Biotestamento, c'è il primo sì: si potrà abbandonare la cura

Approvato alla Camera l'emendamento che stabilisce il diritto del paziente di abbandonare totalmente le terapie. Domani il voto sul biotestamento

C'è il primo sì alla Camera al biotestamento e al "divieto di accanimento".

Il disegno di legge complessivo sarà votato domani, ma è stato intanto approvato un emendamento che riconosce al paziente il diritto di abbandonare totalmente le terapie. La modifica era stata proposta dalla commissione Affari sociali che ha inoltre dato parere favorevole a un secondo emendamento presentato dal presidente Marazziti.

"Il rifiuto del trattamento sanitario indicato dal medico o la rinuncia al medesimo non possono comportare l'abbandono terapeutico", recitava finora il comma 6 della legge, "Sono quindi sempre assicurati il coinvolgimento del medico di famiglia e l'erogazione delle cure palliative". Il comma è stato però soppresso grazie al voto di oggi, mentre il secondo emendamento (la cui approvazione sembra scontata), aggiunge un secondo comma che riguarda "terapia del dolore, divieto di ostinazione irragionevole delle cure, e dignità nella fase finale della vita".

Il testo della legge verrà quindi così riscritto: "Il medico, avvalendosi di mezzi appropriati allo stato del paziente deve adoperarsi per alleviarne le sofferenze, anche in caso di rifiuto o di revoca del consenso al trattamento sanitario indicato dal medico. A tal fine, è sempre garantita un'appropriata terapia del dolore con il coinvolgimento del medico di medicina generale e l'erogazione delle cure palliative. Nel caso di paziente con prognosi infausta a breve termine o di imminenza di morte, il medico deve astenersi da ogni ostinazione irragionevole nella somministrazione delle cure e dal ricorso a trattamenti inutili e sproporzionati. In presenza di sofferenze refrattarie ai trattamenti sanitari, il medico può ricorrere alla sedazione palliativa profonda continua in associazione con la terapia del dolore, con il consenso del paziente. Il ricorso alla sedazione palliativa profonda continua o il rifiuto della stessa sono motivati e sono annotati nella cartella clinica e nel fascicolo sanitario elettronico".

Bocciando un emendamento che mirava a consentire alle "istituzioni sanitarie private" di poter essere "esonerate da applicazioni non rispondenti alla carta dei valori su cui fondano i propri servizi" la Camera ha stabilito che non ci può essere alcun distinguo o trattamento particolare per le cliniche private.

Commenti

Duka

Mer, 19/04/2017 - 13:00

HANNO CAPITO CHE SI PUO' FARE MONETA !!!!!!

lorenzovan

Mer, 19/04/2017 - 13:36

finalmente recuperiamo un altro nostro diritto rapinatoci dalle varie religioni!!!! di poter vivere e morire secondo leggi di natura e non secondo tabu' religiosi

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veronika

Mer, 19/04/2017 - 13:42

ma scusate, non era gia cosi????

tosco1

Mer, 19/04/2017 - 13:53

Attenzione italiani. Prima partirà la legge per la volontarietà della scelta. Poi diventerà obbligatoria. Più pensionati morti, più risparmio, più soldi per la politica e da spartire. Possono fare quello che vogliono, la mia famiglia sceglierà soltanto la vita. Auguri agli altri.

pathos

Mer, 19/04/2017 - 14:06

sarebbe opportuno anche l'eutanasia per coloro che non vogliono soffrire . Smettere le cure non vuol dire andarsene subito ma si entra in una fase distruttiva che spesso è dolorosa. Bisogna tornare in Svizzera ?

lorenzovan

Mer, 19/04/2017 - 15:00

@duka....il rag fantozzi ti celebrerebbe tutta la vita

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Nonnina

Mer, 19/04/2017 - 15:40

"il medico DEVE" ?!?! "DEVE astenersi da ogni ostinazione irragionevole nella somministrazione delle cure e dal ricorso a trattamenti inutili e sproporzionati" ?! ma stiamo scherzando ?! ma chi la stabilisce l'inutilità e sproporzione per non farci curare più (considerando che potremmo sempre più finire nelle mani di medici raccomandatimassoni incapaci figlidiqualcuno corrotti cocainomani psicosadici ecc). Io pretendo cure ostinate e irragionevoli (e che il medico non la faccia franca se non avesse voglia di curarmi) e adesso chi mi tutela dal mio diritto ?

Ritratto di Nonnina

Nonnina

Mer, 19/04/2017 - 15:56

@tosco1: leggi meglio, purtroppo basterà una "prognosi infausta" di un medico o meglio dire pseudomedico (ce ne sono sempre più) per sopprimere la tua famiglia e la tua famiglia non potrà scegliere, a meno che non ve ne andrete in qualche nazione che non fa leggi come queste

Popi46

Mer, 19/04/2017 - 16:10

Nozze gay, uteri in affitto,biotestamento, eutanasie per tutti i gusti.....Abbiamo un parlamento votato alla filosofia dei diritti presunti. Mai che cerchi di dare regole chiare a quella che dovrebbe essere la realizzazione di una società civile che cerchi soluzioni alla vita di tutti i giorni delle persone normali.

lorenzovan

Mer, 19/04/2017 - 16:55

ma io dovrei avere come compagni di partito gente come tosco e duka??? piuttosto voto grillo o renzi

Freya

Mer, 19/04/2017 - 18:32

State esagerando con queste paure insensate. Nessuno verrà soppresso se ha la possibilità di sopravvivere, si rivolge ai casi di sopravvivenza estrema, artificiale e dolorosa, nonchè ai malati terminali che hanno già usufruito di tutte le cure disponibili. Nonnina: potrai usufruire di tutte le cure inutili che vorrai, ma a tue spese.

Anonimo (non verificato)

squalotigre

Mer, 19/04/2017 - 19:54

Freya- già adesso il paziente può rifiutare la terapia. Sono fatti suoi, ma sicuramente deve essere dimesso dalla struttura pubblica e lasciare il letto a chi vuol farsi curare. Gli ospedali non sono alberghi e noi medici non siamo esecutori di disposizioni da parte di persone che non hanno alcuna conoscenza medica. La mia paura è che l'eutanasia faccia lo stesso percorso dell'aborto che da una legge con limiti precisi (anche se discutibilissimi trattandosi di un omicidio di innocenti) è stata estesa a chiunque ne faccia richiesta. E guai a dirsi obiettore perché ci sono idioti che ritengono che i medici siano boia a servizio dello Stato.

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wilegio

Gio, 20/04/2017 - 00:06

Non cambia assolutamente niente! Anche adesso, di fatto, se uno vuole smette di curarsi, e nessuno lo può costringere a farlo.

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chiri

Gio, 20/04/2017 - 00:13

Non confondiamo il biotestamento con l'eutanasia i pazienti hanno il diritto di interrompere le cure quando non c'è più niente da fare non di aggrapparsi all'illusione di una morte senza sofferenze ciascuno deciderà a secondo dell'appartenenza religiosa o meno

Ritratto di chiri

chiri

Gio, 20/04/2017 - 00:28

Non confondiamo il testamento biologico con l'eutanasia ciascuno ha il diritto di interrompere le cure nel caso in cui non c'è niente da fare