Alluvione a Catania: il giorno dopo scoppia la polemica

Un violento nubifragio si è abbattuto sulla città ai piedi dell'Etna: strade come fiumi in piena. Il Comune si difende

All'indomani del giorno di paura e di emergenza, il sole torna a splendere. Catania prova a ricomporsi dopo la furia della pioggia che ha trasformato la vie della città in fiumi impazziti che hanno inghiottito auto e moto, causando una decina di feriti non gravi. Il sindaco, Raffaele Stancanelli, ha disposto la chiusura di tutte scuole per la giornata di oggi. Dopo lo stop di ieri, l'aeroporto di Fontanarossa sta tornando alla piena operatività. Nel frattempo è iniziata la conta dei danni: i commercianti - coadiuvati dalle forze del comune - si sono prontamente rimboccati le maniche per ripulire le proprie attività invase dalla marea di fango. Le verifiche circa i vari danneggiamenti sono al vaglio della Protezione civile. Diversi cittadini si sono dovuti arrampicare sui tetti per evitare di essere trascinati via dalla pioggia. Migliaia le telefonate ai vigili del fuoco intervenuti per soccorrere gli automobilisti rimasti prigionieri delle loro auto. E scoppia la polemica tra il Comune e la protezione civile. "Non abbiamo ricevuto alcuna segnalazione di allerta meteo", dicono le autorità. La Protezione civile si difende: "Il Centro funzionale centrale del Dipartimento della Protezione civile aveva emesso mercoledì un bollettino di "criticità ordinaria" per la Sicilia Orientale, che prevede temporali e possibili allagamenti.

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Commenti
Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Ven, 22/02/2013 - 11:56

Se i cinque divisioni di forestali siculi in questi anni mettevano a dimora qualche milione di alberi l'alluvione non avveniva, bensì la vegetazione, trattenendo la percolante acqua, alimentava le sorgenti, e la prossima estate non si asciugheranno gli acquedotti. Ma tu vaglielo a spiegare ai deficienti di sinistra che bisogna licenziare quelli che non lavorano. Altro che Art.18.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Ven, 22/02/2013 - 12:58

Poi se gli alberi erano li olivo si creavano anche tanti bei posti di lavoro specialmente nell'industria alimentare. Ma purtroppo qui comandano le bestie di sinistra colluse con la mafia.

gi.lit

Ven, 22/02/2013 - 13:27

Gianfranco Robe. Catania è una città che si estende per gran parte in pianura. Ed è attorniata da colline la cui vegetazione è fittissima. Ma un nubifragio è un nubifragio. Difficile da prevedere e, come accade in ogni parte del mondo, da che mondo è mondo, può provocare danni. Come accade spesso anche nella virtuosa Padania. Per cui, in questa vicenda i forestali non c'entrano un tubo.

Noidi

Ven, 22/02/2013 - 13:50

@Gianfranco Robe...: hey genio, dimmi quando la sinistra ha governato in Sicilia. Quando???? Oltretutto a Catania il sindaco era (o è) il medico personale di Berlusconi. E allora???

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Ven, 22/02/2013 - 14:40

Caro Noidi, l'Art.18 è il tabù della sinistra. Anche il miglior governo del mondo con l'Art. 18 ha le mani legate contro i lazzaroni.

sbaffone

Ven, 22/02/2013 - 14:44

@Gianfranco Robe Governatore sicilia fino a 3 mesi fa raffaele Lombardo(ora in lista alleata PDL)prima x una legislatura e mezza(poi arrestato x mafia)Totò vasa vasa Cuffaro coalizione PDL. Catania sindaco attuale Raffaele Stancanelli(PDL) prima x 2 legislature Scapagnini(PDL) medico personale Cav.Capisci perche ci vorrebbe un'esame prima di concedere il diritto al voto?

gi.lit

Ven, 22/02/2013 - 14:58

Gianfranco Robe. L'agricoltura siciliana è molto attiva comprese le industrie conserviere. E in quanto agli alberi di ulivo gli agricoltori locali sanno bene quel che fanno. Ma è mai possibile che persino in occasione di una alluvione, se accade in Sicilia, c'è sempre qualcuno che tira fuori la politica e persino la mafia? Gente che non ha la minima conoscenza di quella realtà ma sortisce con le solite cazzate per sentito dire. Accade spesso che al Nord ci siano alluvioni o frane o che soprattutto il Po, faccia danni. E allora? A chi la diamo la colpa? Ha mai sentito che al Sud si facciano commenti così idioti in tali occasioni?

