Arrestato ex pugile olimpionico, riscuoteva il pizzo per i Casalesi

Il boxer 44enne, di origini romene, già in passato era stato fermato dalle forze dell’ordine per aver commesso estorsioni in Croazia, ma pianificate in Italia, a Casal di Principe, in danno di imprenditori e professionisti

Lavorava per il feroce clan camorristico dei Casalesi e se ne vantava con gli amici più stretti. Un ex pugile, che ha partecipato alle Olimpiadi di Atlanta del 1996, è stato arrestato dai carabinieri a Roma. L’organizzazione criminale del Casertano lo utilizzava come “picchiatore” per convincere gli imprenditori poco collaborativi a pagare il pizzo.

Il boxer 44enne, di origini romene, già in passato era stato fermato dalle forze dell’ordine per aver commesso estorsioni in Croazia, ma pianificate in Italia, a Casal di Principe, in danno di imprenditori e professionisti. Ufficialmente l’ex pugile è un “buttafuori”, ma questo lavoro gli serviva per nascondere la vera attività per conto dei Casalesi.

I delitti perpetrati con metodo mafioso erano diretti a favorire gli interessi del famigerato clan camorristico, come accertato dagli investigatori, per un giro di affari di decine di milioni di euro. Il boxeur è stato riconosciuto da ben sei persone.

L’uomo aveva avuto l’incarico di convincere, anche con plurime coercizioni fisiche, le vittime a rinunciare agli ingenti crediti, inducendole anche a cedere beni mobili ed immobili senza alcun corrispettivo nonché a fare consistenti prestiti che poi avrebbero dovuto confluire sul conto di società della camorra.