Trasferito Francesco Scavo, pm del caso marò: avances alle avvocatesse

Lui nega tutto, per il Csm è colpevole: trasferito a Viterbo dopo il provvedimento disciplinare

Massimiliano Latorre e Salvatore Girone

Per il sostituto procuratore di Roma, Francesco Scavo, ora è arrivato un procedimento disciplinare, che ha comportato la censura e il trasferimento d'ufficio al tribunale di Viterbo, per il giudice contitolare di inchieste importanti come quella sull'omicidio di Luca Varano e quella che riguarda i due marò.

La decisione della sezione disciplinare del Csm è arrivata al termine di un procedimento che vedeva Scavo accusato di "apprezzamenti imbarazzanti a sfondo sessuale" e in alcuni casi di "vere e proprie avances" nei confronti di alcune avvocatesse e altre interlocutrici.

In un caso, sosteneva l'accusa, ci sarebbero stati anche "repentini 'palpeggiamenti' in ufficio, davanti alla porta di collegamento con la segreteria". Accuse che il magistrato ha respinto, ma che nondimeno gli sono valse un provvedimento disciplinare, tuttavia impugnabile.

Commenti

Raoul Pontalti

Ven, 13/05/2016 - 19:26

Tranquilli...a sostenere l'accusa ai due marò e a giudicarli provvederanno i giudici indiani, non i palpeggiatori nostrani.

rossini

Ven, 13/05/2016 - 20:41

Classico esempio di giustizia disciplinare domestica o "addomesticata". Il PM palpeggia avvocatesse e segretarie e la punizione qual è? Cacciato? Degradato? Nooo! Viene semplicemente trasferito da Roma a Viterbo alla distanza siderale di ben 81 km. Forse a Viterbo i sederi delle donne sono meno invitanti e lui non lo farà più.

diesonne

Ven, 13/05/2016 - 20:45

SIESONNE CSM NON TRAFERITO.COMODO.SOPSESO PER 5 ANNI ALLORA E' PROVVEDIMENTO DISCIPLINARE.LA CASTA DIFENDE I SUOI

fenix1655

Ven, 13/05/2016 - 22:06

Questo è lo stato in cui si trova la giustizia in Italia. Se penso che un individuo come De Magistris è stato un magistrato, titolare di inchieste delicatissime, allora comprendo perchè in ambito mondiale occupiamo gli ultimi posti delle classifiche insieme a paesi al cui solo pensare mi vengono i brividi. Complimenti. Poi come si fa a dire che le sentenze vanno rispettate? Non mi meravigliano i De Magistris o gli Scavo. Individui del genere sono ovunque. Mi meraviglia l'indifferenza e la compiacenza dei colleghi e delle istituzioni. Quando non la complicità.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Ven, 13/05/2016 - 23:57

Fa specie sapere che Berlusconi è stato indagato e intercettato per aver palpeggiato donne consenzienti, tra l'altro in casa sua, mentre questo palpeggiatore con la toga, non solo non viene processato ma addirittura semplicemente trasferito. MA CHE MAGISTRATI ABBIAMO IN ITALIA? UNA BANDA CHE SI FA GLI AFFARI SUOI?

Ritratto di elkid

elkid

Sab, 14/05/2016 - 00:19

rossini e guarda che pure il procedimento di trasferimento può essere impugnato---e ci mancherebbe altro---le accuse vanno provate sennò lei caro rossini --domattina si alza storto e chissà cosa si inventa---vive la démocratie

cicero08

Sab, 14/05/2016 - 08:17

ma Davigo dov'è???

vince50_19

Sab, 14/05/2016 - 08:27

Impugnasse, impugnasse..

giovauriem

Sab, 14/05/2016 - 09:01

giustizia è fatta ! ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah non riesco a fermarmi ! ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah qualcuno mi fermi ! ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ..........................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

squalotigre

Sab, 14/05/2016 - 12:01

Raoul Pontalti - i due militari verranno giudicati da giudici italiani, se ne faccia una ragione, perché si trovavano in territorio italiano e solo i nostri governanti imbelli per non turbare affari miliardari, che poi sono stati anche annullati, hanno consentito che la nave battente bandiera italiana e che si trovava in acque internazionali approdasse in territorio indiano. Per quanto riguarda il giudice palpeggiatore, se le leggi fossero uguali per tutti, a quest'ora sarebbe in galera. Ma i magistrati in Italia sono come il Marchese del Grillo. Crede che se io avessi palpeggiato un infermiera mi avrebbero trasferito in un altro ospedale? Ma per favore.....

Raoul Pontalti

Sab, 14/05/2016 - 14:51

@squalotigre è opportuno che Tu prenda in mano un trattato di diritto penale e lo compulsi con particolare riferimento alla voce "locus commissi delicti". Leggi anche tra gli esempi di scuola il caso del tale che sul confine dal territorio svizzero spari e colpisca in territorio italiano una persona e verifica cosa dice il testo sulla giurisdizione (previa comprensione del concetto di consumazione del reato). La nave da cui partirono i colpi era italiana ma quella su cui arrivarono producendo danni e morti era indiana...In ogni caso la questione della giurisdizione è stata rimessa ad una Corte arbitrale la quale, così come già il Tribunale del mare di Amburgo, ha stabilito, pur in via provvisoria, che legittimamente i marò sono sotto custodia indiana e in particolare sotto la responsabilità della Corte suprema indiana. Fattene una ragione...

squalotigre

Sab, 14/05/2016 - 19:08

Raoul Pontalti - gli americani non devono avere compulsato la voce che dice lei nel trattato di diritto penale e quando i suoi piloti hanno trinciato i cavi della teleferica causando morti, in Italia, col cavolo che li hanno lasciati in balia dei giudici italiani. Comunque vedremo come andrà a finire. Una cosa è sicura e cioè che non contiamo un tubo nel mondo con buona pace di Renzi. Qui si trattava di discutere dei giudici che vengono giudicati con leggi diverse da quelle dei comuni cittadini, che se compiono azioni simili non vengono sbattuti in un luogo diverso di lavoro, ma in galera. E con le leggi attuali ci starebbero a lungo.

Raoul Pontalti

Dom, 15/05/2016 - 21:49

(ennesimo invioooooo...) @squalotigre gli yankees per il caso del Cermis non dovettero compulsare alcun trattato di diritto penale ma soltanto rispolverare il cd Statuto delle truppe NATO siglato al Londra il 19 giugno 1951 e segnatamente l'art. VII, comma 1, lettera a) che attribuisce la giurisdizione penale dello Stato di invio sui propri militari per delitti commessi nello Stato ricevente. Il diritto de quo fu regolarmente esercitato innanzi alla magistratura trentina (competente per territorio) che ne dovette prendere atto e rinunciò al prosieguo del procedimento penale (che eventualmente sarebbe stato continuato con i militari yankee contumaci). Per quanto riguarda il palpeggiatore è stata disposta una misura disciplinare, poi seguirà quella penale se del caso e anche quella risarcitoria.