Bangladesh, polizia: "Attacco premeditato"

Gli agenti: "Le prime indagini mostrano che si tratta di un attacco premeditato. La vittima non aveva con sé soldi ed era arrivata in Bangladesh da poco"

"Le prime indagini mostrano che si tratta di un attacco premeditato. La vittima non aveva con sé soldi ed era arrivata in Bangladesh da poco". Lo ha detto il portavoce della polizia di Dacca, Muntasirul Islam, a proposito dell'uccisione del cittadino italiano di circa 50 anni Cesare Tavella, assassinato a colpi d'arma da fuoco nel tardo pomeriggio da due aggressori mentre faceva jogging nel quartiere diplomatico di Gulshan. Muntasirul non ha voluto legare l'aggressione ad alcun gruppo estremista autoctono, sottolineando che "ancora è presto per trarre conclusioni". Tavella lavorava per la ong olandese Icco, che sulla sua pagina web si definisce come "un'organizzazione interreligiosa di cooperazione" che "collega gli imprenditori in Olanda con quelli dei Paesi in via di sviluppo". Tavella è stato seguito prima di essere ucciso. È quanto ha riferito un testimone. "Tre uomini a bordo di una moto gli hanno sparato contro e sono fuggiti", ha detto il testimone.

Nella rivendicazione dell'omicidio da parte dello Stato islamico comparsa online, l'Isis afferma che i suoi aggressori hanno seguito la vittima e poi hanno sparato. La polizia locale dice di non essere al corrente della rivendicazione. Nelle ultime ore, prima dell'assassinio dell'italiano Cesare Tavella a Dacca, diverse ambasciate, come quelle di Regno Unito e Australia, avevano diffuso avvisi ai propri connazionali sulla possibilità che si registrassero attacchi terroristici contro obiettivi stranieri in Bangladesh.