Antitrust, no sovrapprezzo per pagamenti con carta di credito

La decisione dell'Antitrust: nessun sovrapprezzo per i consumatori che comprano on line e pagano con carta di credito

Via il sovrapprezzo per chi fa acquisti online con la carta di credito. La decisione è arrivata dall'Antirtust che ha applicato l'articolo 62 del Codice del Consumo. Di fatto il regolamento vieta dal giugno 2014 quasiasi spesa aggiuntiva per gli acquisti che derivi dall'uso di un determinato mezzo di pagamento. E così sono scattate già le prime sanzioni. Colpite le compagnie aeree low cost come la Norwegian Air e Blue Air con una multa da 250 mila e 300 mila euro per aver ignorato la norma introdotta nel nostro ordinamento seguita alla direttiva 2001/83/Ue. Di fatto l'Antitrust rileva una violazione del Codice del Consumo.

Ma attenzione: questa norma non vale solo per le carte di credito, è valida anche per i pagamenti come bonifici o acquisti in contrassegno. La sanzione dell'Antirtrust è retroattiva e di fatto il provvedimento riguarda anche il periodo antecedente all'entrate in vigore della nuova norma. Le due compagnie, va detto, prima che venisse chiuso il procedimento avevano rimosso le procedure che imponevano un sovrapprezzo ai consumatori.

Commenti

blackbird

Ven, 14/10/2016 - 15:09

Nessun problema, aumenteranno di qualche euro il costo del prodotto o del biglietto. Così, tra maggiori costi della carta, che le banche stanno introducendo per far fronte alla diminuzione delle tariffe interbancarie voluta dalla UE, e costi uniformati verso l'alto delle varie carte, chi ci rimetterà sarà sempre il solito consumatore.

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Flex

Ven, 14/10/2016 - 16:47

I pagamenti con le "carte elettroniche" sono stati imposti, non sono una libera scelta dei Cittadini, per questo gli utenti non dovrebbero avere costi visto che a guadagnarci sono proprio le banche e il governo.

il veniero

Ven, 14/10/2016 - 18:26

le carte DEVONO essere una libera scelta xchè forniscono un enorme utile al sistema bancario . Lo stato non dovrebbe privilegiare una categoria a spese di altre . O almeno uno stato dalla parte del popolo .

cgf

Sab, 15/10/2016 - 08:54

Blackbird mi ha anticipato aggiungo solo che In questo modo chi vende online, colui che si vuole colpire, vedrà aumentati i guadagni perché farà pagare, compreso nel prezzo, servizi non usufruiti. Tra le banche, alle quali si vuole fare un favore, si avrà maggiore concorrenza e saranno costrette ad abbassare i prezzi pur di avere grossi volumi, lavoreranno e rischieranno di più guadagnando meno. I destinatari dei soldi avuti dalle sanzioni (indovinate chi?) godono e poco importa loro se in realtà hanno agito contro la ragione del loro... Essere.