Bagno di selfie a Monreale per Matteo Salvini. "I mafiosi sono ovunque ma noi gli toglieremo pure l'ultimo paio di mutande"

In migliaia in piazza per accogliere il vicepremier Salvini: "In Sicilia per onorare i martiri che hanno lottato contro la mafia e ai mafiosi dico che hanno derubato il futuro dei siciliani e degli italiani"

Dopo Corleone tocca a Monreale. Il tour in Sicilia di Matteo Salvini prosegue nelle città che domenica prossima andranno al voto per le elezioni amministrative. A Monreale un bagno di folla ha accolto il vicepremier, in tanti hanno chiesto un selfie o un semplice abbraccio. In molti hanno inneggiato il nome di Salvini. Sorrisi e selfie per tutti e una stretta di mano con le forze dell'ordine.

Il vicepremier ha deposto un mazzo di fiori sulla lapide che ricorda l'omicidio del capitano dei carabinieri Emanuele Basile assassinato dalla mafia il 4 maggio del 1980 durante la festa del Santissimo Crocifisso. In una Monreale blindata, con più di 100 uomini delle forze dell'ordine a garantire la sicurezza del vicepremier, Salvini ha poi fatto una passeggiata tra centinaia di monrealesi lungo via Pietro Novelli che conduce al Duomo.
Al Duomo la piazza era piena nonostante fosse un giorno di festa. Nessuno voleva perdersi il comizio allestito nel palco di fronte l'ingresso della magnifica Cattedrale. "Sono in Sicilia – dice il ministro a Monrealepress.it – per onorare chi ha combattuto ed è morto contro la mafia. Per ricordare il martirio di questi eroi, di chi ha difeso anche a costo della propria vita questa terra". Monreale, per Salvini non è il feudo della Lega, “ma in generale tutta la Sicilia, soprattutto in un momento così importante come le amministrative può dare delle importanti risposte”. Poi l’arrivo in piazza, accolto davvero come un eroe. Otto minuti di comizio: concetti chiari, parole semplice e la consueta parlantina. Sullo sfondo una ventina di persone con indosso la maglietta: "Padania is not Sicily". "Ringrazio anche i dieci che mi hanno fischiato, vi regaliamo pane, nutella e un libro di Saviano".

Salvini non si è mai tirato indietro toccando anche le tematiche più scottanti: "I mafiosi sono ormai ovunque, a Milano, Bologna, in Germania e negli Stati Uniti. Non li abbiamo ancora sconfitti. Colpiremo i loro beni. Il mio obiettivo è portargli via fino all'ultimo paio di mutande che hanno comprato derubando i siciliani e gli italiani del loro futuro".
E non le ha mandate a dire anche a chi lo ha spesso criticato: "Mi va bene avere contro le tv, Fazio, Saviano e Boldrini. Mi attaccano, ma non mollo. Mi tengo stretti milioni di italiani che ci stanno dando una mano a cambiare questo Paese. Non siete voi a dovere dire grazie a me ma io a voi. Se l'Italia è tornato un Paese rispettato nel mondo è grazie a voi che avete permesso, votando la Lega, di cambiare le cose. Io non mollo e vado avanti come un treno".

Commenti

Alain#

Gio, 25/04/2019 - 22:22

"I mafiosi sono ovunque ma noi gli toglieremo pure l'ultimo paio di mutande": come no, chiedere a Siri....