Bologna, violenza sessuale su ragazza: ghanese arrestato in aeroporto

Lo scorso febbraio, il ghanese era stato arrestato con obbligo di firma perché accusato di violenza sessuale su una ragazza che stava partecipando ad un concerto all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno

È finita all’aeroporto Marconi di Bologna la fuga di un ghanese di 42 anni, arrestato lo scorso 21 febbraio e sottoposto ad obbligo di firma, non rispettato, per un grave episodio di violenza sessuale su una ragazza avvenuta nei pressi dell’Unipol Arena di Casalecchio di Reno.

Lo straniero è stato fermato giovedì dagli agenti della Polaria che hanno notato l’uomo aggirarsi con fare sospetto fra gli esercizi commerciali dello scalo.

I poliziotti dell’Ufficio di frontiera si sono avvicinati all’immigrato per sottoporlo ad identificazione. Un’operazione di routine ma che ha fatto innervosire l’extracomunitario. Quest’ultimo, infatti, fin da subito ha manifestato una certa agitazione e non ha saputo fornire giustificazioni riguardo la sua presenza in aeroporto. L’uomo, inoltre, non aveva con sé documenti di riconoscimento.

Constatata la situazione, gli agenti hanno deciso di effettuare accertamenti più approfonditi dai quali è emerso che a carico della persona fermata gravava un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal Tribunale di Bologna per violenza sessuale su una giovane in fila per entrare nell’Unipol Arena per assistere ad un concerto.

I fatti si erano svolti la sera del 21 febbraio quando l’uomo si era avvicinato alla vittima rivolgendole frasi volgari e alludendo a prestazioni sessuali. Dalle parole, l’africano era passato subito ai fatti attuando un insistente ed invadente contatto fisico.

La ragazza, a quel punto, aveva iniziato ad urlare riuscendo ad attirare l’attenzione dei carabinieri che, giunti sul posto, avevano bloccato il 42enne. L’immigrato era stato arrestato con obbligo di firma. Obbligo non rispettato e, per questo, divenuto custodia cautelare in carcere.

Il ghanese, così, è stato fermato in esecuzione della carcerazione disposta dal giudice e denunciato per il reato di mancata esibizione dei documenti d’identità. Lo straniero è stato condotto presso la casa circondariale della città felsinea a disposizione dell'Autorità giudiziaria.

Commenti
Ritratto di anticalcio

anticalcio

Sab, 23/03/2019 - 11:40

eccone un altro perfettamente integrato!! protestano quelli di sx?? seeeee

Una-mattina-mi-...

Sab, 23/03/2019 - 11:45

SIAMO PROPRIO UN PAESAZZO DEL TUBO

Vigar

Sab, 23/03/2019 - 12:30

Povero ghanese, io penso che sia da comprendere.....chiedete alla turco!

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stenos

Sab, 23/03/2019 - 12:51

Cittadinanza subito....

corto lirazza

Sab, 23/03/2019 - 12:54

In Ghana si usa così. La ragazza dovrà seguire un corso obbligatorio per imparare il rispetto e la tolleranza della multikulturalità.

Ritratto di ottimoabbondante

ottimoabbondante

Sab, 23/03/2019 - 14:55

Ma siccome i fatti sono accaduti alla festa dell'unitá, al violentatore solo obbligo di firma. Justitia vilipesa, oltraggiata, violentata, calpestata, coperta di fango, proprio da coloro i quali devono rispettarla e farla rispettare, applicandola con fermezza ma anche con il buon senso. Quousque tandem abutere.........

kennedy99

Sab, 23/03/2019 - 15:46

obbligo di firma e invece non era meglio caricarlo su un aereo e riportarlo in ghana. bisogna pure mantenerlo e pagargli l'avvocato con i soldi dei contribuenti italiani. vergogna!!!

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navigatore

Sab, 23/03/2019 - 18:50

informare anche la Boldrini oltre alla Turco, se necessitano di un ospite a casa per servizi vari....

blackbird

Sab, 23/03/2019 - 19:42

In galera? In galera! Oh mamma! Il poveretto sarà rimasto veramnte sorpreso, mai e poi mai avrebbe pensato che in italiglia si potesse finire in galera.

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moshe

Sab, 23/03/2019 - 19:53

non passa giorno che non ci sia almeno un animale importato che compie un reato nei confronti di un italiano ..... ma le fiaccolate vengono fatte solo se pesti un piede ad uno di loro !