Noidi

Ven, 22/02/2013 - 15:29

@Gianfranco Robe...: Cosa c'entra ora l'Art.18???? Chi ha assunto tutti quei forestali?? La sinistra?? L'Art. 18??? Faccia un favore, stia zitto che fà più bella figura. Il rumore delle unghie sul vetro sono fastidiose.

pedrosa

Ven, 22/02/2013 - 16:10

X Gianfranco Robe, ha ragione sbaffone per votare serve un esame.

blues188

Ven, 22/02/2013 - 16:14

Gianfranco Robe..., vede Queste cose accadono solo al Sudde, ma non ci sarà mai una volta che i meridionali ammettano di sbagliare. Ogni anno un poco di pioggia si trasforma in alluvione, ogni volta un po di sole diventa un incendio. Ma i 10.000 forestali non si toccano! Le loro porcherie non le sanno mettere a posto neppure tra centomila anni, perché nessuno prende iniziative oneste. Anzi ci dicono che anche al Nord (dove se succede qualcosa , ciò avviene anche e dopo aver fatto tutto il possibile e senza i soldi che dobbiamo invece mandare al Sud, debilitando le nostre forze economiche) e così possono dire che 'tutto il mondo è paese'. Però le porcherie accadono solo da loro, che sperperano i denari regalati e che non si sono guadagnati loro.

Angela P.

Ven, 22/02/2013 - 16:15

La protezione civile non ha avvertito dei pericoli prima dell'ultimo terremoto e di questa alluvione: allora adesso indagheranno il capo della protezione civile??????????

sbaffone

Ven, 22/02/2013 - 16:20

grazie NOIDI il mio non l'hanno postato ci riprovo quello che mi fa inca@@are e che il suo voto e ritenuto valido

blues188

Ven, 22/02/2013 - 16:38

Ho letto che piove solo sulla Sicilia. Altrove, quando avviene, le gocce mettono il paracadute e scendono lentamente per dare il tempo a ciascun abitante di prenderle al volo col secchiello e impedire qualsiasi malefatta. Ah, povera poverissima Sicilia. Che dire? Mandiamo loro un po di miliardi come aiuto economico? Ma si, dai. Aggiungiamo qualcosa ai sette miliardi che Monti ha appena regalato e diamo loro tanta fiducia, suvvia! Così napoletano, il Presidente di metà degli italiani, non si lamenterà più.

ortensia

Ven, 22/02/2013 - 16:38

Mancano le fognature. La stessa storia che si ripete in tutta la Sicilia.

blues188

Ven, 22/02/2013 - 17:09

il Centro funzionale centrale del Dipartimento della Protezione civile ("che sostituisce quello della Regione siciliana, inadempiente dal 2004"), ieri ha emesso un bollettino di criticità per le zone della Sicilia orientale. Il dipartimento chiede, piuttosto, se l’amministrazione di Catania "sia dotata di un piano aggiornato, e magari esercitato, di protezione civile"; la Sicilia, infatti, è "l'unica Regione a non avere ancora risposto alla richiesta di conoscere quanti e quali comuni sono provvisti di un piano di emergenza". Quindi la bacchettata finale: "Prima di rifugiarsi nel ricorrente scaricabarile sarebbe utile che chi è autorità di protezione civile conoscesse il sistema e lo mettesse a regime". E la domanda è: QUANDO LO FARANNO?