Bergamo, una sentenza storica: coppia divorzia (in Italia) con la legge marocchina

Due coniugi marocchini hanno chiesto che venisse applicata la legge del loro Paese: è arrivato l'ok del Tribunale di Bergamo

Due coniugi marocchini residenti in Italia hanno chiesto che venisse applicata la legge del loro Paese in materia di divorzio: è arrivato l'ok del Tribunale di Bergamo e si sono così separati secondo la legge marocchina. Insomma, una sentenza storica quella dei giudici di Bergamo, che hanno seguito un regolamento europeo del 2010, verificando dunque che le condizioni concordate non danneggiassero gli interessi dei tre figli minori della coppia in via di seperazione.

La sentenza è stata pronunciata in base alla cosiddetta "Moudawana", il codice di statuto personale marocchino in vigore dall'8 marzo 2004, che garantisce alla moglie la via del divorzio nel caso subisca abusi o pregiudizi.

Insomma, un iter di separazione semplificato al massimo, rispetto - per esempio - alla legislazione italiana.

I giudici hanno così ritenuto fosse giusto accogliere la domanda di applicazione della legge del loro Paese, come previsto dall’articolo 5 del Regolamento europeo 1259/2010, il cosiddetto "Roma III", come spiega BergamoNews.

Commenti

Boxster65

Gio, 07/02/2019 - 12:40

Ok ormai utilizziamo il codice degli zulù.

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Gio, 07/02/2019 - 12:49

provate ad esportare le leggi italiane in Marocco se ci riuscite..

Albius50

Gio, 07/02/2019 - 12:54

Io sono convinto che se avessero cercato di divorziare con le nostre leggi, gli costava tanto tempo e tanto denaro x pagare un sacco di bolli e avvocati.

Cheyenne

Gio, 07/02/2019 - 13:15

GIUDICI=MxxxA

Fermi

Gio, 07/02/2019 - 13:39

Una gigantesca coglixxxxa. Gli studenti di giurisprudenza dovrebbero fare un'anno come manovali prima di intraprendere l'università per imparare ad usare il buon senso. Prima di diventare magistrati dovrebbero ripetere tale anno. Quindi se ho capito bene. Poniamo che su questo pianeta ci siano attualmente 100 legislazioni, i nostri giudici potrebbero dover imparare una qualsiasi di queste legislazioni per legiferare qui in Italia? Noi sprechiamo risorse per accontentare costoro? Implicitamente ammettiamo che la nostra legislazione è ingiusta? Se vogliono la legislazione Marocchina vadano LIBERAMENTE in Marocco. Se volessimo vivere in Arabia Saudita mia moglie si dovrebbe mettere il velo E NIENTE DISCUSSIONI. Iniziamo ad usare un po' la testa

giosafat

Gio, 07/02/2019 - 13:43

Maddai, di barzellette ne abbiamo pieni gli scafandri, non se ne aggiungano altre, per favore.

Popi46

Gio, 07/02/2019 - 15:19

Certo,una sentenza storica. Da dhimmi.

libertyfighter2

Gio, 07/02/2019 - 16:11

Concordo con Albius50 Sicuramente è una procedura più normale e meno dispendiosa

Bruno Pamfili

Gio, 07/02/2019 - 17:10

Ho un po' di confusione. Mettiamo che due iraniani commettano pederastia. Dovremmo impiccarli perche` questo prevede la loro legge? Nel caso in questione certamente la legge marocchina e` piu` celere e pratica (ci vuol poco rispetto alla giustizia italiana), ma non per questo possiamo applicarla neppure nel caso di cittadini marocchini. Unicuique suum.

Garganella

Gio, 07/02/2019 - 17:52

Io li avrei mandati al loro paese per il divorzio, e poi li avrei riammessi da noi come divorziati. Qui stiamo andando di male in peggio.

ROUTE66

Gio, 07/02/2019 - 18:02

Ora APPLICHIAMO la LEGGE del MAROCCO.ai MAROCCHINI che DELINQUONO IN ITALIA CAVOLO NO QUESTO NON SI può,NOI SIAMO LA CULLA DEL DIRITTO. SI IL C-------

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L'Informista

Gio, 07/02/2019 - 18:25

In questi casi è necessario che il giudice sia a sua volta marocchino in quanto sicuramente conosce meglio la legislazione del suo paese ed anche la giurisprudenza. Così può senza dubbio tutelare meglio gli interessi della parte lesa ed in attesa di istituire tribunali islamici, mandiamo a caso un pò di giudici italiani e risparmiamo

EFISIOPIRAS

Gio, 07/02/2019 - 18:39

GIUDICI RIDICOLI

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stenos

Gio, 07/02/2019 - 18:48

Subito dopp sharia....

baronemanfredri...

Gio, 07/02/2019 - 19:10

DOBBIAMO ORA ANCHE APPLICARE IN ITALIA LE LEGGI CHE IN MOLTI PAESI, BENEDETTI PAESI, HANNO LA PENA DI MORTE, ALLA FACCIA DELL'ARTI. CP DOVE VI E' SCRITTO CHE LA PENA DI MORTE E' STATA SOSTITUITA CON L'ERGASTOLO. BENISSIMO SONO D'ACCORDO, ALMENO IN ITALIA CI POTREBBERO ESSERE CLANDESTINI O STRANIERI CHE AMMAZZANO ITALIANI. IN FONDO QUESTA SENTENZA HA POSTO SULLO STTESSO PIANO LA MOGLIE CON IL MARITO COME IN ITALIA, ANZI NO IN ITALIA DAL 1977 LE DONNE SONO MOLTO FAVORITE NELLE SENTENZE.

Santippe

Gio, 07/02/2019 - 20:06

Italia nazione aperta? In base a questa sentenza si può chiedere che si applichi il diritto del Paese che più ci fa comodo?

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ilvillacastellano

Gio, 07/02/2019 - 20:48

Come dicevano i grandi Tre-Tre, "a me me sembra 'na bella strunzata". Altro che "sentenza storica", come si dice nel titolo. Mi chiedo: "Ma vi sembra sia questo un atto costituzionale? Non è il parlamento italiano che fa le leggi che devono essere applicate e rispettate dai giudici italiani? O le possono addirittura promulgare loro? Tutto questo io non lo trovo scritto nella costituzione".

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zanzaratigre

Gio, 07/02/2019 - 20:54

Siamo nella pupù!!!

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Galahad12

Gio, 07/02/2019 - 21:14

Non c'è che dire...un grande esempio di intelligenza... Ma forse non da disprezzare se si possono tagliare le mani ai ladri islamici e tagliare la testa agli assassini musulmani

Divoll

Gio, 07/02/2019 - 22:31

Il tribunale di Bergamo compie un atto illegale ed eversivo.

Seawolf1

Ven, 08/02/2019 - 06:26

Non si sono integrati quindi tocca a noi...

baronemanfredri...

Ven, 08/02/2019 - 08:41

DIVOLI BERGAMO E' LA CITTA DOVE E' NATO IL CATTOCOMUNISMO PER COLPA DI UN SINDACO DEMOCRATICO "CRISTIANO" ORA DECEDUTO. LEGGIAMO IL NOME DEL SINDACO E' DICE TUTTO.

jenab

Ven, 08/02/2019 - 09:03

ci stiamo integrando!!! a quando si applicherà la legge islamica in italia?