Artù, il jack russel con il mega-esofago

È stato operato in una clinica veterinaria di Bari e ora cerca una famiglia che l'adotti

Il suo nome è Artù, come il grande re leggendario, il cui significato è “forza”. La stessa che il piccolo jack russel di Bari, di appena nove mesi, ha dimostrato di avere nonostante la rara malattia di cui è affetto: il mega-esofago.

Quella voglia di combattere per vivere non lo ha mai abbandonato dalla nascita. Preso in cura dalle volontarie dell'associazione “Occhi randagi”, è diventato una vera e propria star su Facebook, commuovendo tutti per la sua piccola stazza, quel pelo corto e un po' arruffato e quegli occhi grandi con cui guarda il mondo con tenerezza.

Cinquemila fan sulla pagina-evento “La battaglia del piccolo Artù” hanno sostenuto la sua operazione nella clinica veterinaria specializzata di Bari.

Quella di Artù è un'anomalia dell’organo interno che può essere talmente grave da rendere molto difficoltosa, se non impossibile, la deglutizione e l’assimilazione del cibo.

Su di lui hanno scommesso le volontarie dell'associazione animalista che lo hanno preso in carico quando aveva appena due mesi. Senza di loro, probabilmente non ce l'avrebbe fatta. Invece ora cerca una famiglia che lo riempia di attenzioni e amore.

“E’ un cucciolo pieno di vita – racconta in un'intervista ad un quotidiano locale, una delle volontarie - l’ha sempre dimostrato sin da quando ce lo siamo trovato tra le braccia, merita qualcuno che lo ami. Certo è un cane particolare, ha bisogno di attenzioni speciali, ma a parte questo è un cucciolo giocherellone come tutti.”
Spiega ancora Cristina, una delle ragazze dell'associazione barese “Occhi randagi”, a "La Gazzetta del Mezzogiorno": “Quest'estate chiunque tra i suoi fan su Facebook è venuto in vacanza in Puglia è passato da casa mia (dove ora si trova Artù) per vederlo e coccolarlo, un traffico incredibile, Milano, Roma, da tutta Italia. Non possiamo portarlo in giro che le persone ci fermano, lo riconoscono, e lui naturalmente ormai è viziatissimo”.

Un episodio che ha commosso tutti e, ancora una volta, dimostra che con l'amore anche gli animali disabili possono avere una vita serena e tanto tanto amore.

Commenti

Opaline67

Mer, 17/08/2016 - 08:37

Che infinito amore. E' a dir poco adorabile

Agus

Gio, 18/08/2016 - 16:39

Meno male che ci sono ancora persone con il cuore non come quei bastardi che abbandonano i cani nell`autostrada

Rudolph

Mar, 23/08/2016 - 02:48

Ca...spita! Questa sì che è una notizia bomba, una di quelle che ti fanno capire che fai parte della razza umana, laddove si amano i propri simili, si interloquisce preferibilmente con loro perché non si temono il confronto, il contraddittorio, il facci a faccia con chi ti può rispondere, correggere e magari mettere in crisi. Sì, amare gli animali è prerogativa umana, civile, matura, di saggezza, è dimostrazione di animo sereno, di maturità emotiva, psicologica, intellettiva, morale. Evviva le bestie, e quanti le preferiscono agli uomini "cattivi".

Opaline67

Mar, 23/08/2016 - 12:45

IO FACEBOOK LO RIFUGGO COME IL VELENO QUINDI NON POSSO ACCEDERE A DETERMINATE INFO. DOVE LO SI CONTATTA QUESTO AMORE ???