Asilo nido, maestre laureate e bonus da 150 euro per le famiglie

Dal prossimo anno accademico sarà messa in atto la riforma secondo cui le maestre dell'asilo dovranno avere lauree apposite per insegnare in nidi e materne

La Delega 0-6 della riforma della buona scuola riorganizza il lavoro che si svolge quotidianamente negli asili nido e nelle scuole materne: il decreto che ha definito i titoli di accesso per insegnare entrerà in vigore dall'anno scolastico 2017-2018.

Le educatrici degli asili nido devono quindi avere una laurea triennale mentre fino a oggi è stato sufficiente avere un diploma come puericultrice mentre per insegnare nella scuola dell'infanzia si dovrà avere una laurea magistrale per la specializzazione nel settore. Se un docente di scuola dell'infanzia volesse insegnare in un nido deve acquisire altri 60 crediti formativi universitari.

Come riporta l'edizione odierna de Il Messaggero il servizio educativo per la primissima infanzia sarà dedicato all'istruzione e alla formazione. L'obiettivo è quello di garantire una giusta continuità educativa per i bambini che passano dai servizi 0-3 alle scuola dell'infanzia.

Per la realizzazione della riforma sono stati stanziati dei fondi pari a 670 milioni di euro per l'attivazione di nuovi posti, soprattutto per i nidi che sono troppo pochi e non rispettano gli standard internazionali (la media di posti in Italia è del 17% contro il 33% dell'obiettivo di Lisbona richiesto dall'Unione Europea per il 2020).

Inoltre per le famiglie che iscrivono i propri figlia all'asilo nido è previsto un bonus da 150 euro che vale come buono pasto. Si tratta di un voucher che le imprese pubbliche o private potranno erogare direttamente ai loro dipendenti.