All'asta la Maserati di Dodi Al-Fayed

Si tratta di una vettura in splendide condizioni e che ha fatto la storia del migliore made in Italy

A quasi vent'anni dalla scomparsa di Lady Diana, i riflettori si riaccendono anche su Dodi Al-Fayed, suo compagno dell'epoca e vittima anche lui nell'incidente sotto al Pont de L'Alma a Parigi nella notte del 31 agosto 1997. Tra le decine di auto di lusso di cui il figlio del miliardario egiziano Mohamed Al-Fayed era, come il padre, un appassionato collezionista, c'era anche una Maserati Merak 3000, appartenuta negli Anni '70 al padre di Dodi e poi entrata nella raccolta di auto "esotiche" del compagno di Lady D.

Ora la vettura è messa all'asta dal sito di aste online per oggetti unici e speciali Catawiki. Registrata e custodita in Finlandia, l'auto è di proprietà di un appassionato di Valkeakoski ed è valutata tra 175.000 e 230.000 euro.

Questa Merak, contrassegnata dal numero di telaio 352, fa parte della serie progettata per il Tridente dall'ingegner Giulio Alfieri durante il periodo in cui la Casa di Modena era di proprietà della Citroen ed è stata prodotta tra il 1972 e il 1982. Presentata al Mondial de l'Automobile di Parigi dell'ottobre 1972, la Merak proponeva una splendida carrozzeria disegnata da Giorgetto Giugiaro e ispirata alle linee della Bora, la vettura gemella di gran successo prodotta dalla Maserati a partire dal 1971 per contrastare la Lamborghini Miura e la DeTomaso Mangusta.

Contravvenendo ad una tradizione ormai consolidata, per la Merak non fu scelto il nome di un vento, ma piuttosto quello di una stella della costellazione dell'Orsa Maggiore. Completamente originale e mai restaurata, la Maserati Merak 3000 che fu di Dodi Al-Fayed si presenta in perfette condizioni poiché ha percorso appena 17.000 chilometri, tanto che le ruote calzano ancora i pneumatici originali del 1973.

Questa particolare Maserati ha un valore collezionistico particolare - affermano gli esperti di Catawiki - in quanto si tratta di una vettura in splendide condizioni e che ha fatto la storia del migliore made in Italy. Per le sue caratteristiche Merak incarna tutta l'innovazione che Maserati portò - assieme a Ferrari e Lamborghini - nel settore delle sportive con il posizionamento del motore al centro della vettura.

Commenti

cgf

Dom, 06/08/2017 - 13:43

la Merak non è mai stata la migliore Maserati di sempre, anzi...

precisino54

Mar, 08/08/2017 - 18:04

Anche volendo pensare che l'auto non abbia marciato a lungo, tanto da aver percorso solo 17 mila chilometri, escludo che le gomme, se quelle veramente orginali, possano essere considerate ancora delle "gomme"! Una gomma normale anche dopo un lungo "non uso", decade nelle sue caratteristiche, quindi anche se l'auto sia stata sui cavalletti, quelle cose, nere e tonde che ha, tutto possono essere tranne che considersrsi delle gomme e questo senza neanche entrare nel merito delle prestazioni della vettura in questione. Non vorrei sbagliare: ma credo che se un tal veicolo dovesse fare la revisione sarebbe rimandata indietro per pneumatici inidonei. Certo se sia stata messa in "formalina" o in un garage ad atmosfera controllata tutto può essere, ma a questo punto c'è da credere pure che gli asini volano.

cgf

Gio, 10/08/2017 - 12:53

@precisino54 Lasci perdere le atmosfere controllate, così come è non solo non passerebbe nemmeno l'esame dei gas di scarico e non esiste più la benzina di 45 anni fa, andrebbero modificate diverse cosucce prima di farla ripartire, cambiare le gomme 'vetrificate' è il meno in un auto che è ferma da 20 anni ed usata poco nel quarto di secolo precedente. Revisione? Quest'auto non creda mica faccia la revisione come tutte le altre, è considerata un'auto storica...

6077

Mer, 16/08/2017 - 01:55

ma chi la vuole, chissà come la trattava male. l'unico motivo per comprarla sarebbe la speranza di trovarci un chilo di cocaina imboscato sotto il sedile.