Bloomberg: "Meglio fare l'idraulico che studiare"

Fa discutere la battuta del sindaco di New York, Michael Bloomberg. Umberto Veronesi non è d'accordo: "Dovremmo essere tutti laureati". SONDAGGIO

Il sindaco di New York, Michael Bloomberg, rivolgendosi ai giovani ha detto una cosa che fa molto discutere. E non solo in America: "Meglio fare l'idraulico che andare ad Harvard". Il consiglio del primo cittadino della Grande mela è rivolto - come lui stesso precisa - alle "persone di medie capacità". Non ai cervelloni. Bloomberg, plurimiliardario che rivendica con orgoglio di essersi fatto da sé, sottolinea che il buon lavoro manuale corre meno rischi in periodi di crisi. Poi spiega meglio il suo ragionamento. Un bravo idraulico non può esserer sostituito da un computer e, soprattutto, non avrà l’incubo di dover ripagare i prestiti presi per studiare: "Quarantamila o 50.000 dollari l’anno per 4 anni" (in America le università private sono carissime) senza alcuna garanzia di trovare un lavoro all’altezza.

Il dibattito è aperto: ha ragione Bloomberg oppure no? Per Umberto Veronesi poco importa il lavoro che si fa: ma "dovremmo essere tutti laureati" perché il sapere è alla base dell’uomo. Il famoso oncologo ha commentato così le dichiarazioni di Bloomberg. La possibilità di accedere alla conoscenza, ha aggiunto, "varia da Paese a Paese, ma vale il principio. In Italia l’accessibilità alla scuola è molto ampia, in America invece è molto più ristretta per questioni economiche". In effetti il nodo centrale della questione sembra proprio questo: la possibilità di scegliere. Al limite anche di sbagliare.

La provocazione di Bloomberg a noi italiani forse ricorderà la battuta fatta nel 2007 dal ministro Padoa Schioppa, che riferendosi ai giovani li definì, in modo un po' sprezzante, "bamboccioni", sottolineando il loro ritardo, rispetto a molti altri paesi, dell'uscita dal "nido materno". Ma anche l'ex ministro del Lavoro, Elsa Fornero, non era stata da meno, usando il termine "choosy" (schizzinosi) per etichettare i giovani che preferiscono starsene a casa che adattarsi facendo lavori più umili.

Il ragionamento del sindaco di New York è un po' diverso: si basa su considerazioni più economiche che sociali. Quanto costa (allo Stato ma soprattutto alle famiglie) far prendere un titolo di studio ai ragazzi? E quali sbocchi lavorativi ed economici possono avere i giovani laureati? Un ragionamento forse troppo semplicistico ma che merita un'attenta riflessione. Alcuni mestieri, molto ben retribuiti, vengono letteralmente snobbati e le università sfornano tantissimi laureati con scarse prospettive occupazionali. Sarebbe giusto, forse, adoperarsi per trovare un migliore equlibrio. Ma come? Il dibattito è aperto. Diritto allo studio, meritocrazia e ascensore sociale: temi che, in America come in Italia, riguardano in modo trasversale la destra e la sinistra.

Commenti

Patrick

Lun, 20/05/2013 - 16:08

Sono d'accordo con Bloomberg.

xgerico

Lun, 20/05/2013 - 16:15

Ma magari rinasco! L'idraulico lo faccio dalla nascita! 130Euro per cambiare un rubinetto d'arresto (rubinetto 7 euro) e 10 minuti di tempo. E l'draulico si lamentava per il troppo IMU che paga per la sua villa al mare!

