Bangla, il film-spot allo ius soli è un autogol per i buonisti

Nella prima serata di martedì di Rai Due è andato in onda il film autobiografico di Phaim Bhuiyan, giovane musulmano di origini bengalesi nato in Italia, ambientato a Torpignattara, a Roma

Prima ha vinto il premio di "Commedia dell'anno" ai Nastri d'argento, poi è diventata la pellicola-spot per tutti i sostenitori dello ius soli. Ecco Bangla, il film diretto e interpretato dall'oggi 23enne Phaim Bhuiyan, musulmano di origini bengalesi nato in Italia, che vive con la famiglia musulmana a Roma, nel quartiere di Torpignattara. Un film, il suo, in larga parte autobiografico, che racconta la storia di un ragazzo simbolo della società multietnica di oggigiorno, che lavora in un museo e si innamora di una ragazza italiana.

L'attore e regista è stato incensato da buona parte della stampa: Famiglia Cristiana e Avvenire, per esempio, lo hanno esaltato. E qualcuno lo ha addirittura soprannominato il "Nanni Moretti di Torpignattara". Anzi, di "Torpigna". Tutti in brodo di giuggiole per l'opera cinematografica del giovane italiano di seconda generazione, per ribadire la necessità dello ius soli o, almeno, dello ius culturae.

Peccato però che questo film sia per i buonisti un grossolano autogol, visto che la storia di Phaim racconta come lui si sia integrato perfettamente con la legge vigente. Come sottolineato da LaVerità, Phaim è diventato italiano al raggiungimento della maggiore età.

E lui stesso, in occasione di varie chiacchierate rilasciate alla stampa, ha raccontato di non aver vissuto "ghettizzazioni". A Cinecittà News, nel corso di un'intervista ha dichiarato: "Ho avuto la fortuna di essere considerato sempre come italiano". "Nella scuola è più semplice perché non ci sono quelle distinzioni che si fanno da adulti", ha invece raccontato ad Avvenire.

Infine, sempre al giornale di proprietà della Conferenza Episcopale Italiana, ha svelato un particolare: "Ho parlato con l'imam per vedere se certe scene potessero dare fastidio".

Ieri sera, nel prime time di Rai Due, la messa in onda, che però non è stata un successone di pubblico e di ascolti: 1.136.000 spettatori, pari al 4.7% di share.

Commenti

eddie02

Mer, 09/10/2019 - 11:34

Un film è un film e resta un film. Questo in particolare è una commedia molto carina, scritta bene e girata, seppur con pochi mezzi, con eleganza. E considerando che il Regista/attore ha 23 anni fa davvero gridare al miracolo visto il livello medio dei film italiani. Complimenti a Phaim e speriamo che questo sia solo il primo di una lunga serie

Ritratto di tangarone

tangarone

Mer, 09/10/2019 - 11:43

Quello che è grave è che la sinistra è infiltrata ovunque non solo nella magistratura, anche nei media, ossia giornali e TV , nella musica, nel cinema e scusate se è poco... E poi sembra che tutti i cantanti o attori siano contro la destra, siano tutti buoni, invece sono degli schierati che stanno restituendo i favori a suo tempo ricevuti.

DRAGONI

Mer, 09/10/2019 - 12:06

CHE DIVENTI CITTADINO ONORARIO SE NON EFFETTIVO DEL VATICANO!

lisanna

Mer, 09/10/2019 - 12:31

il fatto e' che il film non viene giudicato se e' fatto bene o male, e' bellissimo A PRESCINDERE DALLA SINISTRA E DAI PECORONI MEDIA. daltronde in Italia si finanziano solo quelli si sinistra

Kino

Mer, 09/10/2019 - 12:41

Il film non l'ho visto. Immagino che se il tizio si innamora di una ragazza italiana avrà mille problemi e ci sarà di mezzo il solito razzismo. Male, molto male, é infatti notorio che se un italiano si innamora di una ragazza in Bangladesh gli stendono il tappeto rosso e che in quel paese vige da sempre lo ius soli. Io veramente questa fregola non la capisco, questi hanno già una cittadinanza e tutti sanno benissimo che vogliono la nostra per mera comodità, esempio sanità gratuita, impossibilità di espulsione etc etc. Lo dimostra il fatto che una volta ottenuta molti magrebini filano a vivere in Francia o Germania con lo statuto di "italiano", cioé cittadino CEE , mentre i subsahariani filano negli USA senza visto. Ma sapete quanti ne ho visti che vivono in nord africa e hanno il passaporto italiano ? Sono già una marea. Poi quando si ammalano di corsa in Italia per farsi curare nei nostri ospedali A GRATIS.

