Attenti alle fontane luminose sulle torte: rischi per la salute

Un'inchiesta di Report fa luce sulle fontane scintillanti, le stelline luminose con cui vengono decorate le torte di compleanno (e non solo). La combustione produce particelle di metalli pesanti che poi vengono ingerite

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

"Per conto della Pyrogiochi Italia rilevo che quanto affermato da codesta testata nella edizione 28/03 a firma Binelli e cioè che “le fontane luminose rilasciano residui di combustioni che contengono metalli pesanti potenzialmente dannosi per la salute” non è vera in quanto la miscela pirotecnica da cui sono composte le “fontane luminose” non contiene quei componenti come certificato sia dall’Ente Notificato Europeo al momento della marcatura CE, sia dal Ministero dell’Interno italiano che approva ciascun prodotto pirotecnico ai sensi del Dl58 del 4/4/2010. Inoltre le stesse fontane luminose come ogni prodotto pirotecnico sono regolamentate dalle norme CEN (EN 15/9/47) di cui la Direttiva Comunitaria 2013/29 è recepita nell’ordinamento italiano dal Dl 123/2015. Quindi non è altrettanto vero che il commercio dei prodotti sopra detto non sia regolamentato. Le affermazioni mendace hanno il solo risultato di creare disorientamento nel pubblico e recare enorme danno alle aziende produttrici quali la Pyrogiochi Italia srl che, per i milioni di pezzi commercializzati ad oggi mai ha ricevuto alcuna lamentela e/o segnalazione di anomali per i residui generati dalla combustione.

Con l’invito alla pubblicazione ai sensi della vigente normativa sulla stampa."

Avv. Giuseppe Brini

Ormai sono di moda. Hanno preso il posto delle candeline. Stiamo parlando delle "fontane luminose" (note anche come stelline scintillanti o sparkler) usate sopra le torte. Un'inchiesta di Report lancia l'allarme. Possono essere pericolose per la salute. Perché moltissime particelle di metalli pesanti prodotti dalla combustione finiscono sui dolci e, quindi, vengono ingeriti. Molto meglio tornare alle vecchie candeline di cera oppure utilizzare in modo più appropriato le fontane, facendo in modo che i residui non cadano sulle torte (ad esempio posizionandole in modo obliquo e non verticale). Le "fontane" sono prodotti pirotecnici e sopra la panna o la crema dei dolci, con le scintille, finisce una pioggia di particelle che sarebbe meglio non ingerire.

Possibile che la legge non dica nulla in proposito? Nelle norme europee che regolano i fuochi di artificio non esiste alcuna deroga che possa far pensare al corretto utilizzo delle "fontane" a contatto con il cibo. Proprio per questo l'azienda di import-export di cui si parla nell'inchiesta sulle etichette che stampa e applica sui prodotti scrive istruzioni di vario tipo. Ad esempio queste: inserire nella torta, in un terreno soffice, in posizione stabile, in verticale, usare solo all’esterno, usare ovunque anche all’interno. Antonietta Gatti, fisico e bioingegnere, analizzando al microscopio alcuni campioni di una torta su cui è stata accesa una fontana rivela: "Qui ce ne sono milioni (di particelle, ndr). C’è dell’alluminio, per esempio, c’è del ferro, c’è del bario, del silicio, del calcio, oltre che all’ossigeno e al carbonio, per la loro piccolezza alcune possono passare le barriere, quella polmonare sicuramente, ma anche quella intestinale".

Ma è possibile che nessuno faccia menzione ai pericoli per la salute? Sì, perché evidentemente c’è un vuoto normativo. Ed è confermato da Daniela Maurizi, segretaria del Consiglio nazionale chimici: "C’è un vuoto normativo, perché non si è pensato alle implicazioni che si potevano avere nella parte di sicurezza alimentare, per l’utilizzo che se ne fa, cioè quello di metterlo su una torta". E sui rischi specifici per la salute spiega: "Il bario può dare problemi gastrointestinali e poi può provocare una diminuzione della concentrazione di potassio nel sangue. L’alluminio in particolare ha un effetto di neurotossina e quindi, diciamo, alla lunga potrebbe avere, con il bio-accumulo, potrebbe dare dei problemi neurologici". Insomma, c'è poco da stare tranquilli. Meglio evitare.

Nausicaa Orlandi, presidente del Consiglio nazionale dei chimici, spiega a Report che le fontane luminose "sono prodotti di svago, ma non sono prodotti ad uso alimentare o a contatto con gli alimenti". Anche se qualcuno le chiama candele per torte è meglio evitare. La ragione è semplice: "Per essere candele per torte devono soddisfare un’altra tipologia di normativa". Le fontane sono petardi a tutti gli effetti, della categoria F1. E per loro valgono le regole dei fuochi d'artificio ma non quelle alimentari.

Commenti
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llull

Mar, 28/03/2017 - 12:55

Non c'era bisogno di un'inchiesta di Report, bastava il buon senso. Nelle feste di compleanno io separo la panna/crema della superficie, perché oltre che metalli pesanti contengono sicuramente virus (e/o batteri e/o germi) provenienti dalle soffiate e alitate del festeggiato, e magari anche qualche sputacchiata involontaria dovuta allo spegnimento delle candeline.

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Giano

Mar, 28/03/2017 - 14:12

Non ho mai capito l'usanza di mettere le candeline accese sulle torte, figuriamoci le cascate luminose. In realtà le cose che non ho mai capito sono moltissime: i balletti di Don Lurio, gli applausi ai funerali, gli strombazzamenti delle auto nei cortei nuziali, l'utilità di correre i 100 metri in meno di 10 secondi, etc, etc. Pazienza, morirò ignorante. Bene, ora aspettiamo che si riunisca d'urgenza il Parlamento europeo ed approvi delle norme severissime per stabilire la composizione, le misure, il posizionamento e la metodologia di uso delle candeline sulle torte. Se lo fanno con le vongole, le banane, i cetrioli, i piselli e gli sciacquoni del water, perché non dovrebbero farlo per le candeline? Sembra di vivere in un mondi di idioti. E forse è anche vero.

arkangel72

Mar, 28/03/2017 - 16:16

Figuriamoci le schifezze che respiriamo la notte di Capodanno!!! Ma nessuno dice mai niente!!!

Ritratto di giordano

giordano

Mar, 28/03/2017 - 16:16

llull, infatti