cgf

Lun, 20/05/2013 - 16:20

Sono d'accordo con Veronesi, dovremmo essere tutti laureati, ma.. negli USA anche un laureato si adatta a fare un idraulico, qui da noi no. il prof.Veronesi conosce l'idrauilico Polacco? ma forse non ha mai sentito parlare della direttiva Bolkestein! BTW pensi anche che in Polonia ci sono laureati fanno l'idrauilico, lavorano!!! e visti gl'incrementi di apprendimento delle scuole avuti negli ultimi anni in Polonia, fin dalle materne, presto ci sarà da temere non solo gli idraulici! eppure non hanno inventato nulla... ma s'informi, s'informi come è stata rivoluzionata ultimamente la sQuola in Polonia.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Lun, 20/05/2013 - 16:21

quando berlusconi propose di fare scuole specializzate, dove si impara un mestiere, intendeva proprio ciò che ha affermato bloomberg! troppi laureati che non sanno come si ripara un tubo è un grosso problema, perchè abbiamo bisogno anche di idraulici. la sinistra invece pensa che una laurea è bella importante accessibile a tutti... grazie tante! adesso sono tutti laureati ma nessuno vuole fare l'idraulico, il ciabattino, il falegname, il sarto.... berlusconi aveva previsto anche questo, ma voi, sinistronzi, siete di coccio!! :-)))

ademar

Lun, 20/05/2013 - 16:23

Beh, visti gli stipendi dei laureati ad Harvard (anche centinaia di migliaia di dollari), non sarei dello stesso avviso!

il corsaro nero

Lun, 20/05/2013 - 16:33

per cgf: scommetto che i tuoi figli (qualora ne abbia) stanno studiando in Polonia! magari poi vengono in Italia e fanno i lavavetri, tanto si adeguano a tutto...o no?

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Lun, 20/05/2013 - 16:34

per quello che costa in Italia conviene laurearsi all'estero e restarci. Da noi solo i dipendenti statali con stipendio e posto di lavoro garantito a vita potranno viverci vedete per esempio il pm Ingroia

Ritratto di Ezechiele lupo

Ezechiele lupo

Lun, 20/05/2013 - 16:35

Si fa una grande confusione tra il diritto allo studio, cosa sacrosanta , la volontà di studiare e sacrificarsi e la capacità di apprendere. Essere tutti laureati è una sciocchezza, a meno che non si facciano le lauree in tornitura, fresatura, falegnameria e idraulica ( questa è la migliore). Gli elettricisti sono già una lobby importante.

il corsaro nero

Lun, 20/05/2013 - 16:38

Secondo Veronesi ""dovremmo essere tutti laureati" perché il sapere è alla base dell’uomo. Ma il Professore ha visto che figure meschine fanno alcuni laureati (Leggi Lombardi del Movimento 5 Stelle che dal curriculum risulta essere laureata im giurisprudenza) che non sa nemmeno l'età per essere eletti Presidente della Repubblica? Beh, se questa è l'istruzione che danno nelle nostre Università, allora è mille volte meglio fare l'idraulico!!!

giovanni PERINCIOLO

Lun, 20/05/2013 - 16:40

Bravo Veronesi! e se un giorno le si rompe il tubo del lavandino chi chiama? il dottore del tubo???

gneo58

Lun, 20/05/2013 - 16:41

io quando rinasco faccio il contadino, ma non per vendere i prodotti - produco per la mia autosufficienza e stop

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Lun, 20/05/2013 - 16:43

Carissimo Dott. Veronesi, la sua affermazione "Dovremmo essere tutti laureati" avrebbe un senso se le nostre Università fossero, non dico tutte Harvard o Oxford, ma almeno pari a quelle africane. Siccome Lei sa bene che le Università pubbliche Italiane, come il resto delle scuole pubbliche di ogni ordine e grado, sono diventate dei "SOMARIFICI" grazie alla merdosa rivoluzione datata 1968 che ha preteso la laurea "democratica" per tutti, ecco perchè il Sindaco di NeW York ha pienamente ragione ad affermare che è assai meglio un idraulico che un laureato. Ovvio che intendeva riferirsi soprattutto ai laureati italianai! Non a caso è il "laureato" italiano a non trovare lavoro, salvo l'eccezione che, come ben saprà, conferma sempre la regola. Hi.ho, Hi-ho!!!

