Bibbiano, tre nuovi indagati per abuso d'ufficio

La vicenda era stata segnalata dai consiglieri di Forza Italia di Modena, Antonio Platis e Mauro Neri, attraverso degli esposti alla Corte dei conti e una segnalazione alle procure di Modena e Reggio Emilia.

Continuano le indagini per fare chiarezza sul “caso Bibbiano” e si allargano i presunti colpevoli.

Si allunga la lista degli indagati nell’inchiesta “Angeli e Demoni” sugli affidi illeciti nel reggiano. Altre tre persone sarebbero indagate di abuso d’ufficio perchè ritenute responsabili di aver affidato pazienti in cura alla psicologa Nadia Bolognini nonostante si trovasse agli arresti domiciliari.

La vicenda era stata segnalata dai consiglieri di Forza Italia di Modena, Antonio Platis e Mauro Neri, attraverso degli esposti alla Corte dei conti e una segnalazione alle procure di Modena e Reggio Emilia.

L’evento, che ha fatto scoppiare il caso e reso necessarie ulteriori indagini, è il caso di una minore di Mirandola. La ragazzina, prima in terapia presso il centro “La Cura”, dopo la pubblicazione dell’inchiesta della procura di Reggio Emilia che aveva compromesso il nome del centro di Bibbiano finito sotto accusa, venne mandata in uno studio privato, per continuare il suo percorso di psicoterapia con la dottoressa Bolognini. Ex moglie di Claudio Foti, che il 3 luglio, giorno in cui l'Unione Comuni Modenesi Area Nord affidò le affidò l’incarico, si trovava agli arresti domiciliari già da una settimana.

Forza Italia, che ha fatto un accesso agli atti, ha parlato di un incarico “mascherato” e di una determina “retroattiva” che, scrive il consigliere Platis sulla sua pagine Facebook, “a norma di legge non si può mai fare e che costituisce un debito fuori bilancio”. L'amministrazione, ha scritto il partito, "impegna i fondi, 13.589 euro, dal 1 giugno 2019” e, così facendo, aumenta, in modo retroattivo, l'importo a una casa famiglia “da 110 a 127 euro al giorno per coprire i maggiori costi per le sedute della moglie di Foti (170 euro all'ora). Tecnicamente - continua - siamo davanti ad un debito fuori bilancio, perche' mai e poi mai una amministrazione pubblica può impegnare soldi per prestazioni effettuate nel passato".

Nell’inchiesta, esplosa lo scorso 27 giugno, Nadia Bolognini è, tra gli indagati, una delle figure di maggior rilievo. Il suo nome, infatti, era già balzato alle cronache quando vennero riportate alcune sue intercettazioni pubblicate nell’ordinanza della Procura.

Durante uno dei suoi incontri con i piccoli pazienti in cui, la Bolognini, cercava di cancellare dalla mente del minore i ricordi del proprio papà ad un certo punto arrivò persino a dire al piccolo: "E' come se dovessimo fare un funerale!”. E poi ancora: “Dobbiamo fare una cosa grossa.. Sai qual è? Gli psicologi la chiamano elaborazione del lutto (...) Dobbiamo vedere tuo padre nella realtà e sapere che quel papa' non esiste più”. Ma c’è di più. La psicologa chiedeva continuamente al bambino di ricordare i momenti in cui il padre “lo umiliava”, atteggiamento che, secondo il gip, si descrive nel tentativo di indurre falsi ricordi.

Adesso, tra le due Procure emiliane che coordinano le indagini dei carabinieri, è previsto un incontro per decidere come proseguire con le nuove indagini.

Commenti

dagoleo

Mer, 21/08/2019 - 12:00

Allucinate. E Renzi vorrebbe sfadre Salvini a Bibbiano? Ancora più allucinante.

ziobeppe1951

Mer, 21/08/2019 - 13:25

Tutto ciò che è allucinante...per il sinistrume rientra nella normalità