Assurda multa al fruttivendolo: scrive "siciliani" e non "italiani"

I controllori del ministero contestano il cartello "fagiolini siciliani". Avrebbe dovuto scrivere "italiani". Ora dovrà pagare 770 euro di multa

Il fruttivendolo Gianni è un'istituzione. Da ventiquattro anni vende frutta e verdura in piazza Vittoria, a Trento. Il ministero dell'Agricoltura lo ha voluto punire per aver esposto un cartello con la scritta "fagiolini siciliani". Per quell'aggettivo si è beccato una maxi multa da 770 euro. Il motivo? Avrebbe dovuto scrivere "fagiolini italiani". "Con tutte le schifezze che ogni giorno entrano e si vendono in Italia - tuona il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, su Facebook - lo Stato rompe le palle a un commerciante per i fagiolini siciliani".

Quattro mesi fa, come ricostruisce il Trentino, i controllori di Agecontrol (agenzia pubblica per i controlli per conto del Ministero delle Politiche agricole) si presentano da Gianni Endrizzi per verificare la freschezza e la qualità dei prodotti e la posizione dei cartelli sulle cassette di frutta e verdura. Gli viene quindi contestata l’etichetta dei fagiolini perché riporta la scritta "siciliani" e non "italiani". Sulla fattura dei due colli di fagiolini la provenienza indicata è "Italia" e "Sicialia". "Ci potrebbe essere qualcuno che non sa dove si trovi la Sicilia", fanno presente i controllori di Agecontrol prima di andarsene. Martedì, a quattro mesi dal controllo del ministero dell'Agricoltura, il messo comunale trasmette l'atto giudiziario che comunica l’ammontare della multa: 770 euro. "Endrizzi - si legge - ometteva l’indicazione del Paese d’origine 'Italia' sul cartello apposto accanto ad una partita di fagiolini freschi esitata per la vendita al dettaglio (...) ove veniva riportata la dicitura 'siciliani'".

"Capisco se avessi tentato di truffare - commenta Endrizzi - scrivendo una provenienza falsa, ma in questo caso non c’è nessuna intenzione di dichiarare una cosa non vera. Penso che in questi controlli ci voglia del buon senso e siano ben altre le truffe e le contraffazioni. Faccio questo lavoro da 24 anni e la gente mi conosce, i clienti li mantieni offrendo un prodotto di qualità, che senso avrebbe cercare di truffarli?". In sua difesa si è subito schierato Salvini. "Scriveremo all'inutile ministro per capire se, mentre chiudono migliaia di stalle e aziende agricole - spiega il leader del Carroccio - i suoi uomini non hanno altro da fare".

Commenti
Ritratto di alfredido2

alfredido2

Gio, 14/04/2016 - 13:59

E' una piccolo cosa ma capita regolarmente ; ogni volta che un cttadino Italiano viene a contatto con il "pubblico" trova un nemico che prova piacere nel creare problemi e difficoltà. Pessimo segno di degrade del Paese.

Ritratto di mvasconi

mvasconi

Gio, 14/04/2016 - 14:01

Invece molti preferirebbero dimenticare questa Italia maltrattata da chi dovrebbe difenderla

diwa130

Gio, 14/04/2016 - 14:01

Questi provvedimenti idioti andrebbero pesantemente sanzionati. Mi aspetterei che il ministro, perlomeno dicesse 2 parole forti e chiare. Insomma qualcosa che qualifichi accuratemente chi perde tempo e denaro pubblico taglieggiando onesti cittadini. Magari anche un trasferimento a Trapani del comandante per qualche anno, cosi' impara' dov'e' la Sicilia.

Ritratto di zocchi

zocchi

Gio, 14/04/2016 - 14:07

assurdo. Vedo al supermercati prosciutti con un cartello con scritto: " PROSCIUTTO TOSCANO" no, n c'è la scritta "ITALIANO " Senza conseguenze. O forse chi ha contestato non conosce l'Italia e che forse per lui Sicilia è una zona del Sud America?

Trinky

Gio, 14/04/2016 - 14:17

B.U.F.F.O.NI !!! sSi vede proprio che non avete niente da fare....VERGOGNATEVI !!!

il corsaro nero

Gio, 14/04/2016 - 14:19

Chiaramente ai vu' cumprà che vendono merce taroccata nessuna contravvenzione! Per non parlare dei negozi cinesi!

Ritratto di alasnairgi

alasnairgi

Gio, 14/04/2016 - 14:21

L'intelligenza non è competenza della burocrazia ITALIANA!!!!!!!!!!!!!