ney37

Lun, 20/05/2013 - 16:45

grande Bloomberg!!

ferna

Lun, 20/05/2013 - 16:49

si ma un idraulico istruito, necessitiamo di scuole che specializzano giovani in settori tipo Agricoltua-Turismo-Cultura-Artigianato. Quanti avvocati abbiamo in Italia a svolgere una vita di solo praticantato. La crisi la si combatte maggiormente investendo in rami non concorrenziali con cinesi.

maurizio.fiorelli

Lun, 20/05/2013 - 16:50

Lo avevo proposto anch'io a mio figlio 25 anni fa ma mi disse no. Per invogliarlo,pertanto, gli avevo promesso che avrei portato io gli strumenti del lavoro basta che imparasse il mestiere a scuola e da apprendista.Mi disse no, dopo tanti anni non so ancora perchè.Eppure non ne ha imparato nessun'altro di mestiere, quindi la vita è grama.

Gianca59

Lun, 20/05/2013 - 16:54

Ha ragione Bloomberg

giovanni PERINCIOLO

Lun, 20/05/2013 - 16:56

Caro Veronesi non crede che ne abbiamo già fin troppe di schiene dritte parcheggiate in università a fare i fuori corso fino oltre i trenatacinque/quaranta anni??? Lei forse pensa alla Svezia o paesi nordici dove la laurea é un piacere personale e non ha alcun valore giuridico. Ma siamo in Italia e chi raggiunge il pezzo di carta non chiede, esige il POSTO. Se poi tutto va a rotoli come oggi tanto peggio!

cgf

Lun, 20/05/2013 - 17:02

@ademar non tutti i laureati di Harvard prendono centinaia di migliaia di dollari, cmq negli USA se si è veramente bravi non è un problema prendere 150-200mila all'anno, anche di più e non serve essere usciti da Harvard ma dimostrare di sapere, avere idee ed agire.

mandilluforever

Lun, 20/05/2013 - 17:03

Misa proprio che non c'è neanche un laureato tra i commentatori di questo articolo. E quanto rosicano, uhhh, quanto rosicano per non avercela la laurea. Uhhh se rosicano....

albertzanna

Lun, 20/05/2013 - 17:08

Il Prof Veronesi è da vari anni che non ragiona più secondo logica razionale: lui è diventato famoso ed ha tutte le porte aperte, soprattutto a sinistra dove l'avere una laurea, particolarmente in giurisprudenza, scienze politiche, sociologia, filosofia e via elencando, è il passepartout per avere lavoro nella PA, nei Ministeri, nella politica, cioè avere un lavoro profumatamente pagato senza l'assillo di dovere anche lavorare. Vediamo in Italia, la massa di laureati che, a mio modestissimo parere, per la maggior parte sono braccia rubate all'agricoltura, e non certo una carta da giocare per creare carriere, lavoro e contribuire alla ricchezza nazionale. Ha ragione Bloomberg, il classico self made man all'americana; un buon lavoro (un bravo idraulico vale tanto oro quanto pesa) ed una buona esperienza pratica permettono di mantenere la famiglia e di ripagare una casa (Italia esclusa dove possedere una casa propria e un delitto contro la sinistra ed il proletariato)

hectorre

Lun, 20/05/2013 - 17:11

il mio idraulico gira in suv,ha la casa al mare e si preoccupa di come investire i soldi.....i laureati,senza il babbo con uno studio avviato,scaricano casse nei grandi magazzini a 700 euro al mese o fanno i galoppini per molto meno.......quando tornano a casa possono rifarsi gli occhi guardando la laurea appesa nella loro cameretta....non tutti sono figli della fornero.....................

Ritratto di gino5730

gino5730

Lun, 20/05/2013 - 17:19

Comme si fa a dar torto a Bloomberg ? Abbiamo quella massa di giovani disoccupati perchè oggi questi ragazzi vogliono tutti fare l'ingegnere,l'avvocato,il medico,il direttore di banca ecc..Ma per i lavori manuali o in un'azienda nella quale ci si sporca le mani dobbiamo ricorrere agli extracomunitari.