Kino

Mer, 09/10/2019 - 12:42

segue :Ormai se vai al consolato sono solo loro, tutti con il passaporto italiano in mano a far la fila all'ufficio assistenza per le loro menate e i loro problemi di cui NOI dobbiamo farci carico. Ma perché dobbiamo prenderci anche queste zecche , non ne abbiamo abbastanza autoctone ?

eddie02

Mer, 09/10/2019 - 12:48

lisanna@ Mi perdoni, ma lei l'ha visto? Perché il film è davvero carino e ben fatto

maxmado

Mer, 09/10/2019 - 12:56

Della serie, se togliamo gli interessati, amici parenti, ong che sponsorizzano, PD e compagnia bella … ma chi cavolo l'ha visto? Meno male che c'è rimasto l'unico strumento democratico di votazione: il telecomando, non sono ancora arrivati ad imporci di vedere programmi da porci (solo per esigenza di rima con imporci) condotti dai Fazio-si, Lilly, e soci ...

eddie02

Mer, 09/10/2019 - 13:14

tangarone@ Ha un soggetto per il cinema? Lo proponga. Ha delle canzoni? Le registri e le metta in rete. Ma poi di quali favori blatera? Se la destra propone i film di Martinelli non è che poi si può lamentare, fanno pena.

eddie02

Mer, 09/10/2019 - 13:17

Kino@ Fantastico, prima dice di non aver visto il film e poi fa supposizioni addirittura sulla storia. Ma la disturba così tanto usare il cervello prima di scrivere. Non ne ha azzeccata mezza. E lo guardi un film prima di giudicarlo

eddie02

Mer, 09/10/2019 - 13:19

Kino@ E prima di dire altre baggianate si legga lo studio dell'INPS circa l'incidenza della contribuzione dei lavoratori stranieri.

Korgek

Mer, 09/10/2019 - 13:27

Il film non l'ho visto ma vedendolo si può sicuramente capire quanto costui sia davvero integrato o come al solito per integrazione si intende semplicemente saper parlare italiano e studiare/lavorare.

Ritratto di ex finiano

ex finiano

Mer, 09/10/2019 - 13:30

Sarà il cavallo di battaglia dei buonisti.

agosvac

Mer, 09/10/2019 - 13:34

Questo attore/regista giovanissimo, appena 23 anni, è diventato italiano con la vecchia legge cioè a 18 anni. Ciò significa che lo ius soli non è necessario e che se uno si vuole integrare lo può fare lavorando o mettendo a frutto il suo ingegno personale. Ma a fronte di questo ragazzo, quanti sono in mezzo la strada a chiedere l'elemosina, se sono onesti, ma , spesso, a delinquere se onesti non lo sono???

jenab

Mer, 09/10/2019 - 13:40

mi sfugge qualcosa, che senso ha l'imam? sei integrato o no?

eddie02

Mer, 09/10/2019 - 13:54

maxmado@ Io non sono parente di nessuno, non sono elettore del PD, l'ho visto e l'ho trovato molto carino, soprattutto come film d'esordio. Perché prima di giudicare un film non si prende la briga di vederlo?

Una-mattina-mi-...

Mer, 09/10/2019 - 14:00

QUAND'E' CHE INVECE DI FARE I FILM SULLE ECCEZIONI, CERCATE COL LANTERNINO, FANNO QUELLI SUI QUOTIDIANI SELVAGGI CHE TI PICCHIANO PER UN NONNULLA, TI STUPRANO, TI ASSALGONO E UCCIDONO PER POCHI EURO? SAREBBERO PIU' REALISTICI

omaha

Mer, 09/10/2019 - 14:01

Quello che imbarazza nel vedere questo film è lo stato di degrado della città di Roma Questo ragazzo che nel suo film,racconta la storia della sua vita in questa città, evidenzia cosa lo stato italiano gli ha regalato Partendo dall'evidenza,che non è stato discriminato dai romani,quello che fa impressione,sono gli aspetti negativi della città di Roma Degrado ovunque Persone che per vivere,vivono di espedienti,si arrabattano Dove lo spacciatore è preso come amico e persona di cui fidarsi Non è colpa del regista e giovane Bengalese/Italiano, ma di quello che quella società gli ha insegnato Una città che vive senza regole e in uno stato di degrado agghiacciante Cosa può imparare una persona che migra nel nostro paese? Che deve diventare furbo e delinquere senza farsi prendere? La politica,soprattutto il PD deve riflettere su questo Per integrare,bisogna insegnare e farlo partendo dai propri cittadini Che scempio immane

