Bologna, pusher straniero fermato in aeroporto: trasportava 113 ovuli

L’arresto è stato possibile grazie all’infallibile fiuto di un cane antidroga che accompagnava i finanzieri durante le operazioni di controllo dei passeggeri. Il nordafricano, apparso subito molto nervoso, trasportava celati nel suo corpo ben 1200 grammi di droga per un valore di 10mila euro

Le operazioni di controllo all’interno dell’aereoporto “G.Marconi” di Bologna hanno reso possibile l’identificazione e l’arresto di un corriere della droga, che trasportava un quantitativo di stupefacente del valore di circa 10mila euro.

Il tutto è avvenuto grazie all’azione degli agenti della guardia di finanza che questa mattina, come di consueto, erano impegnati ad ispezionare i passeggeri in arrivo all’aerostazione. Con loro, anche il cane antidroga “Calma”, rivelatosi poi fondamentale.

È stato proprio l’animale, infatti, ad avvicinarsi e segnalare un marocchino di 30 anni, che subito è apparso molto nervoso. Il comportamento del nordafricano ha non poco insospettito i finanzieri, che hanno deciso di trattenerlo ed eseguire una perquisizione. Ad una prima indagine l’uomo, per quanto ansioso, è risultato “pulito”. L’unico dato emerso è che aveva viaggiato da solo su un volo partito dal Marocco, con scalo a Malaga.

Gli agenti, tuttavia, hanno deciso di effettuare sul soggetto dei controlli più approfonditi, perciò il marocchino è stato accompagnato in ospedale e quindi sottoposto ad un esame radiodiagnostico, che ha rivelato la presenza di alcuni corpi estranei nel suo intestino.

Il segugio antidroga non si era sbagliato. Il nordafricano, infatti, custodiva al suo interno ben 1200 grammi di hashish, suddivisi in 113 ovuli termosaldati.

Il marocchino, accusato del reato di traffico internazionale di sostanze stupefacenti, è stato arrestato e messo dietro alle sbarre della casa circondariale di Bologna. La droga, recuperata in seguito, è stata sequestrata.