"Il bottone per chiudere le porte in ascensore è finto. Ecco a cosa serve"

Uno studio pubblicato sul New York Times ha dimostrato che il pulsante per chiudere le porte dell'ascensore in realtà serve a calmare le persone

Almeno una volta nella vita è capitato a tutti di essere in ritardo, prendere l'ascensore e continuare a schiacciare il pulsante della chiusura porte nella speranza di velocizzare i tempi, ma sappiate che è tutto una convinzione: "Non esiste nessun bottone in grado di far chiudere le porte più velocemente".

Il New York Times ha pubblicato l'opinione di Karen Penafiel, l'executive director del National Elevator Industry Inc. Secondo l'esperta, quindi, "nessun ascensore pubblico ha porte in grado di chiudersi più velocemente". Quando schiacciamo il pulsante per far chiudere le porte e ci sembra che funzioni, in realtà, è solo una convinzione psicologica. "Diamo per scontato che quel bottone funzioni perché sembra che sia così, ma la realtà è diversa. Non ci assicuriamo che le porte si chiudano più velocemente perché nella testa siamo convinti che funzioni davvero" - spiega Karen Penafiel. A conferma della sua tesi, poi, c'è anche una norma del 1990 che impone che tutte le porte degli acensori devono restare aperte il tempo necesario per consentire la salita di persone disabili.

Ma secondo l'esperta questo nostra convinzione psicologica non interessa solo il bottone dell'ascensore. "La nostra vita quotidiana - continua - è disseminata di pulsanti per lo più inutili, la cui funzione è semplicemente quella di calmarci e darci la possibilità di sfogarci. Vediamo un bottone, lo premiamo e ci aspettiamo che succeda qualcosa: nulla di più di un effetto placebo, che stimola in noi l'illusione di poter controllare una realtà che invece ci sfugge".

Anche John Kounios, professore di psicologia alla Drexel University di Filadelfia, ha detto la sua e spiega quella di premere il bottone è un'abitudine destinata a rimanere. "Se le porte non si chiudono, dovreste smettere di spingere - ha spiegato al New York Times -. Eppure quest'abitudine è destinata a non passare. Anche se ho dei dubbi sul pulsante che si trova sui semafori, lo spingo sempre. Dopotutto, non ho nulla da fare mentre aspetto. Quindi perché non spingerlo nella speranza che funzioni?".

Perciò smettiamola di schiacciare il pulsante dell'ascensore, tanto le porte non si chiudono prima. Ora, lo sappiamo.

Commenti

manfredog

Sab, 29/10/2016 - 17:36

..è come quando andiamo a votare; noi siamo convinti che, con il nostro voto, noi potremo contribuire a cambiare le cose o ad accelerare il cambiamento; poi, in realtà, una volta scrutinati i voti, chiunque salirà al potere ci darà la dimostrazione che non cambierà mai nulla..!! mg.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Sab, 29/10/2016 - 17:55

Se foste andati,in molti Paesi del Far East,sapreste che non è così!! La maggior parte degli ascensori ha un tempo di apertura "programmato" per consentire la discesa e la salita,di un certo numero di passeggeri.Se non c'è questo "traffico",chi rimane,preme il pulsante,che anticpa la chiusura....

idleproc

Dom, 30/10/2016 - 08:47

Macché, all'origine lo hanno messo per chiuderle rapidamente se vi insegue una delle solite bande come nei telefilm. Poi c'è stata una sollevazione antirazzista per via delle bande colorate e li hanno disabilitati. Però potete sfogarvi a premerlo come sostegno psicologico.

Martinico

Dom, 30/10/2016 - 09:18

Esatto caro Zagovian ma non importa andare così lontano, i pulsanti dell'ascensore di dove vivo sono reali e anticipano la chiusura.

Rogis

Dom, 30/10/2016 - 09:54

"Uno studio ha dimostrato..."??? Ma chi è che perde tempo per una cazzata del genere? E soprattutto chi paga? Non è affatto vero quello che si dice nello "studio": nell'ascensore di un centro commerciale vicino a casa mia il pulsante c'è e funziona davvero!

Ritratto di Nahum

Nahum

Dom, 30/10/2016 - 13:04

Non è detto che le medesime regole degli Stati Uniti siano applicabili anche all'Europa, come già evidenziato in alcuni interventi. L'articolo si basa come menzionato su un quasi analogo testo del New York Times. Sarebbe stato interessante che l'autore dell'articolo italiano si fosse informata presso le associazioni di categoria italiane analoghe a quella diretta della Signora Penafiel.