Kino

Mer, 09/10/2019 - 14:05

@eddie02. Guardi accenda lei il cervello che il momento é grave, anzi gravissimo. Le faccio un esempio edificante. I francesi di origine tunisina hanno votato per le legislative tunisine. Sa chi hanno votato ? Il partito islamico Ennhada e il partito ancora piu' estremista El Karama (il rispetto) fortemente antifrancese. E' tutta gente con il passaporto francese. Per qaunto riguarda il rapporto dell'INPS, ma mi faccia il piacere ! Quando saranno quantificati i costi reali di questa immigrazione che prende in carico interamente milioni di persone compreso le loro famiglie ? Guardi attorno a se e potrà constatare il benessere che ci hanno apportato.

Kino

Mer, 09/10/2019 - 14:06

@eddie02. Fra parentesi se uno come lei mi ha risposto con i toni che lei ha usato vuol dire che l'ho proprio azzeccata.

eddie02

Mer, 09/10/2019 - 14:08

jenab@ Saranno affari suoi con chi vuol parlare del suo film

Kino

Mer, 09/10/2019 - 14:14

@eddie02. Un'ultima cosa, se legge bene (piu' di una volta le consiglio, visto il suo livello ci vorrà un po' di sforzo)capirà che il mio commento non era critico del film ma dello ius soli , anzi delle concessioni della cittadinanza italiana in generale e delle solite baggianate che ci propinquano da anni credendo che gli italiani abbiano l'anello al naso.Un po' come "i migranti che fanno il viaggio della disperazione rischiando la vita""i bambini" "le donne incinte""le donne violentate""i minori (quelli con la barba e le calvizie) abusati" e via coi violini, musica strappalacrime a tutto spiano !

Emilio1952

Mer, 09/10/2019 - 14:16

Non se ne può più dei politici che odiano l'Italia e la vogliono trasformare in un paese multietnico a maggioranza africana/mussulmana.

cabass

Mer, 09/10/2019 - 14:25

Se si sente tanto italiano, perché non si è cambiato il nome? Di che ius "culturae" stiamo parlando se poi i rigommati continuano a chiamarsi Phaim, Mohammed, ecc.? Comincino a farsi chiamare Antonio o Giovanni! Del resto c'è chi l'ha giustamente fatto, come Magdi Cristiano Allam o Mario Balotelli (a prescindere dai numerosi difetti di quest'ultimo, bisogna dargliene atto!).

Rixga

Mer, 09/10/2019 - 14:26

Quando hanno trasmesso questo film sulla RAI subito dopo vi era un programma di approfondimento sui temi del film. La prima cosa che ho pensato prima di vedere di cosa si trattasse e che a tutti i costi si volesse fare il lavaggio del cervello alla gente. Non ho mai visto programmi di approfondimento dopo film ritenuti bellissimi in tutto il mondo e ricchi di significati e anche attualissimi. Mi chiedo perché devono buttare via soldi pubblici per fare politica. RAI troppo politicizzata, RAI sempre schifata.

Kino

Mer, 09/10/2019 - 14:31

@eddie02 Sono affari suoi con chi vuol parlare del suo film ? All'imam ? Mamma mia, com'é conciato.

Royfree

Mer, 09/10/2019 - 14:32

Bangla 2, il film che non verrà mai fatto. Parlerà di quando i protagonisti faranno figli e il padre picchierà la moglie perchè vorrebbe fossero Cristiani, poi la picchierà ancora perchè veste occidentale e finirà con lui che porterà i figli in Bangladesh e la moglie non li vede più.

Capricorno29

Mer, 09/10/2019 - 14:56

No grazie questi film li lascio a tutti i buonisti che tifano per l'invasione degli immigrati in Italia che gli regalano diritti ma non pretendono doveri

eddie02

Mer, 09/10/2019 - 15:25

Kino@ "Immagino che se il tizio si innamora di una ragazza italiana avrà mille problemi e ci sarà di mezzo il solito razzismo" Lei qui parla del film, non rigiri la frittata, e giudicare un film senza averlo visto addirittura inventandosi la storia (per la cronaca non si verifica nulla di ciò che lei suppone), è patetico. Faccia un piccolo sforzo prima di giudicare, lo guardi. Poi se altri vogliono leggere significati in un senso o in un altro è problema loro, resta un film, per me carino, e posso scriverlo perché l'ho visto. Per quanto riguarda il rapporto INPS, ancora una volta parla di ciò che non esiste. Quando uno studio dirà ciò che lei spera e suppone lo commenteremo, al momento dice quello che ho scritto io...

