Bimbo morto dopo cure omeopatiche, il medico del 118 tentò di salvarlo

Gli uomini del 118 tentarono di fermare il pediatra Mecozzi, che si opponeva al ricovero in ospedale del piccolo Francesco, morto per un'otite

C'è un medico che provò in ogni modo a salvare la vita al piccolo Francesco, il bimbo di 7 anni morto in provincia di Pesaro dopo che i genitori si erano ostinati a curare l'otite da cui era affetto con l'omeopatia.

Il medico del 118 che arrivò a casa di Francesco per trasportarlo in ospedale, vincendo le resistenze del pediatra di famiglia, Massimiliano Mecozzi, e dei genitori. Secondo il Resto del Carlino, Mecozzi avrebbe "tentato di fare desistere il dottore del 118 e di ostacolare il trasporto in ospedale". Persino la madre avrebbe cercato di impedire che gli uomini del 118 somministrassero al bimbo una tachipirina che ne fermasse la febbre.

Dalla squadra di soccorso, però, hanno deciso di tirare dritto e di portare Francesco in ospedale. Ma quando il bimbo è arrivato al nosocomio era ormai troppo tardi: l'otite era degenerata in ascesso cerebrale e dopo essere entrato in coma il piccolo è morto.

Ora i genitori Stella e Marco sono indagati: secondo la procura di Urbino potrebbero essere responsabili di aver concorso alla morte per negligenza ed imperizia.

Commenti
Ritratto di giovinap

giovinap

Lun, 29/05/2017 - 11:57

solo nella bassa patania , poteva succedere , una inciviltà del genere .

cecco61

Lun, 29/05/2017 - 12:18

L'omeopatia viene descritta come il rimedio perfetto e naturale in contrapposizione alle presunte schifezze che l'industria farmaceutica ci rifila. Tante, troppe farmacie pubblicizzano prodotti omeopatici ben sapendo che non servono a nulla. Tanto casino per i vaccini, che seppur rare qualche criticità la presentano, ma nulla su chi insiste a curare malattie con acqua e zucchero. Quindi, perché indagare questi poveri genitori?

emigrante

Lun, 29/05/2017 - 12:35

Parlare di "cure" omeopatiche è una contraddizione nei termini. Basterebbe che la Gente si informasse di come vengono preparati i prodotti omeopatici. Più o menio così: mettendo in soluzione una sostanza, poi buttando il tutto, e riempiendo nuovamente il recipiente con acqua. Per poi buttare nuovamente il tutto e ripetere la procedura. Alla fine il "nulla" che rimane viene incorporato in uno zuccherino di dimensioni lillipuziane, e venduto. Può avere dignità di cura una cosa del genere? Lascio a ciascuno di decidere con la propria testa.

Dordolio

Lun, 29/05/2017 - 13:11

No no cecco61. l'omeopatia è una CURA COMPLEMENTARE. E non è affatto il rimedio perfetto e naturale (come dice lei). Nessun omeopata serio dirà mai una simile bestialità. E' utile per disturbi funzionali, magari non riconducibili ad una patologia precisa ed identificabile. Che poi le farmacie ci facciano su dei bei soldi è certo possibile. Quanto al caso in questione - pompatissimo perchè fa audience - è chiaramente un tragico errore DIAGNOSTICO E METODOLOGICO del medico (vero) curante. Che ne risponderà. Non dissimilmente dai tanti casi di pazienti che rimandati a casa da un pronto soccorso (o dalla guardia medica) con la prescrizione magari di un banale antidolorifico poi ci lasciano la pelle.

chebarba

Lun, 29/05/2017 - 13:22

LA RESPONSABILITA' DELLA CURA DEI FIGLI E' DEI GENITORI, SONO LORO CHE SCELGONO, La stupidità e l'ideologizzazione dei genitori viene pagata dai figli,l'omeopatia non è altro che un placebo, cura i fastidi lievi e i malanni immaginari... troppa fatica ricorrere ad un medico vero, se mio figlio ha un lieve fastidio alla gola per un raffreddore do miele e limone ma se ha mal di gola vado dal pediatra che se riscontra infezione da antibiotico, non è stato necessario fino a 6 anni quando ha preso placche alla gola, nessun medico ha mai insistito perchè dessi medicine che non servivano ma ormai abbiamo i tuttologi... poveri bimbi in mano ai guru salutisti che xò di salute e corretta alimentazione non capiscono nulla, meglio le nostre nonne

chebarba

Lun, 29/05/2017 - 13:24

i farmaci omeopatici sono a sintesi chimica come quelli tradizionali (che si sono comunque principi attivi naturali, batter, muffe (come la penicillina, proteine ecc ecc)anzi forse contengono più porcherie in proporzione ad un'efficacia più aleatoria o che comunque richiede un'assunzione maggiormente prolungata nel tempo.... ma che vuoi.... basta targare qualcosa come "alternativo" biologico ecc ecc per cui abboccano tutti, finirà cosiì come la proposta dei bollini rosso-verde europei, in inghilterra e simili con l'alimentazione che hanno sarà forse utile ma qui rischieremo che una bibita gassata porcheria da supermerca avrà il bollino verde mentre l'olio exvergine d'oliva dop rosso..... tristezza infinità