Giacinto49

Lun, 20/05/2013 - 17:25

La cultura di massa, affermatasi nel novecento, è qualcosa a cui eravamo assolutamente impreparati. Veronesi sbaglia, per conto mio, a voler mandare tutti all'Università. Almeno da vent'anni è diventato difficile trovare ragazzi disponibili ad imparare un mestiere che "sporchi le mani". Lo studio è diventato soltanto lo strumento per assicurarsi comodità e guadagni. Il lavoro non è questo.

Ritratto di mina2612

mina2612

Lun, 20/05/2013 - 17:28

Hanno ragione Bloomberg e Berlusconi che un buon trampolino di lancio per avere successo nella vita è l'impegno lavorativo e creativo. Non si è chiesto il prof. Veronesi il perchè tutti i nostri sapientoni sono quasi tutti parcheggiati davanti ai bar? O non saranno per caso le nostre università che creano tanti disoccupati?

v duchodu

Lun, 20/05/2013 - 17:39

Avendo gli esempi di laureati alla Bocconi come Monti e Fassina ritengo che sia molto meglio fare l'idraulico o anche il coltivatore.

ney37

Lun, 20/05/2013 - 17:41

Veronesi il sinistrato?

Ritratto di centocinque

centocinque

Lun, 20/05/2013 - 17:45

HAnno torto e ragione entrambi: una buona preparazione e cultura aiutano a svolgere una buona attività a qualsiasi livello.

mitmar

Lun, 20/05/2013 - 17:56

Un conto è un laureato di una universita' della Ivy League, un conto è un barone di un'università italiana. In 50 anni, una massa di sottoculturati ha costruito il miracolo italiano e l'ottava economia del mondo. Ferrari, Mondadori... Al gotha dell'università italiana, capitanato da Mario Monti, sono bastati 12 mesi per distruggerla, infilandola in un cul de sac economico da cui non usciremo più. Bloomberg avrebbe ragione, se parlasse della Bocconi.

xgerico

Lun, 20/05/2013 - 18:20

@mortimermouse - Forse sei troppo fanciullo. ma le scuole a cui fai accenno già sono esistite, e si chiamavano "scuola di avviamento al lavoro" (quella che ho fatto io).

Ritratto di Angela Ferrario

Angela Ferrario

Lun, 20/05/2013 - 18:22

Dipende. In un paese in cui il possesso di una laurea permette di ottenere un lavoro adeguato agli studi effettuati, é meglio essere laureati. Viceversa se la laurea diventa solo un "pezzo di carta", magari da appendere da qualche parte per abbellire il soggiorno, bé... molto meglio "svegliarsi" e fare un lavoro che rende bene. Idraulico, elettricista, qualunque cosa. Meglio un buon idraulico che un cattivo medico o un "bamboccione" che vive sulle spalle dei genitori (magari anziani!). Insomma, non é il lavoro che "fa" la persona, ma la persona che "fa" il lavoro!

MMARTILA

Lun, 20/05/2013 - 18:23

Credo che l'abbia detto un poco come provocazione...perché è vero che oggi tutti studiano per non trovare poi lavoro, diviene quasi un alibi. Insomma nessuno vuol più sporcarsi le mani...aspettano l'occasione giusta per star bene, ma quasi mai arriva.

