Asilo di Rignano Flaminio, in Appello confermate le assoluzioni

Il secondo grado ha respinto la tesi dell'accusa. La parte civile: "Non si è voluto credere ai bambini"

Un'immagine d'archivio della scuola materna di Rignano Flaminio

Il processo d'Appello ha confermato l'assoluzione di cinque persone che erano imputate per i presunti abusi sessuali dei bambini della scuola materna Olga Rovere di Rignano Flaminio, in provincia di Roma.

Tre maestre, una bidella e un autore televisivo erano stati denunciati dai genitori per fatti che si riteneva fossero avvenuti tra il 2005 e il 2006 nell'asilo alle porte della Capitale. 

Il procuratore generale Giancarlo Amato aveva chiesto due condanne, a 6 anni e 10 mesi e 7 anni, per la bidella e una delle mastre sotto accusa, e la conferma di tre assoluzioni. L'appello ha confermato il verdetto di innocenza pronunciato dal tribunale di primo grado a Tivoli per tutti e cinque. Entro novanta giorni le motivazioni.

"Non sorprende affatto" la sentenza assolutoria secondo Giosuè Bruno Naso, difensore di una delle maestre coinvolte nel processo. Gli avvocati della parte civile si sono riservati di valutare dopo il deposito delle motivazioni un ricorso alla Cassazione, aggiungendo di essere dispiaciuti perché "non si è voluto credere alla parola di questi bambini come non si è voluto credere ai risultati delle perizie".

Commenti
Ritratto di Andrea B.

Andrea B.

Ven, 16/05/2014 - 17:03

"Non si è voluto credere ai bambini"? Meno male che la magistratura giudicante ha ancora sale in zucca! Mesi di intercettazioni telefoniche ed ambientali sui sospetti, sopralluoghi, pedinamenti con ZERO assoluto quanto a riscontri...sarebbe piuttosto da chiedere il conto ai PM di essere andati avanti ed avere rovinato vite e carriere degli indagati! E poi dopo gli arresti ancora ZERO riscontri da perquisizioni domiliari estesissime ed esami medici sui bambini, assoluta incongruità con quanto raccontato. Ed il benzinaio cingalese messo dentro l' inchiesta in quanto "uomo nero"? E la perizia da parte di una sola psicologa sulla cui preparazione specifica per questi casi venne messa in dubbio da più parti? Ed il fatto che ai genitori vennero date settimane per concertare le dichiarazioni e verbali dove ai bambini vengono messe in bocca le parole dai genitori esortati dagli inquirenti? Fu un casa di scuola di paranoia e psicosi collettiva, con qualche genitore particolarmente zelante nel coinvolgere altri che anche i loro figli erano stati coinvolti...più che altro si sarebbero dovuti fare un esame di coscienza su quanto lasciavano vedere e sentire ai loro pargoli, senza scordarsi che la Strà gr

Ritratto di Andrea B.

Andrea B.

Ven, 16/05/2014 - 17:05

Scusate è partito il commento prima di finirlo..."senza contare che la stragrande maggioranza degli abusi commessi sui minori avviene tra le mura domestiche"

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Ven, 16/05/2014 - 20:11

I GENITORI DEVONO FARE GIUSTIZIA PER ME NON I MAGISTRATI SAPPIAMO COME VA A FINIRE IN iTALIA.I COLPEVOLI FUORI E GLI INNOCENTI DENTRO.

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Sab, 17/05/2014 - 19:16

allora le kapò non vanno in galera?

angelomaria

Dom, 18/05/2014 - 10:46

e lo schifo della nostra magistratura ora s'accanisce con dei poveri bambini la loro vergogna di chi da'ragione ai pedofili e non solo lscia gli stessi bambini in mano degl'abusatori questa e'l'italianuccia d'oggi dove froci e pedofifili hanno sempre ragioneMEGAVERGOGNA SU CHI HA PERMESSO CHE AVVENISSE E CONTINUASSE