Raoul Pontalti

Gio, 14/04/2016 - 14:24

Non è proprio come viene raccontata...Esiste una norma contenuta nel decreto legislativo 306/2002 che sanziona le infrazioni a diversi regolamenti comunitari tra cui quelle relative all'etichettatura dei prodotti ortofrutticoli venduti sia confezionati che sfusi. La norma impone che le medesime informazioni obbligatorie sul prodotto fornite dal grossista siano riprodotte dal rivenditore, ossia nel caso dei fagiolini venduti sfusi nell'ordine vanno indicate a) varietà, b) categoria di qualità, c) origine. La dicitura "fagiolini siciliani" non indica l'origine ma la varietà, per origine si sarebbe dovuto scrivere "Italia", oppure "Sicilia" oppure il nome del comune siciliano di provenienza. Da rilevare che in quella piazza, che conosco bene e visito spesso, sistematicamente vengono elevate dai vigili annonari sanzioni amministrative per irregolarità varie, dunque gli esercenti sono testoni!

Ritratto di bobirons

bobirons

Gio, 14/04/2016 - 14:28

Dura lex sed lex. Se non erro deve essere indicata lo Stato di provenienza. Niente toglie di aggiungere anche la zona. Certo che molte leggi italiane sono stupide, e le eccezioni sollevate dai controllori ancora di più, ma formalmente l'inesattezza resta. Potevano semplicemente dire al negoziante di correggere immediatamente. Solo se si rifiutava allora comminare la sanzione.

igiulp

Gio, 14/04/2016 - 14:28

Bene (anzi male). Allora è presumibile che tutti sappiano invece dove stiano Pachino, Norcia, Castelluccio, Colonnata, Tropea ecc. ecc. o è invece molto probabile che questi controllori (de che???) si siano bevuti il cervello con regolamenti astrusi. Siamo proprio un "Bel Paese" (dove sta ??). Da ricercare sulla cartina geografica.

istroveneto

Gio, 14/04/2016 - 14:32

Mi pare coerente con la legge contro il razzismo. Multa corretta. Dimenticavo, non si può dire che Renzi sia fiorentino, che Fassino sia piemontese, che Riina sia siciliano. Sono europei e basta.

Ritratto di Pettir45

Pettir45

Gio, 14/04/2016 - 14:48

E il refrattario Martina che fa!!! Dorme?

Marcello.Oltolina

Gio, 14/04/2016 - 14:49

Scrivere "fagiolini siciliani" indica con precisione il luogo di provenienza e rappresenta una maggiore garanzia del prodotto, anzichè una indicazione generica come "fagiolini Italiani" che possono arrivare da zone meno sicure come la terra dei fuochi.

morghj

Gio, 14/04/2016 - 14:54

Ed il buffone fiorentino non ha intenzione di intervenire? O pensa che queste minchiate possano contribuire alla crescita del PIL? Il fatto è che molti incapaci che sono stati assunti (non si sa bene come) nella pubblica amministrazione, fanno solo danni ed andrebbero licenziati in tronco.

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Gio, 14/04/2016 - 14:57

cari ragazzi, per fare anche il facchino bisogna essere laureati. Come vedete, solo per i lavoratori la legge non ammette l'ignoranza, per i fannulloni tutto è ammesso.

Ritratto di Peppino1952

Peppino1952

Gio, 14/04/2016 - 14:59

Caro Salvini ha ragione! Qualche ventennio fa...in una città della Sicilia, un solerte e preciso rappresentante dello Stato ( Regione, Provincia, Comune...) entrò in una pasticceria e verbalizzò ( violazione penale) il titolare, perchè in vetrina su una meravigiosa pila di biscotti era apposto il cartellino: "Biscotti al burro". Quei biscotti in effetti non contenevano burro. Bisognava chiamarli, secondo Legge :"Biscotti rigati". Ma l'antica consuetudine del posto tramandata da padre in figlio indicava con quel nome il tipico biscotto. Bene un valentissimo Pretore del tempo assolse il malcapitato imputato.

gigetto50

Gio, 14/04/2016 - 15:05

.....dicamo che anche il fruttivendolo non ha molta fantasia...se vero che esiste questa norma, bastava avesse scritto...fagiolini italiani coltivati in Sicilia.... A meno che si debba scrivere solo italiani senza specificare la regione....non so... Ma non credo...allora dovrebbero vietare le sagre di paese...

Professore

Gio, 14/04/2016 - 15:38

Ai sensi dell'art. 14 della legge 689/81, la violazione andava contestata entro 90 giorni dall'accertamento. Se sono passati quattro mesi la multa non deve essere pagata. Risponderanno i controllori dell'eventuale danno erariale.

Ritratto di Roberto_70

Roberto_70

Gio, 14/04/2016 - 15:43

Il buon senso alberga altrove, ma al di là del buon senso se è vero che vi è una norma che prevede tale sanzione allora è ancor più grave. Condivido il pensiero sul fatto che abbiamo migliaia di prodotti "taroccati" venduti da abusivi che non si beccano nemmeno un euro di multa. Vergogna

Ritratto di LANZI MAURIZIO BENITO

LANZI MAURIZIO ...