Ritratto di Angela Ferrario

Angela Ferrario

Lun, 20/05/2013 - 18:23

Dipende. In un paese in cui il possesso di una laurea permette di ottenere un lavoro adeguato agli studi effettuati, é meglio essere laureati. Viceversa se la laurea diventa solo un "pezzo di carta", magari da appendere da qualche parte per abbellire il soggiorno, bé... molto meglio "svegliarsi" e fare un lavoro che rende bene. Idraulico, elettricista, qualunque cosa. Meglio un buon idraulico che un cattivo medico o un "bamboccione" che vive sulle spalle dei genitori (magari anziani!). Insomma, non é il lavoro che "fa" la persona, ma la persona che "fa" il lavoro!

cgf

Lun, 20/05/2013 - 18:29

@il corsaro nero NO i miei figli non studiano in Polonia, però viaggio e quando lo faccio cerco di vedere molto oltre il mio nasino :))

cgf

Lun, 20/05/2013 - 18:31

@corsaro nero faccia una 'gogglata' su idraulico polacco oppure direttiva Bolkestein e vedrà che ha perso un'ottima occasione!

idleproc

Lun, 20/05/2013 - 18:45

Quella di Veronesi è la stessa logica del trasformeremo anche i somari in cavalli e implica che non ci sia selezione sulle specifiche qualità. Quando mio padre mi propose di continuare la sua attività imprenditoriale sapevo benissimo di non averne le qualità e poiché avevo interessi diversi ho fatto altro. Si fanno danni se non si è all'altezza del compito, anche agli altri. In Italia l'accumulo di titoli non corrispondenti alle effettive qualità e selezioni basate sui titoli acquisiti come strumento di una solo ipotetica promozione sociale abbassano a livelli infimi i quadri intermedi e le dirigenze e la cosa è un dramma nazionale. Partire tutti uguali ma selezione basata sulle effettive capacità dimostrate e verificate. Lo facevano perfino in URSS.

franco@Trier -DE

Lun, 20/05/2013 - 18:47

D'accordo.Pensate a rimanere in Italia non parlate dell'estero o date ragione agli extracomunitari che sono in Italia? Voi siete come loro però loro scusabili voi no.

precisino54

Lun, 20/05/2013 - 18:54

Innanzi tutto forse sarebbe più corretto fare una valutazione delle nostre università, abbiamo tutti chiaro il livello penoso di qualcuna, come afferma qualcuno sembrano piuttosto dei somarifici! E se invece fosse vera una terza via? Faccio il mio esempio, partendo dalla fine: sono praticamente senza lavoro! ma in casa non c’è nulla che non riesca a fare: elettricista, idraulico, imbianchino, falegname, tappezziere, saldatore. Ovviamente parlo di interventi da dilettante non da professionista. Il punto è che ho imparato ad usare le mani dopo aver inutilmente tentato la via del pezzo di carta e del posto fisso. Credetemi nulla è impossibile. basta la disponibilità a sporcarsi e a prendersi qualche martellata sulle dita. Spesso l’artigiano è solo un praticone con tanta faccia tosta: con un po’ di cura, qualche attrezzo e la voglia di impegnarsi, spesso il risultato è più che soddisfacente. Se sapeste a quanti errori di tecnici ho dovuto rimediare? E dire che conosco qualcuno che sa cambiare a stento solo la lampadina!

tiremolla

Lun, 20/05/2013 - 19:05

Bloomberg ha perfettamente ragione. Visto anche la qualità dell'insegnamento delle scuole italiane.Occorre incentivare le professioni artigianali.Quando cerchi un idraulico o un elettricista ti mandano regolarmente un extracomunitario, come mai? Vinc.

peuceta

Lun, 20/05/2013 - 19:15

pragmatici tipica degli ebrei newyorkesi, bravo Bloomberg! Assolutamente d'accordo!

luan

Lun, 20/05/2013 - 19:36

TUTTI DOTTORI TUTTI AFFAMATI,MEGLIO IDRAULICO CHE MORTO DI FAME

Ritratto di gian td5

gian td5

Lun, 20/05/2013 - 20:07

Anni addietro una leggenda metropolitana riferiva che un ingegnere, nel pagare una cifra esosa per una banale sostituzione di un rubinetto, commentava che neanche le sue parcelle arrivavano a tanto, al che l'idraulico, scuotendo la testa, commentava: anch'io, caro collega, quando facevo l'ingegnere rischiavo di morire di fame! Probabilmente anche Bloomberg ha avuto una simile esperienza.

cgf

Lun, 20/05/2013 - 20:35

sempre meglio restare in Italia che volere esserne fuori e continuare a rompere i maroni, i blu, i neri, i bianchi ed i rossi.

