Bossetti si difende: "Non ho mai conosciuto Yara"

Il muratore di Mapello ribadisce la sua innocenza: "Non sono un assassino"

"Non ho mai visto quella ragazza, non sono un assassino, sono un padre di famiglia". Massimo Bossetti torna a ribadire la sua innocenza davanti al tribunale del Riesame di Brescia che deve decidere sulla sua richiesta di scarcerazione dopo la bocciatura da parte del gip di Bergamo Ezia Maccora.

"Non capisco tutto questo accanimento da parte della procura", ha detto il muratore di Mapello accusato di aver ucciso Yara Gambirasio. Parole rivolte puntando gli occhi dritti anche verso il pm Letizia Ruggeri, titolare dell’inchiesta, che lo scorso 16 giugno ha chiesto il suo arresto. È stato a quel punto che il presidente del Tribunale gli ha chiesto di
guardare i giudici non invece il pubblico ministero, come stava facendo. Il pm di Bergamo Letizia Ruggeri ha esposto le proprie argomentazioni in circa 40 minuti.

Il legale di Bossetti, Claudio Salvagni, ha insistito, in particolare, sulle presunte discrepanze tra i risultati degli accertamenti sul Dna mitocondriale trovato sul corpo della ragazzina (che non è riconducibile a Bossetti) e quelli sul Dna nucleare e ha contestato gli accertamenti dei Ris secondo i quali traccia di tessuti sui sedili dell’Iveco Daily del muratore sono stati trovati sui leggings di Yara.

Commenti

agosvac

Mar, 10/03/2015 - 13:34

Un giorno sì ed un altro pure, fanno vedere in TV il furgone bianco che passa e spassa davanti alla palestra della povera Yara. Peccato che è un furgone qualunque, non ha scritto " sono il furgone del Bossetti". Come questo ce ne saranno decine!!! Lasciamo andare la testimonianza di quella donna che ha visto uno che avrebbe potuto essere il Bossetti che parlava con una che avrebbe potuto essere Yara, perché queste sono solo barzellette, dopo più di tre anni!!!!! Parliamo del dna fasullo! Dopo più di tre mesi esposto alle intemperie, nessun dna sarebbe ricostruibile, loro ci sono riusciti, ma come? Qui c'è qualcosa che non funziona. Comunque le indagini sono chiuse, si aspetta l'incriminazione, non ancora, stranamente, avvenuta e poi il processo. Mi aspetto che la prima cosa che faranno gli avvocati difensori sarà la richiesta di verificare la ricostruzione del dna!!!

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Japiro

Mar, 10/03/2015 - 13:41

L'avvocato è un grande. .. Dato che nelle altre udienze davanti al riesame gli ha consigliato di non parlare ora ha cambiato registro...di: "sono un padre di famiglia" vedrai che ti scarcereranno..

Tuthankamon

Mar, 10/03/2015 - 13:47

Non so cosa sia successo realmente qui o altrove. Pero' non si possono fare i processi in TV in questo modo! Non si capisce piu' quali siano i fatti e quali le opinioni!!

Ritratto di Japiro

Japiro

Mar, 10/03/2015 - 13:50

@agosvac è vero che di furgoni simili ce ne sono tanti ma non tutti hanno le caratteristiche del furgone del figlio di Guerinoni...forse non ha letto che per affermare senza ombra di smentita che quel furgone era il suo hanno comparato perfimo le macchie di ruggine presenti sul cassone dell'autocarro.. da cosa deduve che il Dna è fasullo??? Solo perche la parte mitocondriale non corrisponde? Allora giustifichi il Dna nucleare con i suoi 21 punti di contatto e il raro allele che è lo stesso presente nella mamma..

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ersola

Mar, 10/03/2015 - 14:03

nel blog dove vengono insultati pesantemente gente come gino strada,papa bergoglio, don gallo pure da morto, roberto saviano, dario f0 e consorte, proprio nello stesso blog gli stessi commentatori, quasi tutti berluscones o leghisti, difendono con i pugni e con i denti un tizio in galera fortemente sospettato di aver ucciso una povera ragazzina. sarà un caso?

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dbell56

Mar, 10/03/2015 - 14:23

Altra puntata di........ e la caccia alle streghe continua.......

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Gianfranco Robe...

Mar, 10/03/2015 - 14:24

Il retribuito laboratorio del DNA, distruggendo il reperto, non ha prodotto alcuna prova perché per sua natura la "prova" è constatabile anche dalla difesa. "Prova" vuol dire che è "provabile" da chiunque. Dunque in teoria la consorteria del DNA potrebbe mandare all'ergastolo il Papa, o lo scrivente o chi mi legge, o anche... Berlusconi. Cappitto mi hai? (Della serie: Magistratura del sei politico).

Ritratto di dbell56

dbell56

Mar, 10/03/2015 - 14:27

Egregio Japiro, le prove si possono fa convergere con espedienti illegali ad essere piegati alla verità che si vuole. Il famoso proverbio vale anche in questo caso: il diavolo fa le pentole ma non i coperchi e la verità uscirà fuori.

