Alma cucina: ecco i nuovi 71 cuochi professionisti

Alma “sforna” 71 nuovi cuochi professionisti: una veronese, una napoletana e un pisano tra gli studenti che si sono distinti

Sono 71 gli studenti della XXXIII edizione del Corso Superiore di Cucina Italiana provenienti da 16 Regioni d’Italia, a cui ALMA - La Scuola Internazionale di Cucina Italiana (il cui rettore è Gualtiero Marchesi) ha conferito il diploma di Cuoco Professionista. Un titolo arrivato a coronamento di un percorso formativo partito 10 mesi fa e che, dopo la fase residenziale presso la Reggia di Colorno, ha visto gli allievi impegnati in stage sfidanti, nelle brigate di cucina dei più prestigiosi ristoranti della Penisola. L’ultimo ostacolo che gli studenti di ALMA hanno dovuto superare prima di conseguire il diploma e di poter affrontare con fiducia il mondo del lavoro è stato l’esame finale, articolato in prove teoriche (discussione di un progetto di tesi) e pratiche (menu imposto e menu a scelta). A giudicarli una commissione composta da grandi chef interpreti della cucina d’autore italiana che, insieme, totalizzano oltre 20 stelle Michelin: Giuseppe Mancino (ristorante Il Piccolo Principe), Terry Giacomello (ristorante l’Inkiostro), Herbert Hintner (ristorante Zur Rose), Giuseppe Tinari, (ristorante Villa Maiella) ,e poi il grande Paolo Lopriore. Proprio il coinvolgimento di questi Maestri presenti nella commissione d’esame del Corso Superiore di Cucina Italiana rappresenta una conferma dell’autorevolezza di ALMA ed è la migliore “certificazione” dell’elevato grado di professionalità dei cuochi formati dalla Scuola. All’interno del gruppo classe della XXXIII edizione del Corso Superiore di Cucina Italiana, si sono particolarmente distinti: Lucia Gaspari, Mimosa Misasi e Lorenzo Talarico. Originaria di Negrar (Verona), 26 anni, Lucia Gaspari ha iniziato il suo percorso formativo in ALMA con il Corso Tecniche di Cucina Italiana, che le ha permesso di acquisire solide basi tecniche: ha svolto lo stage presso il Ristorante stellato “La Montecchia”, a Selvazzano Dentro (Padova), sotto la guida dello chef Tommaso Segato. L’esperienza presso questa struttura, di proprietà della famiglia Alajmo, è stata l’oggetto della tesi presentata da Lucia all’esame finale (è risultata la migliore in assoluto tra quelle dei 71 candidati). Napoletana è invece la 24enne Mimosa Misasi, a cui ha fatto da mentore lo chef Matteo Vigotti, nel corso dello stage sostenuto a Milano, presso il Ristorante “Al Peck” di Milano. Il pisano Lorenzo Talarico, 19 anni, ha perfezionato quanto appreso in ALMA lavorando invece al fianco dello chef Alfio Ghezzi, capace di conquistare quest’anno, con la sua “Locanda Margon”, a Ravina di Trento, la seconda stella Michelin: si tratta del primo ristorante trentino nella storia a raggiungere questo traguardo.