Mondomio

Lun, 20/05/2013 - 20:52

Quanto sono d'accordo con questo sindaco. Oggi vorrei imparare a fare il ciabattino. nella mi citta' 18.000 anime circa ne abbiamo uno. Apre e chiudo quando vuole. Guadagna i suoi soldi e paga le sue tasse...Come vorrei rivedere quelle scuole che un tempo le varie regioni sovvenzionavano. Vi ricordate quando fu costruito l'impianto del metanodotto in italia. Da quelle scuole sovvenzionate uscirono i saldatore specializzati. E dove sono piu' gli artigiani..

mariolino50

Lun, 20/05/2013 - 21:05

xgerico Anche io ho fatto quella pseudo scuola, a 10 anni con la raspa in mano, ma cosa era se non un ghetto per i figli di operai, tagliati fuori da qualsiasi riscatto, ma poi non è cambiato molto, ora studiano ma lavoro nisba e così si incazzano anche di più.

Ritratto di mariosirio

mariosirio

Lun, 20/05/2013 - 21:37

l'idraulico eh? così puoi mettere in piedi i cessi dove mandare gli architetti che pretendono lavori fatti senza criterio...io per me mi sono fatto da idraulico e poi l'università e a dirla tutta se ero cretino mi mettevo in politica.

xgerico

Lun, 20/05/2013 - 22:00

@mariolino50 - Hai ragione.

GilbertoVR

Lun, 20/05/2013 - 22:03

Questo giornale prefersce avere un popolo di ignoranti per continuare nella politica di ammaestramento effettuata finora. Meglio tutti laureati ma disponibili anche a fare l' idraulico. Una importante causa del declino italiano è la bassissima scolarità dei giovani.

GilbertoVR

Lun, 20/05/2013 - 22:06

L' idraulico citato dai commenti è quello che si fa pagare in nero. Gli stupidi sono quelli che non petendono la fattura

Nadia Vouch

Lun, 20/05/2013 - 23:00

Per me ha ragione il prof. Veronesi. Questa cosa che cosa si deve fare se si ha o si aspira ad una laurea o che bisogna avere un mestiere, la scambiai a livello di superficiale botta e risposta, qualche mese fa, con il caro e stimatissimo direttore Feltri. Egli mi rispose che una laurea è importante per la vita di una persona, ma che occorre saper fare qualcosa, qualcosa di concreto. Siamo tutti d'accordo. Persino i professori universitari, in determinate facoltà dove alla teoria si unisce la pratica, sono d'accordo. Solo che, per esempio, i nostri laboratori universitari, ossia sapete quei luoghi dove con recipienti, e con strumenti vari, si fanno esperimenti, sono spesso lontani anni luce dal più mediocre dei laboratori di altri Paesi europei. Le nostre aule scolastiche e universitarie, sono spesso squallide: il Sapere, che è bellezza della mente, avrebbe bisogno di luoghi idonei. Nel brutto, nella approssimazione, mentre guardi una crepa e cerchi un'aula per poter tenere una lezione, mentre i soldi non bastano mai, poco ci sarà per chi, provenendo dai ceti più bassi, vorrebbe fare. Tra il desiderio e la realizzazione, rimmarrà sempre il censo. Chi riesce ad affermarsi pur provenendo "dal basso" è e sarà sempre una eccezione, in Italia. Che adesso il discorso stia divenendo internazionale, poiché c'é la crisi, non mi meraviglia. L'artigiano, è uno sfortunato se non opera in settori di sicura richiesta e di sicuri introiti.

