Bimbo morì per l'otite dopo cure omeopatiche: condannati i genitori

Il giudice ha accolto la richiesta del pm, Daniele Paci, che aveva accusato i genitori di concorso in omicidio colposo. Il procedimento si è svolto con il rito abbreviato e per entrambi, oggi presenti in aula, la pena è stata sospesa

Condannati a tre mesi i genitori di Francesco Bonifazi, che morì a 7 anni per una otite curata con rimedi omeopatici che si trasformò in encefalite. Il bambino, di Cagli (Pesaro Urbino) morì all'ospedale Salesi di Ancona il 27 maggio 2017. Il bimbo era stto seguito da un medico omeopata per tre anni. Lo scorso 24 maggio è arrivato già in gravi condizioni in ospedale e ricoverato nel reparto di Rianimazione.

Il gup del tribunale di Ancona, Paola Moscaroli, ha accolto la richiesta del pm, Daniele Paci, che aveva accusato i genitori di concorso in omicidio colposo. Il procedimento si è svolto con il rito abbreviato e per entrambi, oggi presenti in aula, la pena è stata sospesa.

Il gup ha anche rinviato a giudizio il medico Massimiliano Mecozzi, che - secondo l'accusa - è responsabile di "negligenza, imprudenza e imperizia per aver sottostimato il quadro clinico tipico di un'infezione locale di elevata gravità, prescrivendo una terapia a base di medicinali omeopatici nonostante la recrudescenza dei sintomi omettendo di predisporre qualsivoglia approfondimento diagnostico ed evitando di prescrivere le necessarie terapie antibiotiche adeguate alla cura della patologia". L'omeopata dovrà rispondere di omicidio colposo e la prima udienza del processo a suo carico è stata calendarizzata per il 24 settembre.

Commenti

cecco61

Gio, 06/06/2019 - 17:28

Sentenza discutibile. O si vieta l'omeopatia (che personalmente ritengo una bufala colossale) o non si può condannare qualcuno se la usa. Un po' come il vu cumprà, che può vendere merce contraffatta ma viene multato chi la compra, o la prostituta che può offrire i suoi servigi a bordo strada ma se uno si ferma viene sanzionato.

roberto67

Gio, 06/06/2019 - 17:30

Colposo? Curare un'otite con farmaci omeopatici è omicidio volontario. Capisco l'esistenza di tanti ciarlatani per quelle malattie che la medicina ufficiale ancora non riesce a guarire, ma affidarsi a cure alternative per una malattia tanto pericolosa quanto curabile in poco tempo con una cura di antibiotici è criminale.

Popi46

Ven, 07/06/2019 - 06:48

La libertà di scelta si deve sempre accompagnare al senso di responsabilità, della serie “se sbaglio,pago”. Dato che si presuppone di vivere in una società civile e acculturata, farsi prendere per il naso dall’imbonitore di turno è indice di inadeguatezza, che richiede dei correttivi. Hanno fatto bene,i giudici