Gio, 14/04/2016 - 15:46

ROBA DA MATTI, SOLO IN ITALIA SUCCEDONO QUESTE PUTTANATE. VENDIAMO I NOSTRI PRODOTTI E CI MULTANO E POI CI IMPONGONO D'IMPORTARE L'OLIO TUNISINO CHE DEVE ESSERE UNA SCHIFEZZA, IL TUTTO COL PATROCINIO DELLA KYENGE....MI ASTENGO A FARE ULTERIORI COMMENTI.

Raoul Pontalti

Gio, 14/04/2016 - 15:46

@Marcello.Oltolina mi dispiace ma "fagiolini siciliani" non significa nulla quoad originem, perché li posso coltivare anch'io nel mio orto a Trento con semi siciliani appunto. Un esempio desunto dai vini: Riesling renano indica un vino proveniente dal Reno (che peraltro riguarda più Stati)? No, tanto è vero che il relativo vitigno è coltivato anche in Italia e in Australia. E il Riesling italico? che i tedeschi più correttamente chiamano Welschriesling ossia Riesling "latino"? E' sicuramente italiano? niente affatto: originario della Francia viene ivi coltivato e soprattutto in Italia e anche altrove. Ancora: Pizza napoletana STG (specialità tipica garantita) significa che proviene da Napoli? Manco per idea! La maggior parte di queste pizze garantite sono lecitamente prodotte all'estero (USA ad es.) secondo specifico disciplinare e controllate però da apposti enti.

Ritratto di Alsikar.il.Maledetto

Alsikar.il.Maledetto

Gio, 14/04/2016 - 15:51

E' evidente che si è davanti solo ad assurdi pretesti. Lo Stato - in tutte le sue istituzioni e manifestazioni, anche quelle locali - probabilmente è giunto al punto di non ritorno in cui è costretto a inventarsi assurdità pur di spillare soldi alla gente. E questo deve far riflettere sulla tenuta dei suoi conti: perché significa che, pur di raccattare qualche soldo, lo Stato sta raschiando il fondo del barile. Insomma ci nascondono che l'Italia è vicina al fallimento? E' sull'orlo della bancarotta?

cameo44

Gio, 14/04/2016 - 15:56

Ancora un episodio vergognoso indicare l'esatta proveninza di un prodot to penso non sia un reato ma dato che nella pubblica Amminstrazione ol tre ai tanti bravi dipendenti ve ne sono tani analfabeti che andrebbe ro licenziati ma per far questo ci vorrebbero Dirigenti è un Ministro capaci. basta andare in giro per i grandi punti vendita per vedere esposti cartelli che indicano la Regione di proveninza specie per i vini Formagi e salumi multiamo tutti? per quale reato? Ministro Maida è questa la riforma della Publica Amministrazione da Lei vantata?

Ritratto di Lorenzo Mazzi

Lorenzo Mazzi

Gio, 14/04/2016 - 16:08

RAOUL PONTALTI di queste cose hai dimestichezza perché te ne occupasti ecc..ecc.. Finiscila di consultare il web per palesare una cultura enciclopedica....tanto non ti crede più nessuno. Cerca di allargare la mente. Riportare fedelmente leggi e leggine cercate apposta sul web per spiegare il proprio punto di vista è come lo studente che impara a memoria la lezione senza che ne assimili il significato. Fortunatamente a me come a tanti hanno insegnato prima a capire. Il copia incolla lo lascio a chi non è in grado di capire un beneamato.....quindi a quelli come te. ASE!

joecivitanova

Gio, 14/04/2016 - 16:13

Egregio Signor Gianni Endrizzi, dia retta a me; per questa volta paghi la multa e lasci stare, la prossima volta per evitare qualsiasi tipo di contestazione scriva un grande e bel cartello con su scritto: 'PER LA PROVENIENZA RIVOLGERSI AL SIGNOR RAOUL PONTALTI'; vedrà che non potranno contestarle più niente..!! G.

routier

Gio, 14/04/2016 - 16:18

E' possibile che la dizione "fagiolini siciliani" indichi la varietà e non la provenienza, ma sarebbe bastato farlo notare al momento e chiedere al venditore di correggere. Elevare una contravvenzione mi pare un eccesso di burocrazia che non trova giustificazione se non nella mancanza di buon senso! (che purtroppo è merce rara quasi come l'intelligenza)

Ritratto di hernando45

hernando45

Gio, 14/04/2016 - 16:22

Raglialti qui difende i PELANDRONI IN DIVISA che fanno le multe agli Italiani e NON le fanno ai VU CUMPRÀ!!!lol lol Se vedum.