Sulcampo

Lun, 20/05/2013 - 23:32

Che mestiere fanno i figli di questo guru della "new economy"? Nell'accezione non riferita ad internet del termine?

angelo de marco

Mar, 21/05/2013 - 07:28

Blomberg ha ragione, e' una semplice questione di numeri

Ritratto di abraxasso

abraxasso

Mar, 21/05/2013 - 07:49

Un grande chirurgo, specializzato ad Harvard, aveva il rubinetto di casa che perdeva. Cominciò a fare telefonate su telefonate per trovare un idraulico libero. Finalmente ne trovò uno che poteva essere libero dopo 15 giorni. Va bene alle 7,00? Va bene alle 7,00! Per quel giorno il grande chirurgo annullò tutti gli appuntamenti in clinica per essere presente alla riparazione del tubo. Alle 7,00, puntualissimo, suonò l'idraulico. Il grande chirurgo lo accompagnò al rubinetto. Prego di qua, prego di là, faccia come se fosse a casa sua, mi permette che assista, vuole un caffè...l'idraulico si mise al lavoro. Dopo cinque minuti il rubinetto era aggiustato. Meraviglioso, splendio, ma lei è bravissimo...quanto le devo? Fanno 150 dollari. 150 dollari? Il chirurgo cambiò registro.Ma lei è un ladro. Ma lo sa lei che non li prendo nemmeno io per una operazione, io che sono uno dei più rinomati chirurghi al mondo? L'idraulico:"Nemmeno io li prendevo, quando facevo il chirurgo!"

meverix

Mar, 21/05/2013 - 07:58

Sicuramente è meglio fare l'idraulico che studiare alla Bocconi.

giovauriem

Mar, 21/05/2013 - 08:17

bravo veronesi:tutti laureati!magari per redistribuire meglio il reddito,visto che il reddito,reale,di un idraulico è molto superiore a quasi tutti i laureati

Ritratto di Gio47

Gio47

Mar, 21/05/2013 - 08:19

21-05-2013 08:17 Blomberg ha ragione, ci sono tantissimi laureati che sono delle capre, asini a cui viene fatto il lavaggio del cervello, senza parlare della conoscenza dell'Italiano, mentre un Idraulico la sua cultura generale se la può sempre fare per quanto basta per svolgere il suo lavoro, cosa che molte volte il laureato non riesce nemmeno a farlo il suo lavoro e lo vediamo tutti i giorni. con tutta l'ammirazione per veronesi, ma lui non ha la sacra parola, non è il Padreterno e non credo che si possa mangiare con il sapere. e poi come il Veronesi ce ne stanno pochi.

maurizio@rbbox.de

Mar, 21/05/2013 - 08:36

Dipende! Se ti chiami Bloomberg magari è meglio che ad Harvard ci vada solo tu e quelli della tua stretta elite, cosí puoi perpetuare la Saga familiare e restare tra i pochi che si portano a casa "i soldi veri" e non c'é pericolo di contaminarsi con gli altri "inferiori". Perchè di questo si tratta! Perchè non mettiamo invece la regola che "i rampolli" di famiglia non possano frequentare l'universitá dove paparino fa le donazioni?

umberto nordio

Mar, 21/05/2013 - 09:20

Non so quali prospettive di lavoro abbiano adesso i laureati di Harward quindi non mi pronuncio. Per quanto invece riguarda l'Italia ,considerati i piazzamenti delle nostre facoltà, ritengo che siano meglio alcune migliaia di buoni artigiani che altrettanti laureati senza speranza.

killkoms

Mar, 21/05/2013 - 14:46

@mariolino50,concordo!quando andavo alle scuole medie,gli insegnanti si lamentavano del precariato della categoria,ed invitavano i ragazzie ad andare,dopo l'obbligo,a quelle scuole tipo l'ipsia o l'istituto tecnico,dove si imparava un mestiere o una professione minore.però"loro",i"loro"figli,li mandavano al liceo!

mariolino50

Mar, 21/05/2013 - 14:51

Voglio vedere quanti figli di papà o mammà, la Fornero ad esempio, fanno, non dico l'idraulico che è già quasi un privilegiato, ma l'operaio alla catena di montaggio o peggio. Chi nasce sotto deve restare sotto, se provi a salire la scaletta, calcagnate nele gengive.

attilio.baldan@...

