Ancona, rissa in strada e aggressione ai militari: presi ecuadoriani

Decisi a non farsi prendere, i due stranieri hanno prima tentato la fuga a piedi e si sono poi scagliati contro i carabinieri una volta alle strette. Ridotti in manette, si trovano ora dietro le sbarre in attesa dell'udienza di convalida

Violenza per le strade di Ancona, dove questa notte è andata in scena un'accesa rissa fra stranieri conclusasi solo grazie al tempestivo intervento delle forze dell'ordine locali.

L'episodio si è verificato intorno alle 2:00 in piazza Roma, pieno centro storico.

I contendenti hanno prima cominciato a litigare furiosamente, per poi affrontarsi in un vero e proprio scontro fisico. Il clamore ha infranto la quiete notturna ed allarmato i residenti, i quali hanno subito provveduto a contattare le autorità.

Sul posto i carabinieri del nucleo radiomobile di Ancona, che hanno dovuto faticare non poco per catturare i responsabili. Alla vista dei militari, infatti, i due uomini hanno immediatemente tentato la fuga, correndo in piazza Stamira.

L'inseguimento a piedi è proseguito in via Giacomo Leopardi, dove i facinorosi sono stati finalmente raggiunti. Forte la resistenza opposta al momento del fermo. Decisi a non lasciarsi prendere, gli stranieri hanno aggredito i carabinieri, spintonandoli e prendendoli a pugni. Durante la violenta colluttazione, uno dei due ha addirittura danneggiato la "gazzella" dei militari colpendola con dei calci.

Ridotti finalmente in manette con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento, gli extracomunitari hanno raggiunto la caserma per essere identificati. Si tratta di due ecuadoriani di 24 e 26 anni, ora dietro le sbarre in attesa dell'udienza di convalida.

Commenti
Ritratto di bandog

bandog

Sab, 02/11/2019 - 15:41

scappati da la guera,ricongiungimento famigghiare o semplici clandestini???

Brutio63

Sab, 02/11/2019 - 19:40

Risorse Ecuadoriane....! Al lavoro duro per pagarci le pensioni ! Espulsione coatta immediata con accompagnamento presso la sua ambasciata e consegnato al suo ambasciatore che lo prenda in carico, con divieto di uscita e braccialetto di controllo Basta con l’invasione straniera dell’Italia