Bari, botte in carcere al boss di Bitonto

Domenico Conte picchiato da uomini del clan Capriati, è accusato di essere il mandante dell'omicidio – per errore - di Anna Rosa Tarantino

Coinvolto dai collaboratori di giustizia Michele Sabba e Rocco Papaleo, il boss di Bitonto Domenico Conte, arrestato dopo 37 giorni di latitanza con l'accusa (in base alle dichiarazioni degli stessi Sabba e Papaleo) di essere il mandante dell'assassinio della 84enne Anna Rosa Tarantino, sarebbe stato vittima di un clamoroso regolamento di conti maturato dietro le sbarre così come ipotizzano gli inquirenti della Direzione distrettuale antimafia e secondo quanto riportato dal quotidiano regionale “La Gazzetta del Mezzogiorno”.

Conte ha subito ferite al volto e a un orecchio. Gli aggressori non sarebbero stati ancora identificati ma è presumibile che il motivo del contendere siano stati i traffici illeciti sui quali si sarebbe verificata una rottura tra Conte, i suoi uomini e gli affiliati al clan Capriati, dopo un periodo di alleanza che sembrava protrarsi nel tempo. Gli investigatori proseguono, intanto, le loro indagini sul fatto.

Anna Rosa Tarantino fu uccisa nel centro storico di Bitonto la mattina del 30 dicembre dello scorso anno mentre andava a messa. Il vero obiettivo dei killer era Giuseppe Casadibari, ventenne di Bitonto con precedenti penali per droga.