Dordolio

Lun, 29/05/2017 - 14:03

Lei emigrante non ha la minima idea di cosa sia l'omeopatia. Si basa in pratica sul principio (non accettato dalla scienza ufficiale) che l'acqua conservi "una memoria" di sostanze con le quali è venuta a contatto. E che tale memoria rimanga nonostante le successive diluizioni a cui il preparato viene sottoposto. Se la cosa la fa ridere, le dirò che Luc Montagnier - scopritore del virus dell'AIDS e Nobel per la medicina - vi ha dedicato delle pubblicazioni nelle quale viene illustrato come alcune sequenze di DNA potrebbero indurre segnali elettromagnetici di bassa frequenza in soluzioni acquose altamente diluite, le quali manterrebbero poi “memoria” delle caratteristiche del DNA stesso. In Rete può trovare tutto.

Origo50

Lun, 29/05/2017 - 14:37

E' inutile negare l'evidenza dei fatti: il bambino è stato curato con l'omeopatia e come risultato è morto. Non c'è altro da aggiungere. Solo il silenzio.

pc64

Lun, 29/05/2017 - 14:38

X Dordolio. In pratica lei sta dicendo che i farmaci omeopatici sono utili come placebo. Su questo ci posso stare. Per il resto, qualche calcolo basato sul numero di Avogadro mostra che ai livelli di diluizione comuni i farmaci omeopatici sono chimicamente indistinguibili dall'acqua. Lei cita gli studi di Montaigner. Tali studi non riguardavano direttamente l'omeopatia, ed inoltre sono stati fortemente criticati, sia per il protocolo adottato, sia per la metodologia utilizzata. Diciamo che per il momento Montaigner non ha provato sostanzialmente nulla. Possibile che in futuro arrivino risultati, ma per ora... nada de nada!

schiacciarayban

Lun, 29/05/2017 - 14:40

Questi estremisti omeopatici fanno il pari con gli estremisti vegani, un mix di ignoranza, stupidità e arroganza.

carlottacharlie

Lun, 29/05/2017 - 15:16

Gia' detto: Mettere al muro i genitori e la madre in primis.

paolonardi

Lun, 29/05/2017 - 15:33

Sia il medico che i genitori meritano una esemplare condanna penale: il primo per imperizia, negligenza e colpa grave, i secondi per maltrattamenti dolosi continuativi e reiterati, nei conftonti del figlio, a cui e' seguito l'esito letale. L'omeopatia, al pari di tutta la medicina alternativa, e' una solenne bufala che dovrebbe essere bandita per legge.

karpi

Lun, 29/05/2017 - 15:46

Uno degli aspetti importanti di questa vicenda sono i trascorsi da esaltato religioso del "medico" omeopata. Un po' me lo sentivo, dietro i comportamenti di questo "medico" e dei genitori vi è un'idea della Scienza di tipo morale. Vi è una Scienza cattiva (in genere quella ufficiale) contrapposta ad un pseudo-scienza che si autoproclama portatrice del Bene e del Giusto, e che scavando te la ritrovi sempre a braccietto con idee religiose o pseudo-religiose. Come sempre bisogna affidarsi alla Ragione è valutare oggettivamente i risultati, senza pregiudizi. Se qualcuno asserisce di curare malattie con metodi 'alternativi' deve dimostrare con i numeri e con la riproducibilità del metodo la sua efficacia. Fintantoché non ci riesce è inutile e dannoso andargli dietro.

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Memphis35

Lun, 29/05/2017 - 15:47

#Dordolio "E' utile per disturbi funzionali, magari non riconducibili ad una patologia precisa." A casa mia i "disturbi funzionali" sono sinonimo di malattia immaginaria. Ricordo che i clinici d'un tempo, tra cui il mio vecchio primario , per non sembrare eccessivamente rudi, ricorrevano a questa semantica per spiegare ai familiari che il loro congiunto (più spesso, per la verità, una congiunta) necessitavano di cure diverse da quelle praticate in un reparto internistico. E che il soggiorno in corsia era tempo perso per i medici e per il supposto paziente. Con buona pace, anche, della "memoria dell'acqua" e di chi ancora, con sprezzo del ridicolo, ne parla.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Lun, 29/05/2017 - 16:07

#paolonardi- 15:33 Alla classica triade contemplata dal codice penale (imperizia,imprudenza e negligenza) io aggiungerei altri elementi: l'assoluta malafede, e la circonvenzione di incapace. Nei confronti, quest'ultima, di chi esercita la patria potestà.