blackbird

Gio, 14/04/2016 - 16:36

Stia zitto e paghi. Se non era quella, avrebbero dovuto trovare un'altra ragione per multarlo. Non possono mica dire che tutto ve bene, che ci starebbero a fare altrimenti?

tonipier

Gio, 14/04/2016 - 16:42

"PAZZOIDE" Viviamo in uno STATO di pagliacci, Al sovvertimento di tali principi in Italia sono conseguite le pratiche degli intrighi, dell'affarismo, del businnes, l'infittimento delle trame da cui trae alimento il più esteso e deleterio parassitismo sociale che la storia d'Italia abbia mai conosciuto

rossini

Gio, 14/04/2016 - 16:51

Questa è l'Italia di oggi. Migliaia di negozi gestiti da Cinesi o Indiani che vendono merce contraffatta, non emettono scontrini fiscali, non osservano alcuna regola. Il tutto impunemente. I controlli esistono solo per i cittadini italiani. E sono controlli vessatori e ottusi di Vigili Urbani, Agenzia delle Entrate, Guardia di Finanza, Inps, INAIL, Asl, e chi più ne ha più ne metta.

Ritratto di serramana1964

serramana1964

Gio, 14/04/2016 - 16:54

........Raoul Pontalti ma lei proprio non ci arriva.......caspiterina che testa di legno deve avere.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Gio, 14/04/2016 - 16:55

Il gaudente Mattarella detesta i confini d'Italia, lasciatici dai nostri padri, e pagati con lacrime, sudore e sangue, ma i controllori della "sua" Italia pensano che la Sicilia e appunto quest'Italia siano nazioni diverse... almeno per i fagiolini. Andiamo bene...

maurizio50

Gio, 14/04/2016 - 17:06

I signori controllori di Agecontrol vadano a Porta Portese o alla Vucciria a fare i controlli sui "fagiolini" . Sai come ne uscirebbero??

Raoul Pontalti

Gio, 14/04/2016 - 17:15

A Lorenzo mazzi e per stigmatizzare la incapacità imprenditoriale di certi esercenti. La Camera di Commercio di Trento lodevolmente propone semestralmente sia corsi abilitanti per la somministrazione e vendita di alimenti (frequentati anche da chi è già imprenditore per aggiornamento a basso costo) sia corsi brevi di aggiornamento per imprenditori, questi ultimi poi sono proposti anche dalle diverse associazioni di categoria (dei macellai piuttosto che dei baristi etc) con una duplice caratteristica: sono di ottima qualità ed erogati, grazie all'intervento dell'ente pubblico locale sensibile alle problematiche della qualità imprenditoriale, a prezzi stracciati (dai 200 ai 300 euro), tanto è vero che da buon tuttologo mi diverto a frequentarli anch'io. Con la possibilità a basso prezzo dell'aggiornamento permanente non ci sono scuse per certi errori.

Lucky52

Gio, 14/04/2016 - 17:35

Siamo alla più pura follia. E le bancarelle gestite da extracomunitari che non riportano niente? Quelle sono perfette! Purtroppo l'idiozia in Italia è dilagante.

Ritratto di stenos

stenos

Gio, 14/04/2016 - 17:38

Mica era un venditore abusivo islamico o negro. Pagare, tacere e votare pd.

Raoul Pontalti

Gio, 14/04/2016 - 17:40

@Professore non Ti sorge il dubbio che la contestazione sia stata contestuale all'accertamento svolto al banco di vendite dell'ambulante e che nei tempi canonici (30 gg) l'ambulante medesimo abbia presentato memorie o nei 60 gg successivi all'accertamento non abbia provveduto all'oblazione? In entrambi icasi i termini per l'ordinanza-ingiunzione non sono quelli della notifica...

leo_polemico

Gio, 14/04/2016 - 18:07

Chissà come si sarebbero comportati i "controllori" se l'infrazione, se vogliamo così chiamarla, fosse stata commessa da un esercente immigrato, che, come tutti gli italiani sanno, è particolarmente preciso, anzi, super precisissimo, nel rispetto delle regole. Ho il sospetto, anzi la certezza che l'agente NON sapesse dov'è la Sicilia (forse nell'Africa del Nord?), che, come molti addetti della pubblica amministrazione, sia un allievo della scuola con la "q" del tutti asini e promossi e che abbia versato il cervello all'ammasso del partito come scriveva Guareschi. D'altra parte il buonsenso non si sa dove stia di casa...

linoalo1

Gio, 14/04/2016 - 18:11

Che schifo!!!Se il Commerciante fosse stato un Extracomunitario,non sarebbe successo niente!!!!

pippofrancoarex...

Gio, 14/04/2016 - 18:17

Queste cose non vanno bene,arriverà un giorno che succederà un bel casino,ma anche che fa le multe non si vergogna?

