A Barletta il sindaco contro la prostituzione. Multe salate per i clienti

Nel comune pugliese, è stata pubblicata l’ordinanza del primo cittadino per un anno. Obiettivo: arginare il fenomeno dello sfruttamento della prostituzione

“Lucciole?” A Barletta non se ne vedranno più. O meglio, questo è l'obiettivo del Comune che ha posto la sanzione salatissima di 500 euro per chi avvicina prostitute sulla strada. Il sindaco della città pugliese, Pasquale Cascella (ex portavoce del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano), ha pubblicato un’ordinanza che vuole contrastare il fenomeno e “tutelare la sicurezza urbana e l’incolumità pubblica”, come emerge da fonti di stampa.
Nella nota del Comune si legge che “Di fronte all’esigenza emersa in una recente riunione in prefettura di sostenere ulteriori azioni di contrasto del fenomeno con adeguati strumenti giuridici, è stata nuovamente emanata una ordinanza (avrà validità per tutto l’anno corrente) che vieta a tutti i conducenti di veicoli che diventano parte attiva nella contrattazione, di contattare soggetti che esercitino attività di prostituzione su strada, nonché concordare con gli stessi prestazioni sessuali sulla pubblica via”.
Ma non è finita, in campo sono scese anche le associazioni del territorio per “una attività di sensibilizzazione pubblica e di contrasto del fenomeno della tratta degli esseri umani e persino di minori a tutela di quanti si ribellano allo sfruttamento da parte delle organizzazioni criminali”.
Un’azione forte, quella del Comune di Barletta, il cui obiettivo è “contribuire ad arginare il fenomeno dello sfruttamento e della contrattazione della prostituzione che comporta riflessi anche sostenendo, per quanto di competenza dell’Ente, l’azione di contrasto svolta dalle Forze dell’Ordine per debellare una pratica di sfruttamento criminale che offende la dignità delle persone”.
Riuscirà la pesante multa prevista dal sindaco Cascella a dissuadere gli autisti barlettani (e non) dal percorrere le “strade del sesso”, facendo così scomparire le “lucciole” dai marciapiedi della città della Disfida?

Commenti

bimbo

Gio, 31/03/2016 - 15:40

Prostitute sfruttate e da cosa? Non siamo un po tutti sfruttati?? Solitamente lo fanno per soldi o per uso di droga. Che vuol dire sfruttamento?

bruno.amoroso

Gio, 31/03/2016 - 16:32

@Bimbo: i magnacci sono quindi una leggenda metropolitana? Sai quali storie si nascondono dietro le prostitute di strada?? Bisogna riaprire le case chiuse per eliminare tutto questo schifo

paolo b

Gio, 31/03/2016 - 16:48

il sindaco “tutelare la sicurezza urbana e l’incolumità pubblica” non ho mai sentito che una signorina abbia attentato alla sicurezza ed all' incolumità pubblica.....

Francostars

Gio, 31/03/2016 - 16:57

Affermo che le Ordinanze Sindacali ed i Regolamenti di Polizia Urbana devono essere conformi ai principi generali dell'Ordinamento, secondo i quali la prostituzione su strada non può essere vietata in maniera vasta ed indeterminata. Di conseguenza, i relativi verbali di contravvenzione possono essere impugnati in un ricorso. In più per le medesime ragioni, i primi provvedimenti suddetti non possono essere emessi per problematiche permanenti ed i secondi non possono riguardare materie di sicurezza e/o ordine pubblico.