Ancona, lascia il cane in auto sotto il sole

Il padrone, umbro, aveva lasciato l'animale in auto per visitare da solo le Grotte di Frasassi, il cane è rimasto chiuso nell'abitacolo dell'autovettura, ma fortunatamente le sue condizioni di salute non sono state compromesse

Dalla vicina Umbria era giunto a Genga (Ancona) per visitare, con ogni probabilità, le Grotte di Frasassi. L'uomo aveva lasciato da solo un cane meticcio di media taglia all'interno dell'abitacolo della sua autovettura parcheggiata nelle vicinanze. È dovuto intervenire il personale della Stazione CC Forestale di Genga – Frasassi, per salvare l'animale e rintracciare il padrone.

Non è scattata la denuncia nei confronti del proprietario dell'animale, in quanto la povera bestia non risultava aver subito uno stress tale da far scattare il reato previsto dal codice penale, anche perché l'auto risultava essere parcheggiata in una zona ombreggiata. L'umbro è stato comunque redarguito dalle autorità per il suo gesto irresponsabile, invitandolo a non ripetere in futuro una simile condotta. Infatti, la forte calura di questi giorni rischiava seriamente di compromettere la salute del cane.

L'episodio è avvenuto in data 22 agosto 2019 in provincia di Ancona, la segnalazione è pervenuta nel primo pomeriggio alla Centrale Operativa della Compagnia di Fabriano, che hanno fatto scattare immediatamente l'intervento da parte dei forestali. Questi sono intervenuti con tanto di megafono e, come si legge sul Resto del Carlino, erano pronti anche a sfondare i finestrini dell'auto, nel caso in cui non fossero riusciti a rintracciare in tempo il proprietario della vettura. Per circa mezz'ora le autorità hanno tentato di rintracciare l'uomo, ma grazie all'operatore della Centrale di Fabriano sono riusciti a risalire all'intestatario del veicolo.

L'uomo è stato infine trovato e, informato della situazione, ha immediatamante provveduto ad aprire l'auto e liberare il suo cane. L'animale era stato monitorato dai forestali fin dall'inizio dall'esterno della vettura e, nonostante il tempo trascorso rinchiuso sotto il sole cocente, non presentava un respiro affannoso, né tantomeno condizioni che potessero far pensare alla disidratazione. Proprio per il suo status fisico ottimale, l'animale non ha avuto bisogno di alcun tipo di cura veterinaria.