Trinky

Gio, 14/04/2016 - 18:38

si vede che il Pontalti andrà lui a controllare tutte le bancarelle degli extracomunitari........

corto lirazza

Gio, 14/04/2016 - 21:21

questione fondamentale

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Gio, 14/04/2016 - 21:58

Mi chiedo come ancora si dia "tratta" al tuttologo. Lasciatelo godere della sua onniscienza, si atrofizzerà e non darà più noia.

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Gio, 14/04/2016 - 22:01

La maggior parte dei dipendenti pubblici mangia il pane a ufo. Auspico l'insorgere di una epidemia letale e selettiva che ne sfoltisca le schiere.

libertyfighter2

Gio, 14/04/2016 - 22:10

Vabbé ma cercate pure, nei commenti, di trovare un motivo? E' la solita scusa per fare cassa. Ne conosco migliaia di casi simili. Se c'era scritto "italia" lo avrebbero multato per la i piccola invece che maiuscola, se era scritto "Italia", perché la cassetta nella quale stavano non aveva le misure regolari.... Non perdeteci tempo. Ragionate su che fare per scappare

puccetti

Gio, 14/04/2016 - 22:50

sbaglia il controllore a non essere sufficentemente elastico. sbagliano i media a ingigantire ad arte per fare cassetta. sbaglia il volgo a bersi le notizie ingigantite e ad avventurarsi in dissertazioni che fanno fare solo brutte figure (quando si ignora e' meglio tacere).sbaglia la politica che ha creato le sanzioni ed ora fa finta di indignarsi. sbaglia il commerciante che seguita a pagare organizzazioni di categoria che non si sono mai interessati del problema (delle multe eccessive per questo tipo di infrazioni).

claudio63

Gio, 14/04/2016 - 23:00

RP: come ho letto l'articolo sono andtao a cercare i tuoi commenti e puntuali le precisazioni,le quotazioni in calce eccetera.Ma dimmi, nalla piazza a te tanto cara, altri solerti funzionari,hanno mai sanzionato che so, vendnitori di occhiali pseudorayban, giochini, cassette piratate e via dicendo? in tutto questo quotare sarebbe inetressante quante multe sono state sanzionate a chi di cui sopra e quante pagate.... continua (2)

claudio63

Gio, 14/04/2016 - 23:04

io, da carabiniere inamorato, continuo a pensare che questo stato e questa burocrazia se la piglia con chi sa che alla fine paga comunque, e cosi cresce il malcontento e la voglia di fare tabula rasa includendo anche chi sta cercando di rifarsi una vita onestamente. Non fare il veneranda, e riconosci altrimenti che tutto questo sfrucugliare di nomi e provenienze e certificate d'origine e' solo uno squallido pretesto per mettere sotto e strizzare chi sai che comunque paghera', ma fino a quando?

Ritratto di zanzaratigre

zanzaratigre

Gio, 14/04/2016 - 23:25

"Ci potrebbe essere qualcuno che non sa dove si trovi la Sicilia", fanno presente i controllori di Agecontrol prima di andarsene" Giusto! Però adesso c'è moltissima gente che sa in quali teste alberga l'idiozia!

Ritratto di abj14

abj14

Ven, 15/04/2016 - 00:09

Raoul Pontalti ha raggiunto il suo ennesimo orgasmo cerebrale.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Ven, 15/04/2016 - 00:31

Il nostro paese è nelle mani di rape che hanno incarichi pubblici. Sono così ignoranti che non sanno cosa sia l'uso di un sinonimo. Una cosa di buon senso potrebbe essere fatta: LICENZIARE IN TRONCO GLI AUTORI DI SIMILI NEFANDEZZE. Solo degli stolti come loro potrebbero non sapere dove si trova la Sicilia. SI TRATTA FORSE DI UN PROVVEDIMENTO FATTO A FAVORE DEI CLANDESTINI OSPITATI A TRENTO?

Silvio B Parodi

Ven, 15/04/2016 - 02:59

ma chi sei raul ??? strano devi essere un genio . sai tutto su tutti politica leggi alimentary ristorante governo emigranti sai la storia dell'oriente degli islamici della lega insomma ci vuoi dire chi sei??????onnipotente???tutto sapiente???intelligentissim informatissim, sei troppo perfetto per essere vero, perche' non ti proponi per PRESEDENTE DELLA REPUBBLICA? FORSE AGGIUSTERAI L'iTALIA DA QUESTA MxxxA IN CUI E' PRECIPITATA!!!

fabrizio de Paoli

Ven, 15/04/2016 - 06:36

Qualsiasi stato ha solo l'obbiettivo di fare cassa e prenderti per il sedere. Se quell'imprenditore avesse scritto "fagiolini italiani" sarebbe arrivato un commissario europeo a dirgli che avrebbe dovuto scrivere "fagiolini europei". Son palesemente pretesti per rubare soldi, meccanismi collaudati e purtroppo consolidati ai quali ci si deve RIBELLARE con DETERMINAZIONE.

