Bari, inchiesta sulle patenti truccate: 92 indagati

Era stato allestito un sistema che consentiva di inviare le immagini delle domande dei test e di ricevere le risposte via audio in tempo reale

Sono circa settanta le patenti sequestrate preventivamente perché ottenute bluffando. I candidati avevano pagato 3mila euro per avere le risposte alle domande dei quiz alla motorizzazione di Bari. E sono novantadue gli indagati coinvolti nella vicenda che avrebbero fornito le risposte esatte a chi, senza aver studiato si è ritrovato la patente di guida. Insomma, veri e propri pericoli sulla strada.

Era stato allestito un sistema che consentiva di inviare le immagini delle domande e di ricevere le risposte via audio in tempo reale, come si legge sul quotidiano regionale "La Gazzetta del Mezzogiorno".

I partecipanti che avevano pagato 3mila euro erano dotati di imbracature con tanto di microcamera e microfoni. Veniva persino fatta una simulazine prima dell’esame per verificare che funzionasse.

L'inchiesta è stata portata avanti dalla procura di Bari e condotta dagli agenti di polizia. Tra gli indagati ci sarebbero anche esponenti della criminalità barese. Su di loro pende l'accusa di associazione a delinquere. I candidati sono invece indagati per avere violato il decreto (risalente al 1925) che punisce chi copia durante i concorsi pubblici. Certo all'epoca (nel 1925) non si faceva ancora i conti con la tecnologia odierna. Nel giro c'era anche un esperto informatico che manteneva i contatti vocali e telematici con i candidati suggerendo le risposte giuste.