Mar, 21/05/2013 - 16:08

Circa la questione, ogni tanto ricordo ai miei studenti giunti dalla scuola di massa, tra i quali solo uno su dieci vale qualcosa, quanto un famoso giornalista scriveva, su "La Riforma Sociale" di Roux, Nitti ed Einaudi nel 1894: "Abbiamo già 18.000 goliardi, in ben 22 Atenei: che cosa faranno questi ingegneri senza cantiere, questi medici senza pazienti, questi avvocati senza clienti?". Ora gli studenti universitari, in Italia ed a popolazione solo raddoppiata, sono circa un milione e mezzo (ma in diminuzione), e le Università un centinaio. Il redattore protestava pure contro "L'esercito dei 94.000 dipendenti pubblici, tra civili e militari, più che nella burocratica Francia": oggi sono 4 milioni. Lo studioso ottocentesco non sapeva infatti che ci sarebbe stato l'avvento dello Stato sociale, sulle macerie di quello liberale, e della società dei servizi, nonché le loro crisi periodiche successive. Il che sta a significare che il problema non è semplice.

mariolino50

Mar, 21/05/2013 - 20:50

attilio.baldan@... Visto che lei fà parte dell'elitè, delle menti "superiori", e io invece del tacco, le potrei ricordare il vecchio ma sempre valido libro di don Milani, sono anche di quella generazione e ne ho patito le conseguenze discriminatorie per tutta la vita, crede davvero che le menti sublimi nascano solo da chi ha il portafoglio gonfio. Le statistiche dicono che in Italia ci sono pochi laureati, vorrei sapere chi dice le bugie, servono o non servono, oppure il popolo è bene che non capisca, così da manovrarlo ancora meglio.

mariolino50

Mer, 22/05/2013 - 08:29

Leggo che lei ama la scuola per pochi, come ai miei tempi prima della riforma, quando era impossibile, se non andando a fare il prete, studiare un minimo per i figli del popolo, Don Milani aveva ben capito tutto, crede davvero che noi siamo tutti imbecilli indegni nemmeno di provarci a cambiare vita, e solo i vostri figli hanno un cervello valido da coltivare. Sò bene, per esperienza di vita, che tutte le varie dichiarazioni sui diritti dell'uomo sono in gran parte buffonate, ma un minimo di forma almeno.Secondo invio, grazie.

killkoms

Mer, 22/05/2013 - 09:33

@mariolino50.la prima dichiarazione sui diritti dell'uomo universalmente riconosciuta(e rimasta sulla carta)è quella francese!orbene,sembrerebbe che in framcia,ancora oggi,catalogano le persone in loco in 3 categorie principali:francesi,corsi e martinicani!con l'ultimo termine designano i francesi d'origene extraeuropea.dopo queste categorie vengono gli altri,classificati come stranieri indipendentemente dall'etnia!e per la cronaca,napoleone reintrodusse pure la schiavitù abolita dalla rivoluzione!

mariolino50

Mer, 22/05/2013 - 11:35

killkoms Se possibile FRancia, GB, e molti altri sono ancora più classisti che qui, li hanno proprio le scuole separate per formare chi comanda con la testa in cassetta, tenendo ben lontani i sanculotti, come li chiamavano ai tempi andati.

Sulcampo

Mer, 22/05/2013 - 21:22

Comunque, dopo il Professor Monti il figlio mio alla Bocconi non ci va. Pensa che vergogna ai colloqui di lavoro....Bocconi? Quella di Monti??? Quello che ha rovinato l'Italia? Ma che e' un economista quello? Poveraccio!!!!