Ritratto di Feyerabend

Feyerabend

Ven, 15/04/2016 - 07:33

Sperare di trovare buon senso e intelligenza nella masnada di inutili e ignominiosi burocrati che opprimono l'Italia e' di fatto impossibile.

puccetti

Ven, 15/04/2016 - 07:55

Di veramente assurdo c'e' una legge sanzionatoria sproporzionata rispetto all'entita' del danno. Legge elaborata di certo non dai funzionari bensi dagli amici del politico. E' stato il gov. D'Alema nel 1998 a far passare le sanzioni da poche migliaia di lire a due milioni e passa (di lire) e nessun governo dopo di lui ha pensato di modificarle. Non ci hanno pensato neanche le associazioni di categoria che dovrebbero difendere gli interessi degli esercenti.L'inasprimento fu causato dalla esasperata campagna mediatica condotta dai media su suggerimento delle associazioni dei consumatori. Qujei consumatori che nel caso specifico stanno dando il peggio in questo blog con commenti da perfetti ignoranti per non dir peggio.

Lampy

Ven, 15/04/2016 - 08:19

minuscole pedine che ricevono ordini precisi dai loro capi: questo mese dobbiamo 'fatturare' .... Altrimenti come giustificano i loro stipendi ?

Ritratto di centocinque

centocinque

Ven, 15/04/2016 - 08:30

Però parmalat non è obbligata a dichiarare la provenienza del latte sui propri prodottti.....

Ritratto di Leon2015

Leon2015

Ven, 15/04/2016 - 08:37

@wilfredoc47- Il tuttologo ha creato una nuova figura: il critico del forum (purtroppo quello sbagliato)

Ritratto di Giorgio_Pulici

Giorgio_Pulici

Ven, 15/04/2016 - 09:05

Se non ci liberiamo da questa burocrazia ottusa, non abbiamo nessuna speranza di ripartire.

Raoul Pontalti

Ven, 15/04/2016 - 12:09

claudio63 le norme sono chiare e in vigore ormai da oltre un decennio e quindi non ci sono scuse, le sanzioni per violazioni sull'etichettatura dei prodotto ortofrutticoli si aggirano d'ordinario attorno al migliaio di euro per singola infrazione, quindi quel signore può chiamarsi fortunato. Sull'olio tunisino si sono sprecati i commenti per il rischio di frodi sull'etichettatura e io venni irriso avendo richiamato le severe norme al riguardo e ora che si può apprezzare cosa comporti il frodare sull'etichetta, la semplice irregolarità anzi, i medesimi bananas sproloquianti sull'olio tunisino si ergono a difesa delle violazioni alle norme. Perché? Perché le norme sono europee...

Raoul Pontalti

Ven, 15/04/2016 - 12:17

@puccetti il decreto legislativo 306/2002 che fissa le sanzioni che trovi spropositate lo fece il Governo Berlusconi! La norma di cui all'art. 4 del decreto che prevede sanzioni pecuniarie da 550 a 15.000 euro per la violazione dell'art. 2 del del regolamento (CE) n. 2200/96 (che riguarda proprio l'etichettatura dei prodotti ortofrutticoli) è dunque una berlusconata, avallata dai legaioli complici di quel governo.

puccetti

Ven, 15/04/2016 - 13:35

Con me caschi male caro raul, io purtroppo per te queste cose le conosco fin troppo bene. Allora visto che tiri in ballo solo alcuni politici, ti ribadisco che fino al 1998/2000 il regime sanzionatorio per queste cazzate non superava le 50000 lire, poi per attuare con la legge 128 del 1998 e successivamente con il d.lgs 57 del 1 febbraio 2000 l'accoppiata ciampi/ baffino porto le sanzioni alla cifra spropositata di min 1 max 30 milioni di lire. Nel frattempo subentrò il dannato euro ed berlusca non fece altro che rimodulare quella norma .

claudio63

Ven, 15/04/2016 - 14:04

RP non mi sembra che alcuno contesti la norma, e' la APPLICAZIONE parziale delle stesse che fa rabbia. qualcuno ha fatto notare la parmalat e il latte di quale provenienza, sfrucugliare su un fagiolino siciliano perche non si sa dove potrebbe essere la sicilia e' veramente una minkiata colossale di un burocrate che dovrebbe VERAMENTE guardare quello che succede con TUTTE le aziende e non solo con l'ortolano di piazza.Siamo seri e riconosciamo questo malumore, che non e' di DX o di SX ma e' di tutti,.

