Bossetti e il giallo sul sangue sui calzini di Yara

Alcune indiscrezioni riportate dal settimanale Oggi rivelano alcuni retroscena sul delitto di Yara Gambirasio per il quale Massimo Bossetti sta scontando un ergastolo

Alcune indiscrezioni riportate dal settimanale Oggi rivelano alcuni retroscena sul delitto di Yara Gambirasio per il quale Massimo Bossetti sta scontando un ergastolo. La relazione del Ris di Parma sottolinea come malgrado la ragazzina indossasse le scarpe e malgrado non avesse ferite ai piedi, aveva i calzini sporchi del suo stesso sangue. Una circostanza questa che però nelle motivazioni della sentenza viene archiviata come "presenza di chiazze bruno-rossastre ma non di sostanza ematica". Eppure il dossier dei Ris è chiaro: "È stato possibile estrapolare un unico profilo genotipico femminile riconducibile a Yara da ambedue i prelievi effettuati in corrispondenza delle tracce ematiche". Sull'analisi delle calzature, il Ris, come riporta sempre Oggi, afferma: "Si è posta partcolare attenzione sulle stringhe di ambedue perché rinvenute slacciate all'atto del ritrovamento del cadavere. Sono stati eseguiti cinque prelievi...". E ancora: "Diagnosi generica di sangue. Tale saggio ha fornito esito positivo per tutti i prelievi testati. Risultati un unico profilo genotipico femminile riconducibile a Yara da tre prelievi su tracce ematiche sul legaccio destro della scarpa destra". Insomma emergono nuovi dubbi sul caso. Un altro giallo è legato anche alla posizione e al ritrovamento del corpo. Yara è rimasta nel campo di Cignolo? E anche su questo Oggi pubblica l'audio con le perplessità di alcuni poliziotti che hanno filmato la zona dove è stato trovato il cadavere: "Secondo te è lì da mesi...?", si chiede un agente. Dubbi che di certo peseranno anche nel processo di appello.

Commenti

Raoul Pontalti

Mer, 10/05/2017 - 17:58

Polvere negli occhi... Il sangue sui calzini è di Yara, dunnque si è tagliata da sola, dunque si è spogliata, dunque non è morta nel campo di Chignolo d'Isola ma vi è stata portata dal fratellastro di Giuseppe Bossetti figlio dell'autista di Gorno e di un'allegra femmina padana diversa dalla Ester . Non basta un figlio di mamma fedifraga che nessuno dei tre pargoli ha messo al mondo con il legittimo marito e con moglie che la dava al miglior offerente nei motel della bassa bergamasca, adesso abbiamo le inseminazioni a loro insaputa delle zoccole delle valli bergamasche per cui ci stanno in giro tribù intere di fratellastri figli di buona donna e stupratori di tredicenni.