Autostrade, sciopero casellanti: possibili disagi nella domenica del controesodo

Autostrade per l’Italia ha attivato una serie di misure per tentare di ridurre i disagi degli automobilisti in vista dello sciopero dei casellanti in programma tra domani e lunedì mattina

Possibili problemi in vista per gli automobilisti nella giornata di domani a causa dello sciopero nazionale degli addetti all’esazione ai caselli proclamato dalle organizzazioni sindacali dalle 10 alle 14 di domenica 25 agosto e dalle 18 alle ore 2 di lunedì 26 agosto.

Per la protesta si fermerà anche il personale turnista non sottoposto alla regolamentazione dello sciopero e quello impiegato con turni sfalsati e spezzati nelle ultime 4 ore della prestazione mentre i tecnici e amministrativi si fermeranno le prime 4 ore del proprio turno del prossimo lunedì.

“Dallo sciopero resta escluso tutto il personale previsto dalla legge sull’esercizio del diritto di sciopero ed alla regolamentazione provvisoria del settore”, si legge in una nota di Autostrade per l’Italia.

Per alleviare i possibili disagi, la stessa società ha attivato una serie di misure per assistere gli automobilisti e favorire gli spostamenti in una domenica di controesodo.

Innanzitutto è previsto il potenziamento dei presidi di pronto intervento e assistenza a chi viaggia. Presso le stazioni interessate dai principali flussi di traffico sarà rafforzata la disponibilità di personale dedicato sia ai servizi di viabilità che al monitoraggio e alla gestione degli impianti.

Costante sarà il servizio di informazioni sulla viabilità, attraverso tutti i canali di comunicazione disponibili, che fornirà agli automobilisti aggiornamenti sulla situazione del traffico presso le principali stazioni.

Lo sciopero proclamato in una giornata in cui è previsto un forte traffico di rientro dalle località vacanziere non è piaciuta al presidente dell’Unione nazionale consumatori, Massimiliano Dona, che ritiene “inaccettabile e vergognoso uno sciopero del personale delle autostrade proprio durante il controesodo”. Dona, pertanto, chiede che il ministro dei Trasporti Toninelli intervenga precettando i casellanti e “come previsto dalla legge n. 146 del ‘90, dopo aver esperito un tentativo di conciliazione, adotti un’ordinanza, disponendo il differimento dell’astensione collettiva ad altra data”. “E’ evidente – prosegue il presidente dell’Unione nazionale consumatori - che, in questo settore chiave, va rivista la regolamentazione, oramai anacronistica”.

“Un tempo in occasione dello sciopero dei casellanti, l’utente non pagava. Si danneggiava l’azienda e si faceva felice il consumatore. Ora, con i nuovi mezzi tecnologici, si formano solo code estenuanti ai caselli. Nessun danno economico per le società concessionarie - prosegue Dona - che dovrebbero essere, invece, il vero obiettivo dello sciopero, e disagi immani per gli automobilisti, vittime innocenti dei mancati rinnovi contrattuali”.