Raoul Pontalti

Ven, 15/04/2016 - 15:07

@puccetti non voglio fare il primo della classe, ma Ti prego di leggere il preambolo al decreto dove si motivano le ragioni dell'adozione del decreto stesso e tra queste non compare mai la questione della conversione in lire delle sanzioni e inoltre l'art. 3 della legge 39/1001comunitaria citata nel decreto delega il governo ad emanare "disposizioni recanti sanzioni penali o amministrative per le violazioni" tra l'altro di "di regolamenti comunitari" "per i quali non siano gia' previste sanzioni penali o amministrative": è il caso che ricorre per la norma sull'etichettatura dei prodotti ortofrutticoli allora sprovvista in Italia di sanzioni specifiche.

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Ven, 15/04/2016 - 16:58

Il tuttologo for President. Il mondo così raggiungerà il suo compimento nella perfezione assoluta!!!

puccetti

Ven, 15/04/2016 - 17:02

Non puoi fare il primo della classe perché in questo caso non ne hai le capacità. Nel 2000 sono state decretate da Ciampi e baffino sanzioni in lire assolutamente sproporzionate. L esatto equivalente di tali importi in euro è stato decretato nel 2002 con la legge 306. I funzionari di ICE che dal 2000 hanno dovuto iniziare

puccetti

Ven, 15/04/2016 - 17:11

Segue dicevo che i funzionari ICE che fino al 2006 hanno operato i controllii sui prodotti ortofrutticoli ancora stanbo maledicendo il compagno baffino per il regalo fatto. Regalo che consisteva ripeto nel dover iniziare a taglieggiare gli operatori rispetto alle leggere e commisurate multe che comminavano in precedenza. Questa è la storia dei controlli e relative sanzioni raccontata da un attore diretto. È anche lei attore diretto per caso??? Mi auguro di no.

Pico

Ven, 15/04/2016 - 20:05

puccetti puccetti... ti conosco mascherina.A me fa strano che Sergio Rame si presti per un articolo che mi ricorda tempi da "spoils system". cosa c'e' da dire altro.. non ho nulla da aggiungere vostro onore credo sia calzante.

puccetti

Ven, 15/04/2016 - 22:22

Avevo inviato un pensiero a claudio 63 ma la redazione l'ha censurato pur non contenendo alcunché di offensivo. Di offensivo leggo la quasi totalità degli interventi che vengono comunque pubblicati. Sono offensivi perché scritti da ignoranti, nel senso letterale del termine, gente che non può sapere e si crede tuttologa giusto per aver consultato Wikipedia. Lei si è qualificato come carabiniere quindi mi sembra abbastanza grave che si sia lasciato andare ad osservazioni completamente fuori luogo. Mi deve spiegare che c'entra il latte,l'olio,la pasta,il vino i formaggi ed i prosciutti e via dicendo con la frutta. Crede che le regole siano omogenee per tutti i prodotti agroalimentari???La risposta è no. Crede che questa agecontrol svolga controlli su tutto l'agroalimentare??? La risposta è no??

puccetti

Ven, 15/04/2016 - 22:40

Segue: se i media avessero invece titolato,come già fatto in passato: giro per i mercati rionali, i prodotti ortofrutticoli venduti in barba alle norme comunitarie;cosa fanno gli addetti ai controlli??? Sai che axx che commenti, come già accaduto. Quindi mettetevi d'accordo con il cervello signori, i controlli o si fanno o no e di conseguenza a volte ci scappa la sanzione. Una cosa poi,detto che in questo caso si poteva anche soprassedere, chi vi dice che questo operatore non fosse un recidivo al quale erano stati già dati svariati cartellini gialli. Il problema non sono i controllori il problema è una norma che è stata imposta dalla GDO e non ha nessuna ricaduta positiva sui consumatori e di conseguenza le sanzioni rappresentano degli autentici furti. Basterebbe poco,una riunione di ministri ed il parto di un decreto che riporti la situazione in un alveo di normalità.

claudio63

Ven, 15/04/2016 - 23:50

Puccetti, RP e' attore, attrice,regista, produttore, testo, teatro, palcoscenico e pubblico allo stesso tempo. e quando in un angolo scompare nel silenzio,riappare con le sue pseudodotte e venerande,(da buon bastian contrario), precisazioni inutili e fuorvianti .