Dordolio

Lun, 29/05/2017 - 16:09

Ottima l'osservazione di pc64.... Il piccolo problema è che già tempo fa avevo letto articoli documentati sull'efficacia dei prodotti omeopatici a livello pediatrico e soprattutto veterinario. Dove di effetto placebo chiaramente non si può proprio parlare.

KAVA

Lun, 29/05/2017 - 16:22

Povero cucciolo. Deve aver sofferto atrocemente per qualcosa che poteva curare il più inesperto dei pediatri. Davvero una morte assurda ed indegna in un Paese civile, un omicidio in piena regola mi pare...

Dordolio

Lun, 29/05/2017 - 16:27

Quando si parla di cure alternative i leoni da tastiera mostrano il petto e si scatenano. Ma che ne sanno? L'agopuntura ad esempio è una pratica millenaria, che si basa solo su teorie NON SUFFRAGATE DALLA SCIENZA UFFICIALE. Vari lettori ne potranno ridere a crepapelle: si teorizzano "meridiani", "linee energetiche" e quant' altro di "esoterico". Una mia parente stretta - però - con sedute di agopuntura riesce a tirare avanti da decenni con una serie di ernie discali che altrimenti la costringerebbero all'immobilità. E con un rischio chirurgico in caso di intervento molto alto (leggi: sedia a rotelle) onestamente dichiarato dai curanti. Come la mettiamo allora?

Holmert

Lun, 29/05/2017 - 16:52

Le cure(on fait pour dire) omeopatiche hanno preso piede e si sono radicate in molti ambienti medici,perché nessuno le ha contrastate.Anzi i primi "apostoli" hanno fatto proseliti e questi ultimi ancora proseliti e così via,sino ad oggi. Tanto è vero che in tutte le farmacia si legge sull'insegna: OMEOPATIA. Nessuna istituzione ha chiesto mai di fare un doppio cieco e di sperimentare l'omeopatia basando la sua efficacia sull'evidenza. E' sempre ritenuta una figliastra della farmacologia ufficiale. Ed ecco i risultati.Ora è tardi per poterla fermare,ha troppi proseliti,ha industrie che fanno soldi a palate(Dolisos-Heel-Boiron etc.) Troppo tardi, come sempre.

Dordolio

Lun, 29/05/2017 - 17:34

Memphis, se lei fa veramente il medico, avrà di fronte ogni giorno pazienti CHE NON VIVONO BENE. Che hanno disturbi (ultimamente le intolleranze della terza età la fanno da padrone) non riconducibili a patologie identificabili. Esami e controesami non portano ad alcun chiarimento. Qui può arrivare la medicina complementare i cui confini sono sfumati. Ci si può mettere in mezzo dagli estremi dell'omeopatia, all'agopuntura (che ha protocolli NON RICONOSCIUTI dalla "medicina occidentale"), fino alla digito pressione, certe pratiche fisioterapiche, addirittura la medicina termale. Quest'ultima mi ha sempre affascinato, ma talvolta i suoi meccanismi (pur dando risultati) sono fumosi.

Dordolio

Lun, 29/05/2017 - 18:07

Holmert, se le terapie omeopatiche non funzionassero (astraiamo dalle teorie che ne sono alla base) la ditte che lei cita sarebbero fallite da tempo. Il fatto è che ci sono evidentemente dei pazienti che ne hanno tratto beneficio. Quindi i prodotti continuano ad essere venduti. Ora saltano fuori i medici allopatici che ridacchiano citando il mitico effetto placebo (solitamente l'ultima risorsa dialettica di chi NON e' riuscito con la propria scienza a guarire). Magari è pure vero. Ma sapete cosa può fregare ad uno che sta male dell'effetto placebo o meno quando riesce a stare meglio? E se pure ci ha speso dei soldi cosa gliene può importare?

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Lun, 29/05/2017 - 18:09

#Dordolio- 17:34 "....non riconducibili a patologie identificabili". Io correggerei il tiro: Non riconducibili a patologie di interesse internistico. E qui cedo il campo al Collega psichiatra... P.S. Un tempo avevi scritto di aver raccolto le firme per l'esame di anatomia patologica. Sicuro di aver ultimato il corso di laurea?