulle quali nel Paese iberico è consentito l’utilizzo della molecola tossica. L’uso di questo formulato per il trattamento della frutta è infatti ancora ammesso in Spagna sulle pere destinate ad essere vendute anche in Italia nonostante siano state sollevate rilevanti criticità relative al valore degli attuali residui rispetto al rischio per la salute degli utilizzatori e dei consumatori, da parte delle autorità scientifiche".

Commenti

Raoul Pontalti

Gio, 25/09/2014 - 14:01

Sì! Bravi! Lanciate l'allarme ora sepolcri imbiancati. La revoca dell'impego di questo agrofarmaco fu fatta dalla Commissione europea già nel marzo del 2011 e solo nell'agosto del 2012 il nostro ministero della salute ha autorizzato lo smaltimento delle scorte contenenti etossichina entro il gennaio 2013 in Italia. Quindi per uasi due anni in Italia si è dormito consentendo agli avvelenatori di continuare nei loro misfatti. Ora si strilla contro la Spagna (ma c'è anche il Portogallo e soprattutto vi sono i paesi extraeuropei tutti con la deroga delle 3 ppm, ossia con un limite di contenuto di etossichina 60 volte quello consentito per gli altri prodotti). I bastardi della produzione e distrbuzione si lamentano della concorrenza non dei rischi per la salute: quando in Italia si poteva avvelenare stavano zitti e poi si diedero da fare per ottenere le deroghe e smaltire i residui sulla pelle dei consuamtori. Il prodotto italiano deve distinguersi per qualità e genuinità e può anche cotare più caro con maggior valore aggiunto se è salubre e quindi datevi da fare che agrofarmaci alternativi per evitare il riscaldo delle pere conservate in frigorifero ci sono, basta organizzarsi meglio nella raccolta e nella distribuzione. Da ultimo: se volete potete fare il frichetto: ogni volta che trovate pere estere le inviate alle ASL che se trovano anche un centesimo di ppm in più possono disporre le stangate, vedrete che i supermercati la smetteranno di acquistare pere estere all'etossichina.

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Gio, 25/09/2014 - 14:11

incredibile che l'Italia debba importare frutta dalla Spagna.

lionheart

Gio, 25/09/2014 - 14:16

infatti in spagna muoiono tutti , ma daiiiiiii . fino a ieri mangiavamo la stessa merda

cgf

Gio, 25/09/2014 - 14:18

Non è una novità, personalmente saranno almeno 5 anni, forse più, che non compro più frutta/ortaggi con provenienza spagnola (anche area campana)

giuliana

Gio, 25/09/2014 - 14:20

CHE FARE - Intervista a Nando Ioppolo A cura di Elia Menta http://youtu.be/AYg0_T-zgLs

Agostinob

Gio, 25/09/2014 - 14:41

Questo è il classico allarme di una Coldiretti che, non sapendo cosa fare per aiutare i propri soci, si scaglia in modo prima generalizzato sulla "frutta spagnola" per creare panico nel consumatore (che solitamente legge i titoli ma non gli articoli), per poi terminare dicendo che il problema è sulle pere. Tanto valeva parlare subito di pere lasciando fuori il resto e questo è già il primo errore fatto. Va ricordato che noi siamo quelli della "terra dei fuochi" e su questo non mi pare c he Coldiretti si sia mai poi sbracciata tanto (ma non sono un tecnico e potrei sbagliarmi). Noi Italiani siamo sempre i migliori e gli altri sempre coglioni ed è questo modo di pensare che alla fine ci rende poco credibili. In questo articolo, ad esempio, si evince che gli Spagnoli sono tutti pronti e coscienti a farsi avvelenare o ad avvelenarsi da soli per il gusto di farlo. Poi, diciamo che all'estero parlano male di noi!! Col tatto e la correttezza che mettiamo nei nostri annunci, fatti al solo e puro scopo di denigrare gli altri perché in questo modo appariamo meno peggio noi, pensiamo di salvaguardare il lavoro dei nostri agricoltori. Se noi produciamo il meglio, al prezzo buono o giusto, non dovrebbero esserci problemi. Se la Spagna esporta da noi sempre più, anche in questo caso, forse, ci sarà un motivo. Riflettiamo e smettiamola di cadere in queste tristi beghe. Tutti vogliono essere e stare in un'Europa unica e poi ci facciamo la guerra perché io sono migliore di te ed i tuoi prodotti sono peggio dei miei. Roba da liti tra rioni.

hectorre

Gio, 25/09/2014 - 16:15

una domanda.....ma la frutta tossica si fa le pere????

occhiotv

Gio, 25/09/2014 - 17:38

Cara Coldiretti, invece di lanciare allarmi, dovresti rivolgerti ai tuoi iscritti italiani che ci prendono per i fondelli con dei prezzi della frutta e verdura a prezzo triplicato o quadruplicato. I furbi sono i contadini italiani. Io vado al mercato quasi tutti i giorni, il mercato è uno dei più grandi di Torino, c'è una fila di banchi detta dei contadini, che hanno la loro frutta e verdura che "dicono" sia prodotta da loro. Questi banchi, visto che sono dei contadini, hanno anche dei privilegi dal lato pagamento tasse, come mai i l prezzo della loro merce è tre o quattro volte maggiore del prezzo degli altri banchi? L'altra merce frutta, zucchine, patate,etc e tutta roba da pattumiera? No, il fatto è la maggior parte dei suoi contadini cercano di fregarci con la scusa che è merce preziosa, siccome non siamo noi italiani non siamo proprio fessi, ce ne siamo accorti e spesso a fine giornata se la devono riportare indietro e darla da mangiare alle capre. Poi intervenite voi con questi falsi allarmismi a farci paura. Piuttosto richiamate all'ordine i vostri iscritti. Un'ultima cosa, quando fate i servizi in televisione con i vostri contadini, facciamo l'esempio di un coltivatore di pesche, vi lamentate che alla fonte i grossisti vi danno 20 centesimi al kg, questa merce fa 3/4 passaggi ed arriva sul banco a euro 1,50, ma se quelle stesse pesche se le vende il contadino (senza nessun passaggio in più), sul banco le mette a 3 euro. Ben venga la frutta straniera a calmierare i prezzi,

michele lascaro

Gio, 25/09/2014 - 19:30

Non è incredibile l'importazione della frutta dalla Spagna. È invece una triste realtà, frutto della dissennata politica di sempre, che ha letteralmente distrutto il nostro prodotto, di prim'ordine, agro-alimentare. Noi, del Sud, siamo un po' più fortunati (ma non troppo), avendo la possibilità di ricorrere a produttori locali (la cui produzione, frutta e ortaggi, è di solito non trattata, con qualche eccezione).