Dopo la blue whale arriva Momo. Ora la sfida social fa paura

Dagospia ha rivelato che su whatsapp è nata una nuova inquietante sfida: Momo. La polizia dice di stare allerta

Dopo la paura blue whale, i social si riempiono di una nuova moda preoccupante: Momo.

La nuova terrificante sfida che porta alla morte rimbalza su whatsapp. Le forze di polizia sono preoccupate perché si ipotizza che possa essere collegata al suicidio di una ragazzina in Argentina che si sarebbe tolta la vita per inviare il filmato a Momo. A raccontarlo è Dagospia e la storia di questa nuova sfida fa venire i brividi.

Momo è il nome dell'account incriminato che ha diversi profili sia su Facebook che su Whatsapp. E l'immagine usata per raffigurare il personaggio è piuttosto inquietante. Gli ideatori della pericolosa sfida, infatti, hanno rubato l’immagine di un’opera dell’artista giapponese Midori Hayashi: una donna con gli occhi fuori dalle orbite e una fessura enorme come bocca. Nulla di rasserenante, insomma.

Il gioco - scrive Dagospia - è stato lanciato su Facebook e il primo a dare l’allarme è stata l'Unità di investigazione sulla criminalità informatica dello stato di Tabasco, in Messico, che ha postato su Twitter informazioni sulla sfida inquietante, spiegando di cosa si trattava. Tutto è iniziato su un gruppo Facebook dove i partecipanti si sono sfidati comunicando con un numero sconosciuto: diversi utenti hanno affermato che, inviando un messaggio a Momo dal proprio cellulare, ricevevano in risposta immagini violente e aggressive. Alcuni, poi, hanno raccontato di aver ricevuto messaggi con minacce dopo essersi rifiutati di eseguire gli ordini. Una sorta di blue whale, anche se non sembrano esserci sfide pricolose. Ma il gioco porta alla morte.

Il rischio di questa sfida che si sta diffondendo tra tagazzi e minorenni - continua Dagospia - è che i criminali possano usarla per rubare informazioni personali, incitare al suicidio o alla violenza, molestare, estorcere e generare problemi fisici e psicologici come ansia, depressione e insonnia. Dall'inizio della sfida, i creatori sono entrati in contatto con diversi numeri di telefono e il gioco è stato segnalato in Messico, Argentina, Stati Uniti, Francia e Germania. Secondo il Buenos Aires Times, la polizia ha collegato il gioco inquietante alla morte di una ragazza argentina di 12 anni, trovata impiccata nel giardino di casa sua: il suo telefono era stato hackerato e gli agenti credono che dovesse filmare il suicidio per Momo. E chi sarebbe Momo? Un hacker, probabilmente.

La polizia spagnola ha pubblicato un avviso su Twitter per chiunque si imbatta in Momo: "È meglio ignorare le sfide assurde che arrivano su WhatsApp. Non entrare in contatto con 'Momo'! Se registri il numero tra i tuoi contatti, vedrai la faccia di una strana donna: è l'ultima sfida virale di WhatsApp tra gli adolescenti".