Braccio di ferro tra albergatori e agenzie turistiche on line: indagine su Expedia e Booking

Nel mirino le commissioni e le clausole previste nei contratti con le strutture alberghiere. L'Antitrust verificherà se i siti limitano la concorrenza

Si fa sempre più agguerrito lo scontro tra le agenzie turistiche on line e gli albergatori. Adesso si è pure acceso il faro dell’Antitrust che ha avvitato un’istruttoria su Booking ed Expedia per verificare se ci sono violazioni. L'Authority dovrà, quindi, controllare se i due siti, attraverso le commissioni e le clausole previste nei contratti con le strutture alberghiere, limitino la concorrenza nei servizi di prenotazione ostacolando la possibilità per i consumatori di trovare offerte migliori.

A far scattare i controlli dell'autorità guidata da Giovanni Pitruzzella è stata una segnalazione di Federalberghi. L’istruttoria, che deve concludersi entro il 30 luglio del prossimo anno, dovrà verificare se Booking ed Expedia "limitino, attraverso gli accordi con le strutture alberghiere, la concorrenza sul prezzo e sulle condizioni di prenotazione tra i diversi canali di vendita, ostacolando la possibilità per i consumatori di trovare sul mercato offerte più convenienti". Nel mirino dell'Authority le clausole previste dalle due agenzie turistiche on line che vincolano le strutture ricettive a non offrire i propri servizi alberghieri a prezzi e condizioni migliori tramite altre agenzie di prenotazione online, e in generale, tramite qualsiasi altro canale di prenotazione.

Secondo l’Antitrust, che ha avviato i controlli nella riunione del 7 maggio 2014, "l’utilizzo di queste clausole da parte delle due principali piattaforme presenti sul mercato potrebbe limitare significativamente la concorrenza sia sulle commissioni richieste alle strutture ricettive che sui prezzi dei servizi alberghieri, in danno, in ultima analisi, dei consumatori finali".

Commenti
Ritratto di alex274

alex274

Lun, 19/05/2014 - 10:25

Ormai si sa che i sistemi di prenotazione via web vanno bene, se vanno bene, solo la prima volta che si va in un luogo. Dalla seconda volta in poi conviene sempre prenotare direttamente l'albergo. Ho pagato anche il 35% in meno che prenotando con sistemi web, e sto parlando degli USA, del Messico, del Canada.

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libere

Lun, 19/05/2014 - 11:02

Diciamo che raramente sia l'uno che l'altro hanno i prezzi migliori da offrire al cliente finale. Vi sono altri portali certamente più convenienti. Sia Booking che Expedia appartengono al giurassico delle prenotazioni on line.

cgf

Lun, 19/05/2014 - 11:14

Per contratto le strutture non possono (potrebbero) fare prezzi inferiori a quelli pubblicati, spesso si trova la medesima tariffa, spesso, non sempre, ma senz'altro il servizio è migliore. Parlando con albergatori questi non hanno fatto mistero di usare queste possibilità di prenotazione per riempire quelle stanze sopra la cucina, nel retro, con il condizionatore rumoroso etc etc.. x chi prenota direttamente, anche allo stesso prezzo (mi è capitato raramente a meno però è successo), tengono le stanze migliori perché chi prenota direttamente di solito non lo fa per il prezzo ed è più facile che ritorni, quindi... conviene usare gli strumenti, contattare la struttura e valutare. Se poi la destinazione è Asia/Australia meglio prenotare solo le prime 2 notti, il resto si trova in loco con strutture che non sanno e/o non vogliono essere su Expedia/Booking/Agoda/Hotels/etc .. In linea generale sarebbero da evitare i siti 'spagnoli' e/o Groupon!!

Ritratto di mvasconi

mvasconi

Lun, 19/05/2014 - 13:24

Se devo essere sincero, riotengo uno dei due siti qui citati il MIGLIOIR mezzo per prenotare ovunque. Mai ricevuto una fregatura, e spesso i prezzi base (promozioni quindi escluse) sono inferiori a quelli minimi proposti online sui siti degli hotel. Eclatanti esempi: hotel 4 stelle a Sirmione (30% in meno della loro offerta); hotel a TOkyo (20% in meno del prezzo convenzionato per la conferenza cui partecipavo); hotel a San Francisco e New York (30% in meno del prezzo convenzionato della conferenza cui partecipavo). Stanza spesso migliori di quelle prenotate. Salvo la vacanze istituzionali (due + una settimana in montagna in Trentino, in cui prenoto volta per volta direttamente dal proprietario, di cui sono amico), prnoto qui anche quando ritorno nello stesso albergo (Sirmione, San Francisco, Tokyo)... Se è preistoria, ben venga...

NON RASSEGNATO

Lun, 19/05/2014 - 15:51

Nessuno obbliga gli albergatori a servirsene.

MarcoAzathoth

Lun, 19/05/2014 - 19:52

Madonna quante sciocchezze che ho letto nei commenti, tranne quello di mvasconi. Booking.com domina il mercato ed aumenta il suo fatturato ed espansione ogni anno in modo quasi esponenziale, altro che vecchi, non c'è nessun altro portale che ha prezzi più bassi, a questo si riferisce l'articolo, per la clausula della Parity Rate, e l'albergatore se perdere booking.com come partner perchè viola l'accordo, rischia di chiudere...e quindi sta molto attento. Gli utenti dei portali hanno di solito camere ottime, non certo le peggiori, perchè l'albergatore se non è un coglione, sa bene che poi gli lasceranno una recensione, che se dovesse essere negativa potrebbe compromettere le sue vendite online (di solito almeno il 70% delle intere vendite). Se si contatta direttamente l'Hotel si potrebbe ottenere qualche servizio in più, raramente un prezzo più basso, ma molto spesso, come è stato detto, per assurdo molti hotel hanno persino prezzi più alti dal loro sito o telefonando. Inoltre booking.com ha offerte speciali come la formula Genius che porta ad ulteriori scontri... le azioi di federalberghi riconoscendo questo strapotere, cercano goffamente e con scarsa efficacia di limitarli, ma a mio avviso non hanno capito un cazzo, è con il marketing diretto e la qualità del sito web che si disintermedia, non facendo guerra a chi ti fa vivere e lavorare.

Ritratto di Lorenzo1961

Lorenzo1961

Mar, 20/05/2014 - 07:35

Booking mi dava l'hotel Medic*in Roma a 70. Chiamo immediatamente lo stesso hotel per chiedere il miglior prezzo:90. Booking usa algoritmi per cui non sempre si può ottenere un prezzo migliore contattando la struttura. Infine nessuno obbliga gli alberghi a prestarsi a Booking che viceversa gli riempe i buchi di bassa stagione ecc

amecred

Mar, 20/05/2014 - 08:12

Ci vuole una semplice correzione: le agenzie devono comunicare al consumatore quanto si prendono di commissione. perche' e' giusto che si sappia che si prendono una fetta molto grande, tra il 20 e il 30%.