Ritratto di dbell56

dbell56

Mar, 10/03/2015 - 14:55

ersola, tu sei pericoloso per te stesso! Apri bocca e tiri fiato come al solito! Quindi nulla di nuovo sotto il sole. Solo sberleffo ed odio nei confronti di chi non la pensa come te. Si potrebbe parafrasare: se sta bene Rocco, sta bene tutta la rocca! Sei diventato patetico ormai. E cambia un po' argomento, per favore.

Ritratto di stock47

stock47

Mar, 10/03/2015 - 15:06

L'autopsia ha dimostrato che Yara è morta ad un ora di distanza dal suo ultimo pasto avvenuto alle 17,15, quindi alle 18,15 quando era ancora in palestra le cui video camere non ci hanno mostrato l'uscita. Altra idiozia Bossetti che da SOLO rapisce Yara fa una conversione a "U" in via Morlotti davanti al giornalaio, ripassa davanti alla palestra e gira per Mapello quando gli sarebbe bastato continuare per via Morlotti per girare a sinistra e poi per Mapello. Il furgone è a disposzione di Procura e RIS, ce lo possono far passare sotto le videocamere quando e come vogliono, tanto non ci mostrano nè targa nè chi lo guida Ne GLI ORARI DELLE RIPRESE REGISTRATI DAI VIDEO. Nel filmato che ci hanno mostrato si VEDE TUTTO tranne che l'interno dell'abitacolo. Bossetti SOLO=INNOCENTE, Bossetti+Yara=COLPEVOLE, furgone guidato da un RIS=IMBROGLIO.

Raoul Pontalti

Mar, 10/03/2015 - 16:07

"sono padre di famiglia" vorrebbe essere una frase scagionante e invece è inchiodante: il criminal profiling redatto a suo tempo sulla base delle risultanze autoptiche e della scena criminis indicava proprio in un insospettabile padre di famiglia 40-50enne del luogo il probabile assassino. Non ne azzecca una la difesa: che sia in combutta con l'accusa? Perché tutte le sue scelte oggettivamente servono a spianare la strada che conduce alla condanna: con delle "pre-sentenze" di organi giudicanti che dichiarano valide le prove del DNA per tenere in cella il (presunto) reo, valida la delega d'indagine, valida l'estrazione del DNA in assenza di avvocati anche della difesa di Fikri, a questo punto la Corte d'assise non avrà da fare altro che unire al DNA ormai consacrato da un'improvvida difesa la mancanza di alibi ottenendo il perfetto binomio di colpevolezza.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mar, 10/03/2015 - 17:29

Caro Raoul Pontalti, la signorina Ruggeri pretende un precedente di giurisprudenza per poter condannare chiunque senza prove e dare la scalata all'ANM che è una famigerata associazione eversiva. Infatti un'opinione insindacabile e retribuita, come quella della consorteria del DNA, non prova un bel niente, ma in compenso permette di condannare gli avversari politici. Questo è il vero oggetto del contendere, tra magistrati e società civile. Insomma se condannano Bossetti significa che il Matta è "marcio" come Napolitano, emerito agente a libro paga della CIA di Obama.

Raoul Pontalti

Mar, 10/03/2015 - 18:09

Gianfranco Roberto Porelli non dire eresie! Il DNA qui ha lo stesso valore che ebbe a Dobbiaco nel 2002 (per restare in ambito italiano) in cui le indagini classiche non erano state in grado di isolare il colpevole in quanto insospettabile e la ricerca massiva sulla popolazione indigena fece saltar fuori il DNA parentale da cui risalire per via anagrafica proprio all'insospettabile reo che in quel caso era militare in altra città. Gli insospettabili si prendono proprio così, soprattutto all'estero, e restano inchiodati. Bada bene che non si tratta di DNA estratti da banche dati su cui si fa il confronto, bensì proprio di DNA confrontati su popolazioni in cui si riconoscono e seguono le varianti parentali dimostranti e la giustezza dell'ipotesi che il reo è del luogo e l'accuratezza dell'identificazione. A inchiodare il biondino è un metodo terribilmente efficace che sinora non ha mai sbagliato.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mer, 11/03/2015 - 13:31

Dell'abbronzatura, Bossetti faceva bene a non andare pallido-pallido davanti ai potenziali clienti, perché essi pensavano che era senza lavoro e quindi "gli tiravano il collo" con le tariffe. Infatti i muratori che lavorano molto sono belli abbronzati. Dunque il "Favola" si faceva le lampade per il bene della famiglia di cui è padre, cioè per guadagnare di più. Queste cose la signorina Ruggeri non le può capire perché l'unica sua preoccupazione è aspettare il 27 del mese, per farsi bella e andare in cerca di un uomo, quando la banca d'Italia le dà lo stipendio... pagato con le tasse di quelli come l'operoso e buon padre di famiglia Bossetti.