Babybe, il cuscino hi-tech che salva i bimbi prematuri

Il nuovo cuscino hi-tech sperimentato a Vicenza riduce la presenza di cortisolo e le pericolose apnee nei bimbi prematuri

Un cuscino hi-tech per prematuri, che abbraccia il neonato nell'incubatrice proprio come farebbe la mamma, riproducendone respiro, voce e battito cardiaco si sta sperimentando, nel reparto di Patologia Neonatale dell’ospedale San Bortolo di Vicenza. Il Babybe è un "cuscino magico", che garantisce tutta una serie di benefici, riscontrati nel primo periodo di utilizzo dell’apparecchiatura, sui 15 bambini coinvolti: si riduce la presenza del cortisolo, un ormone che compare in situazioni stressanti, sono state notate meno apnee, le rischiose pause respiratorie caratteristiche dei prematuri, e i parametri vitali sono in generale più stabili. Senza rischio di infezioni da contatto, tra le cause principali di complicazioni in questo tipo di pazienti.

"La mamma lo abbraccia esattamente come se stesse cullando il proprio bimbo e automaticamente vengono registrati battito, respiro e pure la sua voce, riprodotti, grazie ad un sistema wifi, all’interno della termoculla, in un secondo dispositivo dalle caratteristiche analoghe", spiega a La Stampa il primario Massimo Bellettato.

Il tutto a costi assolutamente non proibitivi: 20 mila euro per i due cuscini, il gel e la specifica termoculla, dotata di applicazioni sonore, sostenuti, in questo caso, da "Team for Children" di Vicenza.

La tecnologia introdotta può avere grande impatto, se si pensa che ogni anno, in Europa, le gravidanze che terminano troppo in anticipo - cioè prima della 37esima settimana - sono circa mezzo milione (si tratta del 7,6% del totale), 50 mila delle quali in Italia.