eddie02

Mer, 09/10/2019 - 15:25

Kino@ ...C'è una differenza che anche lei, pur con difficoltà, dovrebbe cogliere tra immaginazione e realtà, tra ciò che speriamo sia e ciò che è. E sì, se un artista vuol parlare del suo film con il suo consigliere spirituale o con il suo cane sono affari suoi, l'importante è che non chieda a me di fare lo stesso. O vuol decidere lei con chi un regista si debba consultare?

Divoll

Mer, 09/10/2019 - 16:16

@ eddie02 - Sa quanti film, anche migliori, vengono fatti (e piu' spesso ancora non fatti) da giovani registi ITALIANI, che per il solo fatto di essere autoctoni, non vengono premiati da nessun festival, ne' tanto meno vengono passati in TV? Poi vi sorpendete che la gente non ne puo' piu' degli stranieri. Di prima, terza o decima generazione, se vengono trattati sempre come "italiani" di serie A. Gli italiani-italiani si arrangino, sono figliastri di un dio minore.

Divoll

Mer, 09/10/2019 - 16:20

@ eddie02 - Quindi sta qui a fare una pubblicita' sperticata a questo film per mero buon cuore, disinteressatamente, vero? E noi ci crediamo senz'altro.

Divoll

Mer, 09/10/2019 - 16:28

Uno che mette nella sua storia gli spacciatori stranieri "amici", che rimane islamico e che addirittura si consulta con l'imam, nel caso ci sia qualcosa nel suo film che offenda gli islamici, si e' davvero integrato bene, altroche'. Ma perche' non sono nato un secolo fa?! Ora non sarei piu' qui a vedere lo scempio che si sta facendo dell'Italia, dell'Europa, della nostra cultura. Che tristezza.

eddie02

Mer, 09/10/2019 - 16:30

Divoll@ Vuoi saperlo? Pochissimi. E te lo dico con cognizione di causa. Bangla non è stato premiato perché fatto da uno straniero (che poi il regista è italianissimo e parla con un forte accento romano), ma perché è una commedia scritta molto bene (cosa rarissima in Italia per carenza di sceneggiatori) e girata con gusto. Non è un capolavoro, ma come film di esordio ce ne fossero. E per la cronaca, non è per nulla piagnone parlando della condizione degli immigrati e la cultura che prende maggiormente in giro è proprio quella delle sue origini. È un film sorprendentemente intelligente considerata la giovane età dell'autore.

EliSerena

Mer, 09/10/2019 - 16:37

Perché se diventava italiano appena nato essendo nato qui cosa cambiava? Non è andato all'asilo' a scuola con gli italiani???? Ma quale autogol. Questa è la dimostrazione vivente dell'assurdità e faziosità e della mancanza di argomenti se non l'odio insano di chi si oppone allo ius solis. Poi per carità se voi condannate Avvenire e Famiglia Cristiana e prendete come vangelo la verità che i vero non ha nulla, allora capisco tutto

Mario5009

Mer, 09/10/2019 - 17:08

Ma che palle...

stef1600

Mer, 09/10/2019 - 17:15

Il film è proprio carino, una storia d'amore posta in modo delicato ed ironico, guardatelo che vi piacerà. Per il resto, il protagonista nel film, rispondendo al padre della fidanzata, italiano, che si arrabbia perché uno nato in Italia non ha la cittadinanza da subito, risponde con tranquillità di averla avuta appena compiuti i 18 anni semplicemente compilando un modulo.

eddie02

Mer, 09/10/2019 - 17:30

Divoll@ Ti stupirà, ma che tu ci creda o no non ho alcun interesse diretto per questo film. Semplicemente l'ho visto e mi è piaciuto. Non ho capito perché il fatto che si consulti con l'Imam possa essere un problema per la sua integrazione. Se tuo padre si fosse trasferito in Giappone tu saresti stato Shintoista? Il fatto di avere dei legami con le sue radici non significa che non sia italiano e nel film questo traspare.

eddie02

Mer, 09/10/2019 - 17:49

stef1600@ Finalmente qualcuno che parla di un film avendolo visto. Ma quanto è carino quel film stef?