Allarme siccità, ondata di calore in arrivo in tutta Italia

L'allarme lanciato dal ministero della Salute: bollino rosso in 10 città da Nord a Sud. Coldiretti: "Due terzi del Paese colpiti dalla siccità, danni per 1 miliardo"

L'ultimo allarme lo ha lanciato il ministero della Salute. Domenica è attesa un'ondata di calore in diversi capoluoghi di regione. Le città più a rischio sono Torino, Firenze, Perugia, Pescara, Ancona e Campobasso, dove si prevedono temperature tra i 35 e i 38 gradi e percepite fino a 40°. Tutti questi centri sono classificati con bollino rosso, che indica "condizioni di emergenza con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche".

Insieme al termometro che schizza verso l'alto, l'altro grande problema che attanaglia l'Italia in questi giorni è la siccità. La mancanza d'acqua sta mettendo a dura prova tutto il Paese da Nord a Sud, anche se la situazione più grave si registra nelle province di Parma e Piacenza, dove giovedì il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza.

Circa 15 milioni le persone complessivamente interessate dalla crisi idrica. Si calcola che solo in primavera siano caduti 20 miliardi di metri cubi d'acqua in meno rispetto alla media; una carenza di piogge che si è andata a sommare all'ultima stagione invernale, caratterizzata anch'essa da un lungo periodo di alta pressione.

La siccità comporta anche problemi per le colture. Secondo Coldiretti gli effetti del caldo si si sono estesi a oltre i 2/3 della superficie agricola nazionale, interessando praticamente tutte le regioni anche se con diversa intensità. La situazione si sta aggravando con effetti che la Coldiretti definisce "catastrofici" per la produzione, con 1 miliardo di perdite.

Il governo ha convocato una riunione straordinaria dell'Osservatorio permanente del Distretto Padano indetta per fare un punto della situazione sul problema siccità in Italia.

Vi ha partecipato il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, per il quale "abbiamo costituito anche una cabina di regia permanente a livello nazionale alla quale fanno riferimento tutti i ministeri interessati, le regioni e le autorità di bacino". Il tutto per razionalizzare i flussi in modo da salvaguardare l'ecosistema.

Un piano giudicato tardivo dal segretario verde Angelo Bonelli, che ha accusato il governo di "lacrime di coccodrillo". Secondo il leader ecologista, "pur conoscendo questa situazione nè il Governo né il ministro per l'Ambiente si sono mossi per rimodernare una rete idrica e acquedotti che fanno perdere ben 2,8 milioni di metri cubi di acqua al giorno al nostro Paese".

Quando ricomincerà a piovere? Secondo i meteorologi la prossima settimana l'Italia settentrionale avrà alcuni giorni di sollievo dalla siccità, con diverse perturbazioni frequenti e abbondanti già a partire da domenica 25 giugno. Non al Sud, dove sono previsti picchi di temperatura fino a 40 gradi. Inatnto oggi a Ferrara si sono toccati i 49 gradi.

Commenti

Anonimo (non verificato)

cecco61

Sab, 24/06/2017 - 17:35

A Bonelli, e pure a Galletti, bisognerebbe ricordare i sì da loro voluti al referendum per abolire le due normative (una di Prodi e una di Berlusconi) sulla gestione dell'acqua e la manutenzione della rete idrica. A Galletti, PD, pure gli interventi da loro richiesti per salvare le loro società che hanno aumentato il prezzo ai cittadini ma non hanno mai fatto la manutenzione pattuita.