Ritratto di Lorenzo Mazzi

Lorenzo Mazzi

Sab, 16/04/2016 - 11:54

raoul pontalti continua ad imparare a memoria la lezione....interpretarla per te è troppo faticoso...o va oltre le tue capacità

macchiapam

Sab, 16/04/2016 - 16:12

Eggià: i siciliani non sarebbero italiani... o sì? Cosa ne dice il presidente Mattarella?

claudio63

Sab, 16/04/2016 - 16:52

PUCCETTI," il carabiniere innamorato" fa riferimento ironicamente ad un nomignolo appioppatomi tempo fa dal Pontalti.Quanto ai commenti,rimane il fatto che l'INTERPRETAZIONE delle leggi e dei decreti e' e rimane uno scandaloso problema per le istituzioni italiane, che hanno ancora una mentalita' borbonica nell'applicarle selettivamente ed a piacere.La cronaca parzializza il discorso: verissimo, ma cio non toglie l'iniquita e la assurdita' della situazione. quanto ai precedenti del soggetto, ci vuole poco a pubblicarli dall'agenzia. il buon senso dovrebbe essere di tutti , non solo dei ministri, ne convenga. Cordialita'.

puccetti

Sab, 16/04/2016 - 23:48

Ogni anno vengono controllate circa 20000 partite di prodotto e normalmente il controllo presso gli esercenti ne riguarda tre, quindi potenzialmente ogni controllo comporterebbe tre sanzioni da 1100 euro scontate a 770 se vengono conciliate. I dettaglianti tradizionali sono ordinariamente inadempienti ma sanno bene a cosa vanno incontro ebbene le sanzioni annualmente comminate sono infinitesimali, altro che fare cassa. Quindi che avete da dire ora??? Che i controllori non fanno il loro lavoro e quindi tutti a casa? ??Oppure visto che sono p.u. avendo omesso atti di ufficio che vengano messi in galera??? Io penso semplicemente che i signori politici e signori sindacalisti se hanno a cuore il ptoblema

claudio63

Lun, 18/04/2016 - 14:58

PUCCETTI,SCUSI,NON PER POLEMICA,MA PER PRECISARE: Lei ha scritto precedentemente che le sanzioni sono inique e che andrebbero riviste dal CDM, il suo ultimo dice che vengono controllater 20,000 partite di prodotti e presso gli esercenti se ne controllano 3 (partite,voci, capitoli?)se QUESTO dettagliante e' stato "tradizionalmente" inadempiente su un controllo giusto e necessario perche' la agenzia non ne pubblica le precedenti inadempienze? cosi facendo il giornalista viene sbugiardato,e per una volta chapeau al sistema della P.A. che comunque avrebbe dovuto fare queste precisazioni SUBITO, proprio per evitar polemiche sterili e facinorose. la PA e' di fatto distaccata dal pubblico e non si sente parte della societa' civile, e',forse, il male maggiore che colpisce il nostro sistema. Io ne sono convinto, da carabiniere innamorato, si intende...

puccetti

Lun, 18/04/2016 - 22:35

Quale polemica per carità,avrei voluto solo chiarire un po la situazione,difronte ad un taglio giornalistico esclusivamente sensazionalistico. Purtroppo se lei si aspetta una presa di posizione ufficiale aspetterà in vano, i vertici non sono toccati da questi problemi, il cetriolo è sempre per l'ortolano,ironia della sorte. Il discorso sul numero di controlli era giusto per far capire che chi li svolge applica a suo rischio e perivola una notevolr dose

puccetti

Lun, 18/04/2016 - 22:49

Dicevo che il discorso sul numero dei controlli era giusto per far capire che i funzionari non vanno in giro per massacrare la gente e con queste norme sarebbe estremamente facile. Annualmente saranno comminate meno dell'1% di sanzioni e comunque senza alcun piacere,si fidi. Gli esercenti tradizionali sono sempre inadempienti su questo fronte ma vengono sanzionati con molta parsimonia e quasi sempre dopo vari avvertimenti cioè dopo controlli in cui si debbono chiudere piu dei due occhi,sono stato chiaro ora.?Nello specifico i controllori hanno sbagliato a scegliere quell infrazione tra le varie che sicuramente avevano a disposizione.Però la sostanza non cambia,queste regole non servono assolutamente a nulla,furono imposte dalle pressioni della GDO,figuriamoci se si possano considerare eque sanzioni di talr entità. Non dovrebbe però essere il controllore a togliere le castagne dal fuoco, quando non è fregato mai a nessuno,neanche ahli esercenti di risolvere il problema.

claudio63

Mer, 20/04/2016 - 14:37

Puccetti, Mi par di capire a questo punto che la pensiamo allo stesso modo seppur da due punti di vista diversi, o sbaglio? alla fine c'e' una classe dirigente da tre "I": imbelle,irresponsabile ed incompetente, e con tutto questo ci azzanniamo tra dx e sx su questioni periferiche e ideologie, senza pensare al concreto delle cose. la PA e' in mano ad una cricca di impostori eppure il paese si iverte a dissertare se a dx ci sono fassisti legaioli ed sinsitra stalinisti che mangiano i bambini... e intanto svendiamo la nostra identita' e cultura a pochi vampiri ideologizzati da religioni medioevali che sobillano noi capponi di renziana memoria....auguri alle prossime generazioni, ne hanno bisogno.