Allarme sugli assorbenti: trovato pesticida sull'85% dei prodotti

Uno studio argentino getta un'ombra sulla produzione di prodotti per l'igiene femminile e sulle garze usate dagli ospedali

Attenzione agli assorbenti. L'allarme arriva dall'Argentina dove uno studio dell'Università nazionale di La Plata ha dimostrato come sull'85% dei prodotti per le donne - ma anche su garze e cotone per disinfettare - sia presente il glifosato, principio chimico del pesticida più venduto al mondo e ritenuto potenzialmente cancerogeno dall'Oms.

La ricerca, condotta da un team guidato da Damian Marino, è stata presentata la settimana scorsa. "Crediamo di usare prodotti sterili e invece sono contaminati da sostanze cancerogene", dice il medico Medardo Avila Vazquez che ha partecipato allo studio, "Controllate che cosa contengono i prodotti che comprate".

Lo studio ha esaminato un campione di prodotti provenienti da farmacie e supermercati della zona di La Plata e ha analizzato assorbenti di cotone, garze e tamponi interni. I risultati di tutti i prodotti commerciali ha rilevato il glifosato sull'85% dei prodotti e l'Ampa (un derivato) sul 64%. Quasi il 100% del cotone prodotto in Argentina è Ogm e il glifosato viene irrorato mentre il bozzolo di cotone è aperto, facendo sì che la sostanza si condensi nel prodotto. Il pesticida non è invece usato nei campi di cotone biologico.

“Il rapporto ci ha lasciato scioccati“, ha detto il dottor Vazquez, "Avevamo focalizzato la nostra attenzione sulla presenza di glifosato nel cibo, ma non pensavo che i prodotti che usiamo in tutti gli ospedali e centri sanitari nel paese per curare i pazienti sono contaminati con un prodotto cancerogeno. Le autorità devono dare una risposta immediata a questa situazione".

Commenti

Raoul Pontalti

Mar, 03/11/2015 - 00:16

Un prodotto sterile è un prodotto che non contiene agenti biologici (virus, batteri, lieviti, muffe, protozoi per capirci) vivi dunque infettanti, ma può benissimo contenere sostanze tossiche o mutagene (cancerogene). Per quanto concerne il glifosato, il più diffuso erbicida del mondo e usatissimo anche in Italia, questo manifesta negli animali e nell'uomo bassa tossicità (più tossico per i roditori) ma elevata cancerogenicità ed elevatissima teratogenicità (con aborti e malformazioni fetali) negli animali domestici, specie bovini e suini. Il glifosato negli assorbenti femminili è presente peraltro a dosi così basse da non costituire alcun pericolo per la salute umana ma rappresenta una spia dell'inquinamento ambientale dovuto agli apprendisti stregoni che operano in agricoltura (e che vogliono anche gli OGM...).