Il boom dei piccini con i problemi degli adulti

Hanno patologie croniche già in tenera età, dal colesterolo all'ipertensione. In Italia il doppio dei ricoveri rispetto agli Usa

Diabete, ipertensione, colesterolo alto, anoressia, disturbi dell'umore: i bambini si ammalano con le malattie degli adulti. Un'indagine della Società italiana di pediatria ha rilevato che il 4% degli alunni delle elementari soffre anche di pressione alta. Colpa degli alimenti troppo salati e della quantità di ore passata su videogiochi.

Tra gli «under dieci» è in aumento anche il diabete di tipo 2, quello «alimentare». Non solo, uno studio dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, pubblicato sulla rivista Pediatrics, ha scoperto un nuovo effetto dell'obesità e della cattiva alimentazione tra i bambini: rischio Alzheimer già da adolescenti. Tra le bambine di 6-7 anni sono in aumento i casi di anoressia o bulimia.

Gli allarmi della pediatria sono cambiati e il quadro delle patologie che colpiscono i più piccoli anche, ribaltando totalmente la fotografia della sanità italiana. «Anni fa i bambini si ammalavano di varicella, morbillo e delle classiche malattie infettive - spiega Gian Vincenzo Zuccotti, professore ordinario di Pediatria alla facoltà di Medicina dell'Università Statale di Milano - Oggi abbiamo a che fare sempre più spesso con malattie cronico degenerative. Il problema più grave da affrontare è l'obesità: un terzo dei bambini con meno di dieci anni è sovrappeso». Zuccotti, che ha da poco concluso una ricerca sull'alimentazione dei più piccoli, ha rilevato che (in due gruppi di 200 bambini, uno a Milano e uno a Catania) «la situazione è pessima»: troppe proteine a tavola, tanti zuccheri semplici, bibite, succhi di frutta. Errori alimentari che possono creare le basi per patologie e disturbi in età adulta. «Ci sono parecchi elementi - sostiene il pediatra - che ci fanno dire che i bambini di oggi saranno adulti con problemi e vivranno meno rispetto alle generazioni precedenti». Anche perché, se da un lato c'è una forte reticenza a vaccinare i bimbi, dall'altro c'è un'eccessiva scioltezza nell'uso dei farmaci, antibiotici per primi. A lungo andare, questa abitudine «sociale» rafforzerà le classi batteriche e indebolirà gli organismi.

Nella fotografia della pediatria italiana, non si può trascurare il numero dei ricoveri in ospedale. Diminuiti grazie agli ambulatori aperti 24 ore su 24, ma comunque eccessivi. Nel 2011 si sono registrate 453 dimissioni ospedaliere ogni mille bambini rispetto a 114 per mille in tutta la popolazione. Tuttavia nei bambini tra uno e 14 anni le morti per tumori e malattie del sistema circolatorio, rappresentano il 38,6 per cento del totale dei decessi. Stando ai dati diffusi dal ministero, i teenager e i bambini italiani vengono ricoverati molto più spesso di quanto avviene per i loro coetanei in altri Paesi del mondo: 75 su mille contro i 40 su mille negli Stati Uniti. In crescita anche i ricoveri dei bebè. Tra le cause dei ricoveri il 20% dei casi è rappresentato da malattie dell'apparato respiratorio, il 10% dagli avvelenamenti e il 7% dalla malattie infettive.