Branco di minorenni semina il caos sul treno, ritardo di oltre un’ora

Lo sconcerto dei passeggeri, increduli di avere assistito a simili scene. Saliti a bordo del treno senza biglietto, i 15 minorenni hanno invaso un vagone, causando molteplici disordini

Un branco di ragazzini indisciplinati ha letteralmente seminato il caos a bordo di un treno regionale diretto da Treviglio a Bergamo, che è partito con ben un’ora di ritardo.

Stando a quanto riferito dai quotidiani locali, l’episodio si è verificato nella serata di martedì, intorno alle ore 21. Il convoglio stava transitando regolarmente quando, giunto ad una fermata, sono saliti a bordo 15 adolescenti, tutti senza biglietto.

Fra grida e schiamazzi, i minorenni hanno invaso un intero vagone, dove si sono sistemati. Qui hanno seguitato con i loro atteggiamenti molesti: non solo urla e risate sguaiate, ma anche musica ascoltata a tutto volume ed insulti rivolti a chi cercava di riportarli all’ordine. Convinti di trovarsi in una sorta di parco giochi, i ragazzini si sarebbero addorittura messi a saltellare sui sedili.

Immediato l’intervento del capotreno, che ha inutilmente tentato di ristabilire la calma. Appurato che i giovanissimi non erano neppure in possesso di regolare titolo di viaggio, l’operatore ha dunque loro intimato di scendere dal convoglio, ricavandone soltanto delle ingiurie gridate nei suoi confronti. Decisi a restare nel vagone che avevano appena occupato, gli adolescenti hanno addirittura aggredito il capotreno, obbligandolo a richiere l’intervento dei rinforzi.

Tutto è stato però inutile. Gli operatori della Trenord, aiutati anche da alcuni passeggeri, non sono stati in grado di scacciare il branco di ragazzini.

Soltalto l’intervento di una pattuglia dei carabinieri della stazione locale ha messo la parola fine alle intemperanze dei giovani. Udito il suono delle sirene delle volanti in avvicinamento, molti componenti del gruppo si sono dileguati, correndo fra i binari. Soltanto tre minorenni sono stati raggiunti dai militari ed identificati.

La situazione è quindi ritornata alla normalità, ma il treno è partito con un’ora di ritardo.

Tanta la rabbia dei passeggeri che si trovavano a bordo, increduli di avere assistito a simili scene. Sono stati in molti a chiedersi che ruolo abbiano avuto i genitori nella formazione di questi ragazzi.

Commenti

leserin

Gio, 14/03/2019 - 21:47

Questi qua vanno presi e condannati a un mese di lavori socialmente utili (lavare pavimenti nelle case di riposo), poi gli passa la voglia di comportarsi così. Fosse stato un singolo cittadino a causare anche senza dolo un ritardo di un’ora a un treno, avrebbe dovuto impegnarsi anche le mutande per pagare la sanzione per interruzione di pubblico servizio.