Bologna, chiuso l'hub dei migranti: "Condizioni igieniche indecenti"

Il Viminale ha fatto sgomberare il Centro Mattei nel capoluogo regionale: trasferiti 157 immigrati i strutture più consone

Il ministero dell'Interno ha chiuso l'hub regionale Centro Mattei di Bologna, dove erano ospitati – in pessime condizioni igieniche-sanitarie– ben 157 migranti.

A darne annuncio il Viminale stesso, che, elencando le motivazioni che hanno reso necessario lo sgombero e l'affissione dei sigilli, parla di nessuna possibilità di integrazione, condizioni igieniche indecenti, problemi strutturali, difformità tra i fondi pubblici incassati e i servizi garantiti.

Le 157 persone allontanate sono state tutte trasferite altrove: il Dicastero fa sapere che gli extracomunitari hanno avuto una sistemazione consona e dignitosa, in particolare i più vulnerabili. Dunque, il ministero comunica che nei prossimi tempi inizieranno lavori di totale riqualificazione per rendere la struttura idonea a ospitare essere umani, con l'obiettivo di trasformarla in un centro di accoglienza straordinaria per gli immigrati.

Il commento di Matteo Salvini

Il leader della Lega Matteo Salvini, nonché responsabile del Viminale, ha così commentato l’operazione:"Dopo i grandi centri veneti di Cona e Bagnoli e quello di Castelnuovo di Porto abbiamo chiuso anche l'hub di Bologna e a breve svuoteremo Mineo. Passiamo dalle parole ai fatti. Basta con le maxi strutture piene di immigrati, costose, spesso degradate e dove non si fa integrazione ma solo business. Mi chiedo come fosse possibile che i tanti buonisti impegnati (a pagamento) nell’accoglienza non si accorgessero che la struttura fosse più simile a una stalla che a un centro dove ospitare anche donne e bambini".

Commenti

maricap

Mer, 12/06/2019 - 20:17

Ma Salvini crede davvero, che questi esseri subumani, siano in grado di preservare le strutture nelle quali vengono ospitati? Abituati a spisciazzare e scacazzare nella savana, di certo non usano in maniera corretta i servizi igienici, né tanto meno i locali messi a loro disposizione come mense e camere da letto. Gente che non fa un azz dalla mattina alla sera, dovrebbe almeno mantenere in ordine i locali che usa, ma se non ci fosse il personale italiano ad accudirli, trasformerebbero il tutto peggio di un campo ROM.

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giangol

Mer, 12/06/2019 - 21:14

e prendevano i 35 euro a manzo sboldriniano. ecco perchè protestano!

killkoms

Mer, 12/06/2019 - 22:39

avve nire diceva che era una chiusura in giusti ficata!

Reip

Mer, 12/06/2019 - 22:43

E i soldi chi se li e’ mangiati?

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bonoitalianoma

Mer, 12/06/2019 - 23:22

Che c'è da meravigliarsi ... la loro cultura è già la nostra ... vedi le montagne di monnezza per le strade delle civili conurbazioni italiote e vedrete che in confronto invece di un alloggio pubblico o costruirsi una casa è mille volte meglio sopravvivere in un tucul.

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anticalcio

Gio, 13/06/2019 - 08:15

per quanto indecenti,sono sempre meglio di dove hanno vissuto fino a ieri nelle loro amate terre! e questi vorrebbero imporci i loro costumi e tradizioni,nonchè culture!!